ARTISTI IN PERMANENZA

VITTORIO RIBAUDO

 

 

 

 

 

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Ribaudo affresca la Chiesa di Brucoli

 

 

Ribaudo con Zeffirelli

 

Pavarotti con Ribaudo

 

Ribaudo con Dalla

 

   VITTORIO  RIBAUDO

 


 

 

Nasce a Palermo il 15 febbraio 1937. Vive ed opera ad Augusta (SR) presso il Centro Studio d'Arte. Il suo percorso artistico ottiene un primo,importante riconoscimento nel 1965 quando viene segnalato al premio De Gasperi  di Palermo: a partire da quell'anno, Ribaudo riceve numerosi ed unanimi apprezzamentida parte della critica più qualificata. Da Stoccolma (1970) a Ustica (1974) da Caracas (1975) a New York (1975), passando attraverso Cesena, Rivoli, Acireale, la «pittoscultura» di Ribaudo è stata conosciuta ed apprezzata, ottenendo ovunque significativi successi.

Noto anche per i suoi ritratti a personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo- Eduardo De Filippo, Charles Aznavour, Luciano Pavarotti, Adriano Celentano e, da ultimo, il Cancelliere tedesco Schroeder, sono alcune delle personalità dipinte - Ribaudo si è distinto soprattutto per le sue originalissime opere realizzate diversificando il materiale utilizzato: legno scolpito, affresco a tempera, tela ad olio ma anche marmo, sughero e pelle.

Tra i suoi numerosi impegni internazionali, si segnala il forte legame instauratosi tra l'artista siciliano e la Germania: dopo avere realizzato splendidi affreschi a Breesen, piccola località vicino Berlino, Ribaudo si appresta a diventare importante trait d'union tra la cultura tedesca a quella italiana. Ambizioso appare il progetto elaborato: nel corso della settimana della cultura italiana, in programma per il prossimo agosto a Zingst, Ribaudo favorirà la conoscenza in Germania di personalità che in Italia operano nel mondo dell'arte e della letteratura. Consapevole dell'importanza che riveste la diffusione dell'arte, l'artista ha ideato il «Premio Rubens» che, a partire dal 1977, richiama ogni anno personaggi dell'arte, dello sport e dello spettacolo. Particolarmente significativa, poi, l'iniziativa, lanciata nel 1997, della «Prima Biennale d'Arte»: per dieci giorni artisti ed operatori culturali siciliani hanno avuto l'occasione di far conoscere le proprie opere ad una vasta platea. Parallela, ma ugualmente importante, appare infine l'attività di illustratore: tra le numerose pubblicazioni, ricordiamo la collaborazione prestata da Ribaudo alla realizzazione del catalogo della Targa Florio (1973), del Calendario Biblico 1998 a diffusione nazionale per le Chiese dell'U.C.E.B.I. e del volume del poeta Magri dal titolo «Il Marranzatomo».

In arte allievo di Vincenzo Vitrano, ha avuto due passioni in tutta la sua vita: lo sport e la pittura che gli hanno dato entrambi onori e fama e i mezzi per vivere. Maestro Federale di tennis, campione italiano dei veterani (1986), si dedica ancora oggi allo sport, coltivando nel suo club Piccolo Tennis di Augusta un vivaio di promesse. Ha organizzato per il tennis italiano il Premio "A. Serra' (giunto nel 1987 alla sua VI edizione)). Ha ideato invece nel 1977 il premio "Rubens cia assegnare a personalità cieli arte, dello sport, dello spettacolo.

Dell'artista la critica più qualificata è stata sempre unanime nel riconoscere ai validità dell'opera, e la sua originale scoperta del legno come materia pittorica sin dal 1965, anno in cui viene segnalato al Premio De Gasperi di Palermo come uno dei più interessanti artisti della penisola. Nello stesso anno vince il premio U.N.I.S.P.S. (Unione Nazionale Italiana Scrittori Pittori Scultori).

La sua pittura riconducibile al genere figurativo classico, della migliore tradizione italiana, è oggi poliforme nell'uso dei materiali e delle tecniche (legno di qualità diversa dipinto o scolpito, composto norvegese, affresco a tempera, tela ad olio, agata del Brasile utilizzata con la tecnica della miniatura, marmo, sughero, pelle).

Predilige i paesaggi e i temi colti dal vero della terra siciliana, ma eccelle anche nel farsi interprete dei sentimenti umani e del messaggio di poeti e scrittori mediante la sua opera pittorica.

 


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Alla cascata

Cavalli in libertà

Libertà

Resurrezione

 

 

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Pescatori a Salina