PIRRONE GIUSEPPE

 

Nato a Borgetto (PA) il 5 Novembre 1898 e morto a Roma il 23 Febbraio 1978

 

Pirrone , il netino adottivo 

Giuseppe Fortunato Pirrone è nato il 5 Novembre 1898 a Borgetto(PA) da un padre, Pietro,lavoratore agricolo, e da un’orfanella,Elvira Emilia Resso (1877-1911) : la data vera risale al 3 Novembre,ma forse a causa della Celebrazione dei Defunti,fu ritardata l’iscrizione all’anagrafe .Rimane a Borgetto fino all’età di 3 anni e mezzo ; il padre,impiegatodi Prefettura, è trasferito dapprima a Mazara del Vallo(1902-1903) e poi ad Alcamo,dove frequenta le Scuole Elementari e la prima Tecnica .Nell’Aprile/1910 il padre,per ragioni di lavoro,si trasferisce a Noto(Sr),città di cui Peppino si innamora subito,dato il suo trasporto per le Arti .Nell’Ottobre 1911,nel periodo dell’epidemia spagnola,muore la madreElvira ed il padre,nel 1912,sposa in seconde nozze una ragazza del luogo,da cui poi ha 3 figli,due femmine ed un maschio,di nome Gaspare Appena quindicenne,modella un S. Corrado in creta e lo espone tra duesteariche sul davanzale della finestra di casa,in Via Cavour , angoloVico F. Tortora,in attesa del passaggio della Sacra Urna il 19/2/1913 ;inizia l’attività artistica a Noto ed ha i suoi primi successi con 3 opere:Vera,Giacometta e Rina Corsi . Per il lungo soggiorno(1909-1929) soleva dichiararsi “netino” ,però è vissuto a Roma,con studio in Via Guglielmotti N.57,dove è morto il 23 Febbraio 1978 alle ore 4 a 79 anni : riposa nella cappella eretta nel sito cimiteriale donatogli dal Comune di Recanati,insieme alla moglie,la pittrice netina Maria Mauceri  ( Noto, 7 Marzo 1905 – Roma, 9 Settembre 1986 ) , da cui però,per un fibroma uterino,non ha avuto figli ; unica erede è una nipote,tale signora Zagarella da Pozzallo,figlia di una delle due sorelle .Ha decantato come nessun marchigiano tutte le opere di Giuseppe Leopardi e la città di Macerata e di Recanati : un Crocifisso è collocato nella Chiesa Collegiata di S. Giovanni (Macerata)ed un’Obelisco Triangolare a Recanati (1973) . Nell’Aprile 1918  è chiamato alle armi alla 39° Fanteria a Napoli ; nel Febbraio 1919 è congedato e ritorna a Noto ; nel frattempo ha conseguito alle Scuole Normali di Noto(1918) il Diploma di Insegnante Elementare . In quel periodo conosce il pittore-decoratore,prof. Matteo Santocono,che non tarda ad avvedersi della natura poliedrica del suo ottimo allievo, e Lo segue nelle decorazioni dei soffitti .

Dall’Ottobre 1922 fino al 1927,frequenta l’Accademia BB.AA.(Palermo):maestri per la scultura,Antonio Ugo(1870-1950),di tendenze naturalistiche, e ,per il disegno, Archimede Campini(1884-1950),che Lo fa rimanere fedele al rigore stilistico del disegno.Si diploma,già sposato,nel 1928 all’Accademia Reale di Napoli con 29 su 30,sotto la guida del Maestro Luigi De Luca,vincendo uno dei due premi della Fondazione Rossi ed un viaggio d’istruzione in Germania . Rientra a Noto,insegna disegno all’Istituto Magistrale,ma dal giorno 8 Gennaio 1930 si dimette e si trasferisce a Roma, da dove inizia ad affermarsi come scultore ritraendo ministri e personalità e da dove non si muoverà più . Nel ‘48 conosce il marchigiano Guido Mestica di Apiro,Provveditore agli studi di Roma,che istituisce il Centro di Educazione Artistica e  Lo nomina uno dei dirigenti per l’insegnamento della ceramica agli insegnanti fino al 1964,anno in cui va in pensione .

Per due anni scolastici 1967-1969 ha ricoperto,chiamato dal Direttore Nunzio Sciavarrello, la cattedra di scultura all’Accademia BB.AA. di Catania fino al 70° anno di età ;altresì,aderente alla CISL-Artisti,è stato Segretario Nazionale del Sindacato Artisti Italiani dal 1964 al 1971. Amico fraterno dei pittori Ciccio Patanè(1902-1980),Pippo Civello, Lamberto Ciavatta,degli scultori Sgandurra,Assenza,Poidimani e Monica, del poeta Giovanni Grasso,del prof. E. Papa,che ha curato nel 1970 una sua monografia d’arte, <l’Ellenico> Peppino ha partecipato alla Quadriennale (Roma,’52,’56,’60.’64) ed alla XXIV,XXVII,XXVIII Biennale(Venezia), con mostra Personale nell’ultima,alle Mostre Internaz.li di Scultura di Carrara e Trieste,a tutte le Mostre Europee della Medaglia ( F.I.D.E.M. di Paris ) dal 1953 al 1977 . Il suo primo ritratto è il ritratto di Socrate Ciccarelli(Roma,1932),poi la tomba Landogna(Noto,1934),Ritratto di Ciccio Accardo(‘36), la Sonnambula(’37),Busto di Monsignor Blandini (’38) e di Monsignor Calabretta(’75) per la Cattedrale di Noto,Ritratto di Salvo Monica(’76),e Medaglia per la Madonna della Scala(’76) .

Mostre Personali:Brigate Amici dell’arte(Macerata,’51,’52), Sale dell’Accad. Naz.le  S. Luca(Roma,’55),Sale dell’Agost.na(Roma,’66).Artista della medaglia, vanta una vasta produzione di medaglie, esposte alle mostre di Paris, Roma, Praha, Atene, Stoccarda, Madrid ed Amburgo .
Due sue medaglie sono visibili presso S.p.A. Fratelli Lorioli – Milano .Memore della lezione dei coniatori siracusani Eumene, Euclida  e Cimone, ha rinnovato i fasti rinascimentali del Pisanello ed ha dedicato una serie di omaggi a Segni, Somigliano, Einstein, Berenson,Carrà, Hemingway, Morandi, Baudelaire, Paolo VI, Renoir,J.F. Kennedy, Martelli, Tomasi di Lampedusa, Mangano, Quasimodo, De Chirico, Brunello, Papalia, Seccia, Gozzano, Giannelli, Romagnoli, Dogliotti, Ferrabino, Comes, Rossi, Mestica,Sibilia, Pascoli, Bosco, Sciavarrello, Guidi, Morbiducci, Morselli, Catalano, Cola Pesce, A. Ugo, e ad alcuni famosi personaggi netini, Giuseppe Pirrone, Pietro Pirrone, Giuseppina Pirrone,S. Corrado Gonfalonieri,Vincenzo Marotta, Corrado Costanzo, Vincenzo Littara, Rocco Pirri, Antonio Corsetto, Mariannina Coffa (la Saffo di Noto), Giovanni Marrasio, Giovanni Aurispae  Ascenso Mauceri . Nella sua proficua produzione un posto di primo piano occupa la Figura Femminile, Mia Nonna, Ritratto di Nicoletta, Tina Di Lorenzo (’34),Mia Madre (’36)Basiliola (’41),Idolo (‘50), Eulalia (’51), Lucilla(’51),Susanna ed Eva(’51),Cleo(’63),Clara(’63),Medusa(’64).
Ha conseguito il Premio Naz.le ,la Soffitta di Terni,col bronzo “Eterno Femminino”(1950) e la medaglia d’oro per le sculture ceramicate alla Mostra del Mezzogiorno d’Italia(’53),Premio Cicogna(’55),ha partecipato alla I Mostra d’arte(Linguaglossa,’55) ; l’Accademia Naz.le di S. Luca
Gli ha conferito il premio Einaudi 1955 per la scultura . Premio Città di Noto(’67), Mostra 2° Acino d’oro (Pachino,’73).

Nel 1973 ha partecipato con Samonà e Gregotti ai progetti per il nuovo Centro di Gibellina ed è stato premiato alla I° Biennale Dantesca(’73) .  Ha lavorato per la Città del Vaticano (Musei Vaticani –Sala Pinturicchio) e per il Governo Libico ( “Cavaliere arabo su cavallo rampante”,destinato al porto di Tripoli ).

Nel 1963 ha eseguito la porta del Battistero della Chiesa di S. Giovanni in Campi Bisenzio(Firenze) sull’Autostrada del Sole ed inoltre un artistico Altare Maggiore nella Chiesa dei SS. Cosma e Damiano ad Alberobello (Bari,’67),la statua della Madonna della Pace sul Monte Scalambra (Frosinone,’76),numerose opere d’arte sacra presso la Cattedrale ed  il Seminario ad Acireale(CT) .

Ha realizzato per la Città del Vaticano la “Colonna della Fede” custoditanella sezione di Arte Moderna dei Musei Vaticani,  la “Vita di Cristo” per la rilegatura del canone di Paolo VI, un rilievo “ Voto alla Vergine” per l’appartamento di Sua Santità Paolo VI , e sempre per Paolo VI  la medaglia ufficiale del primo viaggio in Palestina . Voto alla Vergine in gesso e Vita di Cristo in bronzo sono anche presenti nella galleria d’Arte Contemp.nea ”Elvira Emilia Pirrone Resso” di Noto. Altra sua opera visibile trovasi presso il Battistero della Chiesa di San Mauro Abate ad Acicastello(CT) : trattasi del bassorilievo in stucco bronzato “Samaritana al pozzo di Giacobbe .
Sue opere sono visibili anche nei Musei di Paris,Roma,Oslo, Shelley, Copenaghen, Wrocraw, Sheffield, Stoccolma, Madrid, Isola di Formosa, alla Galleria d’Arte Sacra di Milano-Niguarda(Sala Pirrone),Galleria Pro Civitate Christiana di Assisi, GAM di Roma, Santuario di Guadalupe, New Columbus (Pensilvania) ed in America,alla Pinacoteca Zalantea di Acireale (CT), presso la Chiesa Madre di Borgetto( l’ acquasantiera), ed inoltre numerose opere della sua collezione privata di autori vari sono state donate al Museo Pirrone di Noto .

A Noto sono fruibili le seguenti opere : Altare del S. Cuore in Cattedrale, Busto a C. Sgroi al Liceo Classico,Testa di C. Nicolaci, Principe di Villadorata presso il Palazzo Villadorata,Testa di S. La Rosa,presso lo studio dell’avv. E. La Rosa, e decorazioni o pitture artigianali da lui eseguite in casa Accardo,Perna,Di Giovanni,Landogna,Cassone, Landolina,Di Lorenzo, Di Liberto, Principe di Villadorata, Can. Tafaro, Barone Granieri,ex-Circolo dei Nobili,Notaio Bonfanti,Notaio Dejean e presso il Santuario di S. Corrado di fuori ; numerose opere sono infine in possesso del suo figlioccio di cresima,il defunto pasticciere netino, Corrado Costanzo,del tappezziere ‘Nzino Ruscica,del Prof. Landogna, dell’ex-giocatore della Netina,Nino Amante,del critico d’arte,Bigi .

E’ stato autore del San Corrado in preghiera posto nella Grotta dei Pizzoni presso il Santuario della Valle dei Miracoli(’36) , del portaledi bronzo della Cattedrale(’83),del bel medaglione di S. Corrado, del bronzetto S. Corrado Confalonieri nel Museo di Noto,del bozzetto premiato per il monumento a San Corrado alle porte di Noto, del bel bronzo di S. Corrado,ora al Palazzo Vescovile, del bronzo di 120 x 70 per le due ante d’un portone in lodi di S. Corrado, ora nel Museo di Noto; ai Giardini Pubblici è ben visibile la statua di Matteo Carnilivari,così come nella parte sud-ovest si notano i 4 busti marmorei,raffigurantiG.Aurispa,R. Pirri,C. Avolio,G.Cassone . Sabato 28 Giugno 2003 alle ore 18, presso l’ex-Monastero di Santa Chiara,al Corso V. Emanuele,  a Noto c’è stata l’inaugurazione del Museo Pirrone

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Giuseppe Pirrone