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Esperienze
professionali e Mostre
1995-2000
Varie esecuzioni di
pittura e realizzazione di scenografie per
spettacoli estivi
1998 Partecipazione alla manifestazione “Arte
Natale 98” con l’installazione “la Natività”e
personale di fotografia
1999 Partecipazione alla selezione per la -9°
Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del
Mediterraneo- tenutasi a Roma
2000 Stage presso il complesso turistico:Baia
Samuele (RG) appartenente ai “Grandi viaggi
Club”
Partecipazione alla selezione per la mostra
“Quotidiana 2000”, Padova.
Partecipazione al corso di formazione: “Esperto
nella lavorazione dei materiali.
Lapidei e calcarei”.CNA, Siracusa.
2001 Realizzazione di murale in una ludoteca.
Partecipazione alla collettiva “Premio Arte 2001”,
Giorgio Mondatori,tenutasi alla
Posteria di Milano. Premiata con diploma d’onore
Selezionata come rilevatrice del “ 14°censimento
della popolazione 2001-02”
Conseguimento del premio ”Salvo Randone” per la
miglior scenografia, Siracusa.
2002 Partecipazione al concorso “Canon
giovani fotografi 2002”, Milano
Partecipazione al concorso fotografico “Ass. Terzo
Millennio” Siracusa.
Partecipazione alla collettiva “Orizzonti” curata
dal critico Francesco Gallo e tenutasi.
alla galleria “Contemporanea”, Palazzolo A.
2003 Realizzazione di pannelli decorativi per
il pub:”Totem”,Giarratana (RG)
Partecipazione alle selezioni per il “Premio Arte
2003”, Giorgio Mondatori.Milano
Partecipazione alle selezioni per il concorso
“aiuto-scenografo”, al Teatro del Maggio
Musicale Fiorentino, Firenze.
2004 Partecipazione alla collettiva “
Disconnessi”, Club Machiavelli’s, Roma.
Partecipazione alla collettiva “ Disconnessi 2”,
Artisticheria, Firenze.
Partecipazione alla collettiva “Disconnessi
3”,Napoli.
Partecipazione alla collettiva “ Sud Donne
Contemporanee”, Galleria
Contemporanea, Palazzolo Acreide.
Personale di Fotografia ”Spazio Visionario”,
Galleria Roma, Siracusa.
Le immagini
fotografiche di Paola Raffa seguono un tracciato che
narra attimi da lei bloccati, capaci di creare un
sottile legame tra i suoi pensieri, sogni, ricordi,
sensazioni, e le immagini pubblicitarie o di film.
La prassi consiste nell'estrapolare dal loro
contesto icone del mondo dei mass-media svelando,
così, un significato altro rispetto al loro semplice
manifestarsi. Le immagini esplorano lo spazio -
insieme fisico, mentale ed etico - accostandosi ad
una dimensione in cui si intrecciano la storia
dell'arte e lo stravolgimento visionario in cui
rimangono irretiti gli spot del tempo presente. I
lavori di Raffa costruiscono un percorso attento a
ricercare un punto mobile di equilibrio tra racconto
interiore e registrazione della realtà esterna,
creando una dimensione in bilico tra riconoscibilità
e straniamento tale da trasmettere una sottile
inquietudine. Volti e azioni mostrano una
consistenza evanescente per mezzo di una raffinata
ricerca che racconta di immagini senza maquillage,
prese dalla televisione nella loro disarmante
semplicità, ma che una volta tradotte in linguaggio
fotografico, caricano di enfasi anche il quotidiano
che, pur se veritiero, sembra galleggiare in una
dimensione temporale sospesa in cui creare
dilatazioni. Spesso lo sguardo è costretto a
focalizzarsi su un particolare su cui è incentrata
l'opera, lasciando intuire l'immagine nella sua
interezza. La visione volutamente frammentata prende
le distanze da riferimenti certi, comunicando
pertanto qualcosa di sfuggente. La poetica di Raffa
tende a suggerire un paradosso che è alla base della
comunicazione odierna: l'eccesso di informazione non
ci da il tempo sufficiente di metabolizzare le
notizie e non accresce veramente la nostra
conoscenza del mondo.
Ornella Fazzina
Lo Spazio visionario
delle opere di Paola Raffa è costituito da immagini
legate ad un mondo “Altro” lontano dal reale, più
celebrale…
Immagini legate ad uno spazio parallelo, mentale,
dove non esiste un tempo che regola le cose ,dove
non esistono né risposte né domande: un mondo
“Interno” ed “Interiore”
Quello della Raffa è il mondo della continua ricerca
dell’Essere in perenne conflitto con se stesso e con
ciò che quotidianamente lo circonda e lo annulla.
Questo mondo è quello di Spazio senza tempo (2002).
Le immagini inquietanti, che precedentemente hanno
riscosso parecchio consenso da parte del pubblico e
della stampa, vengono oggi soppiantate da una nuova
serie di immagini realizzate dall’artista, quelle
che amo chiamare le “Immagini da sogno di Paola”.
Questa nuova serie di immagini sono si delle
immagini mentali, ma al contrario delle precedenti
opere dell’artista sono più reali. I corpi dei
soggetti raffigurati, i loro movimenti armoniosi,
catturati in frames davvero emozionali, danno una
svolta nella carriera artistica della Raffa.
Legate sempre alla natura interiore e impercettibile
della coscienza umana le nuove produzioni
dell’artista sono più libere; gli spazi che
circondano i soggetti raffigurati non sono più tetri
ed inquieti.
Ed è proprio questo ciò che affascina della
produzione artistica della Raffa trasformare in
fotografie “reali” le sue immagini mentali che sono
legate al mutare delle cose, al loro trasformarsi,
ai passaggi.
Dove non esisteva luogo oggi c’è uno “SPAZIO” che è
vissuto si da immagini mentali ma è vissuto; non più
l’orizzonte infinito di Spazio senza tempo ma
l’armoniosa presenza dei gesti della ballerina in
Riflesso libero. La “forza interiore” degli Adoni
sfocia in forza reale, data dai muscoli in primo
piano.
Le immagini della Raffa hanno sconfinato…. come,
speriamo al più presto le nostre menti, regolate
troppo spesso, purtroppo, dai ritmi frenetici della
vita.
Santino Russo
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