Biagio Tommaso Poidiniani

Nato il 2/Gennaio/1910 a Rosolini (Sr), con atelier d'arte a Roma, in Via Margutta 51/A, è niorto,per una crisi cardiaca,all'età di 91 annni,lunedì mattina, 27/Ag. /2001 a Trigoria (Roma) : riposa nel cimitero del Verano, accanto alla moglie,Rossana Cianfriglia,da cui ha avuto la figlia Silvia. Nella bottega del padre, Vincenzo,marmararu", insieme alla sorella Giovanna, valente pittrice,e ad altri quattro fratelIi, Sebastìano, Alessandro, Luigi Vincenzo, Elio, riceve i primi insegnamenti.poi va ad approfondire ulteriormente tutte le tecniche della lavorazione frequentando le botteghe dei maestri marmisti di Massa Carrara e di Pietrasanta.
Allievo al PAA.BB. di Roma ,grazie a una borsa di studio governativa, consegue successivamente la maturità artistica in scultura ed architetttura;
sin dal 1937 insegna Storia del'Arte presso a Liceo Gargallo(Siracusa) e Plastica e Scultura alla Scuola d'Arte di Siracusa.che diviene la sua città d'adozione. Divenuto titolare di cattedra,insegna Plastica al Liceo Artistico di Roma ('41) e poi presso l'AA.BB.(Corso Scultura) di Napoli.Firenze, Bologna e Roma. Nel frattempo,;! nome di Poidimani comincia ad essere notato in mostre e rassegne nazionali. nonchè in occasione di pubblici concorsi per la realizzazione di opere decorative da inserire in strutture architettoniche. La sua prerogativa è altresì quella di cimentarsi con le più varie tecniche,passando dal marmo alla cera,dalla terracotta al bronzo.sia nel ritratto che nelle figure a tutto tondo e nei bassorilievi.
I sei anni trascorsi a Roma sono proficui per lui che,accanto alle esercitazioni scolastìche, ha modo di formarsi una cultura umanistica, soffermandosi a lungo nei musei e frequentando circoli culturali.
Nel 1947 vince il concorso nazionale per una statua, il "San Giacomo Minore" da collocare nel Duomo di Messina.
Invitato dall'm, di N.Yorkf47),si reea,per oltre 5 anni,fino al Quegli USA, dove, già nel '49,è invitato .insieme a Marini e Messina.all' Esposizione Intern.le, promossa sotto gli auspici della F.A. al Museo di Philadelphia ; partecipa altresì alle rassegne della A.A. di N. York,ottenendo riconoscimenti in tutto il móndo :
Premio Capodieci a Roma, Premio S. Silvestro(Siracusa,'69),partecipazione alla BiennaIe (Venezia,'41) ed alla Quadriennale (Roma,'56,'60,'66), Premio Donatelle (Firenze,'42),Premio alla A.A. di New York,Premio "Scuiptur House Prize" di N. York,Socio Onorario della N.S. di N. Yorl(,incarichi per opere sacre nelle Chiese di N. York ed anche per un incisivo ritratto di David Dubinsky. Rientrato in Italia(0tfc/'53),cura a Roma una importante rassegna internaz.le della Medaglia.
Ha ricevuto i primi riconoscimenti, una medaglia d'oro alla Mostra d'arte (Tripoli,'29) ed un Diploma d'onore alla Mostra delle due Sicilie (Catania,'29). La sua prima mostra,in periodo fascista,è allestita in Piazza Garibaldi Rosolini), nella casa Perricone,a pianterreno.
Sue prime Personali alla Galleria La Fontanina (Siracusa/33) ed all'Assoc. Art. Intemaz.le (Roma,'47); la più recente alI'Archeoclub (Rosolini, 2000).  E' stato uno dei soli 8 artisti aretusei (Beppe ed Enzo Assenza, Salvo Monica, Francesco Trombadori, Paolo Scirpa, Turi Volantì, Giuseppe  Pulvirenti)  ad aver partecipato alla Quadriennale (Roma).

Nei suoi quasi otto decenni di scultorea creatìvità, gli interventi pubblici, degni di menzione. sono : Alfeo ed Aretusa,!! Prometeo a Siracusani Reliquario della Madonna delle Lacrinie (Siracusa), il monumento a Mons. Ettore Baranzini (Duomo -Siracusa), il Monumento nella Piazza ai Cadutì (Rosolini), la Pietà ed altre statue al Cimitero(Rosolini),il marmo "Deposizione'^Chiesa SS. Crocifisso di Rosolini),il busto di Mons. Corrado Mingo (Chiesa Madre-Rosolini),un lavoro giovanile nel Circolo Cattolico S. Giuseppe (Rosolini),alcune opere,gouaches e sculture.donate air Archeoclub (Rosolini),un bassorilievo nella sede della Cassa di Risparmio (Siracusa), un bassorilievo alla Banca di Credito Cooperativo di Pachino (Sr), il Partente (Museo Nazionale della Fanteria-Roma), Danzatrice a riposo (Musei Capitolini-Roma), S. Francesco di Paola (Monastero dei Frati Minori-Napoli),Tabeniacolo e Madonnina(Chiesa parrocchiale Trigoria-Roma). Secondo Lucchese le sue opere "nella loro contrazione rivelano una dinamica espressiva", mentre S. Preston rileva "l'incisività ritrattistica", C. Mulligan ed A. Louchheim parlano di "raffinatezza formale", A. Carratore scrive di "linguaggio profondamente espressivo",per Etna è "scultore dal senso classico ". Per F. Miele," l'artista ci stimola ad un godimento disinteressato",mentre Nappi paria di "acute prerogative caratterizzatrici " e Civello scrive di "scultura antiaccademica per eccellenza".
Secondo Cantardi,"ha saputo creare forme nuove",per Borghi è "un ideatore di immagini celebrative o mitologiche", Agnello scrive di "artista di larga e provata esperienza", Bigi Lo include tra "i neovitalisti intensificatori di vita", Catalano parla di "scultore neoclassico", ed infine,per Falbo,"l'opera di Biagio Poidimani ha la sua importanza etica,estesa a fondo nel problema ontologico del pensiero moderno " .