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Nasce a Palermo il
15 febbraio 1937. Vive ed opera ad Augusta (SR) presso il Centro
Studio d'Arte. Il suo percorso artistico ottiene un
primo,importante riconoscimento nel 1965 quando viene segnalato al
premio De Gasperi di Palermo: a partire da quell'anno,
Ribaudo riceve numerosi ed unanimi apprezzamentida parte della
critica più qualificata. Da Stoccolma (1970) a Ustica (1974) da
Caracas (1975) a New York (1975), passando attraverso Cesena,
Rivoli, Acireale, la «pittoscultura» di Ribaudo è stata
conosciuta ed apprezzata, ottenendo ovunque significativi
successi.
Noto anche per i
suoi ritratti a personaggi del mondo della cultura e dello
spettacolo- Eduardo De Filippo, Charles Aznavour, Luciano
Pavarotti, Adriano Celentano e, da ultimo, il Cancelliere tedesco
Schroeder, sono alcune delle personalità dipinte - Ribaudo si è
distinto soprattutto per le sue originalissime opere realizzate
diversificando il materiale utilizzato: legno scolpito, affresco a
tempera, tela ad olio ma anche marmo, sughero e pelle.
Tra i suoi numerosi
impegni internazionali, si segnala il forte legame instauratosi
tra l'artista siciliano e la Germania: dopo avere realizzato
splendidi affreschi a Breesen, piccola località vicino Berlino,
Ribaudo si appresta a diventare importante trait d'union tra la
cultura tedesca a quella italiana. Ambizioso appare il progetto
elaborato: nel corso della settimana della cultura italiana, in
programma per il prossimo agosto a Zingst, Ribaudo favorirà la
conoscenza in Germania di personalità che in Italia operano nel
mondo dell'arte e della letteratura. Consapevole dell'importanza
che riveste la diffusione dell'arte, l'artista ha ideato il
«Premio Rubens» che, a partire dal 1977, richiama ogni anno
personaggi dell'arte, dello sport e dello spettacolo.
Particolarmente significativa, poi, l'iniziativa, lanciata nel
1997, della «Prima Biennale d'Arte»: per dieci giorni artisti ed
operatori culturali siciliani hanno avuto l'occasione di far
conoscere le proprie opere ad una vasta platea. Parallela, ma
ugualmente importante, appare infine l'attività di illustratore:
tra le numerose pubblicazioni, ricordiamo la collaborazione
prestata da Ribaudo alla realizzazione del catalogo della Targa
Florio (1973), del Calendario Biblico 1998 a diffusione nazionale
per le Chiese dell'U.C.E.B.I. e del volume del poeta Magri dal
titolo «Il Marranzatomo».
In arte allievo di Vincenzo Vitrano, ha avuto
due passioni in tutta la sua vita: lo sport e la pittura che gli
hanno dato entrambi onori e fama e i mezzi per vivere. Maestro
Federale di tennis, campione italiano dei veterani (1986), si
dedica ancora oggi allo sport, coltivando nel suo club Piccolo
Tennis di Augusta un vivaio di promesse. Ha organizzato per il
tennis italiano il Premio "A. Serra' (giunto nel 1987 alla
sua VI edizione)). Ha ideato invece nel 1977 il premio
"Rubens cia assegnare a personalità cieli arte, dello sport,
dello spettacolo.
Dell'artista la critica più qualificata è
stata sempre unanime nel riconoscere ai validità dell'opera, e la
sua originale scoperta del legno come materia pittorica sin dal
1965, anno in cui viene segnalato al Premio De Gasperi di Palermo
come uno dei più interessanti artisti della penisola. Nello
stesso anno vince il premio U.N.I.S.P.S. (Unione Nazionale
Italiana Scrittori Pittori Scultori).
La sua pittura riconducibile al genere
figurativo classico, della migliore tradizione italiana, è oggi
poliforme nell'uso dei materiali e delle tecniche (legno di
qualità diversa dipinto o scolpito, composto norvegese, affresco
a tempera, tela ad olio, agata del Brasile utilizzata con la
tecnica della miniatura, marmo, sughero, pelle).
Predilige i paesaggi e i temi colti dal vero
della terra siciliana, ma eccelle anche nel farsi interprete dei
sentimenti umani e del messaggio di poeti e scrittori mediante la
sua opera pittorica.
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| Alla cascata |
Cavalli in libertà |
Libertà |
Resurrezione |
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Pescatori a Salina |
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