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La realtà
quasi virtuale degli scenari di Ortigia
..........Gli oli dalle
cromature vivaci, usati in tutti i suoi quadri, sono traditi con
gli acrllici solo per sporadiche esecuzioni di ritratti su carta
papiro. L'arancione acceso, l'ocra sabbiosa ed evanescente,
l'azzurro intenso dalle sfaccettature turchine, stesi a tocchi
indefiniti animano con «greggi di nuvole» in movimento il cielo
pittoresco delle estati siracusane. In splendidi paesaggi
agresti, fluviali e marini emergono ruderi ellenici. Emblemi di
un antico splendore che si scontra con la violenta modernità
della zona industriale, alle spalle della quale con la sua imponenza
,maestosa sorge l'Etna, riscattando la natura offesa. E
manifesto l'orgoglio siciliano del pittore che esalta le bellezze
della Trinacria. Le «appetitose» riproduzioni dei prodotti
della terra vengono spesso poste prospetticamente in primo
piano. In un gioco seducente di trasperenze, la brezza di scirocco
solleva i veli delle veneri mediterranee, dalle pelli ambrate e
le forme sinuose. Angeli dalla carnalità pronunciata, mai
volgari, anche in quei nudi che aprono le «finestre del mondo»
sui magnifici panorami dell'isolotto d'Ortigia. Sguardi sibillini
e maliziosi, che guidano lungo l'itinerario del passato.
Un accostamento,
filosofato, quello della donna al monumento: «La bellezza
femminile è avvizzita dal tempo, il contrario succede alle
opere architettoniche, che seppur logore manterranno in eterno
il fascino dell'antico........(Mascia Quadarella )
SENSAZIONI
SPIRITUALI
Basta osservare le tele del Pittore Luciano Paone per
accorgersi come l'Artista sia riuscito ad affidare alla pittura
ad olio e al pennello la descrizione della realtà esterna
dell'animo.Vi è nella Sua pittura il disegno a tinte ora forti,
ora tenui, ma sempre in una tavolozza cromatica ricca e multiforme,
senza discrasia, capace di investire l'osservatore e
coinvolgerlo in una espressione piena di sentimento e di vita .
I soggetti principali, che meglio caratterizzano la Sua pittura,
sono soprattutto le figure di donne avvolte in un sorriso velato
e malizioso e le nature morte di diverse composizioni, sciolte
ad un tempo nella immaginazione e nella realizzazione.Non
mancano però i paesaggi naturali del mare e della campagna che
si alternano con quelli di sobborgo cittadino, intrisi di
serenità e ristoro nei quali l'Artista si immerge con edonismo.
Credo che Paone, pur essendo un autodidatta, sia riuscito ad
imporre con la pittura di tipo classico ed impressionistico il
Suo messaggio che è alla base di un continuo ed incessante
lavoro. (Angelo
Cianci)
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