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Nata a Siracusa il 13 febbraio 1979, nel 1998
consegue la Maturità d’Arte Applicata presso l'Istituto Statale
d’Arte di Siracusa e nel 2003 il Diploma di Laurea in Belle
Arti Sez Pittura vot.110 e lode presso l'Accademia di belle arti
“M.Minniti” di Siracusa
Le opere esposte - pitture e
pennellature – non molte e collocate in modo del tutto naturale -
sono nella sala ristorante o accanto al divano o al bar, quasi
fossero un elemento intrinseco del luogo stesso e non inserite lì
per una ragione precisa.
Sono lavori monocromatici. Mi riferisco agli oli su tela. Cristina
gioca col blu. E con la luce che ottiene con il bianco. Strati di
colore e figure femminili.
Sguardi che colpiscono per la loro liquidità. Materia trasparente,
fluttuante. Corpi che emergono dal mare. Sensuali, malinconici.
Lavora di getto, lei. “Cerco in giro quello che ho già in testa” mi
dice. Riviste di moda, libri, foto degli anni ’30 e degli anni ’70.
Una posa. Uno sguardo. E poi crea. Varia.
Ferma delle emozioni. Le blocca. Sperimenta gli smalti sulla
plastica. Pittura le maioliche, che fa arrivare dalla Spagna, con
decorazioni a fuoco. E si inventa dei pannelli decorativi,
sistemando il cotto sul legno. Ma c’è anche la piccola collezione
delle “donnine”. A tiratura limitata, solo sei pezzi.
Cristina ha fatto l’Accademia di Belle Arti. Ha lavorato come
fotografa e come scenografa in un teatro di posa. E’ stata
assistente scenografo e pittore di scena. L’ho conosciuta l’anno
scorso nel suo studio in via Cordova, a Siracusa, che ha chiamato
Bizèe. Un nome inventato, scelto per il suono.
Eterea, leggera. Come la sua pittura. Come i suoi pezzi. Sia tele,
sia ceramiche. Anche lei donnina tra le “donnine”, capace di
introdurci nel mondo dell’arte in modo naturale, estemporaneo,
semplice, ma proprio per questo, emozionante.
articolo di Donatella Guarino
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