|
MATERA GIOVANNI ANTONIO
Maestro siciliano del XIX secolo.
Antonio Giovanni Matera(1653-1718),Mastru Pasturara, un grande scultore
di
figure "in piccolo" .
Dal sito
www.alessandropagano.it si riporta in parte : " Alla città di
Trapani e al nome di Giovanni Antonio Matera si legano le fortune di
un'altra fondamentale pagina della storia siciliana: l'arte della
scultura modellata secondo le tecniche della "tela e colla". In
legno di tiglio erano organicamente sovrapposte e morbidamente
drappeggiate tele imbevute di colla e gesso a simulare i costumi dei
personaggi. Matera fu insuperato caposcuola di queste particolari
tecniche di scultura presepiale che troveranno in seguito applicazione
nella realizzazione dei famosi gruppi dei Misteri della processione del
Venerdì Santo.Le sue opere più significative sono di proprietà della
Regione Siciliana e altre si trovano nel Museo Nazionale di Monaco di
Baviera. II Matera ebbe due fratelli i quali, a Trapani esercitarono
anche loro l'arte di pasturara.
E' probabile, pertanto, che egli sia stato come i fratelli, il
rappresentante di una tradizione familiare. Per quanto le poche notizie
che abbiamo sul Matera ce lo ricordino come un buon conoscitore del suo
mestiere tuttavia le sue figure dovettero già, fin dal loro apparire
godere una fama non comune, se le figure che egli intagliò durante la
permanenza del feudo vicino a Monreale furono acquistate per mille onze
dalla famiglia De Gregorio, cui apparteneva il feudo. Quando nel 1817
Ludovico di Baviera, allora Principe Ereditario, compì il suo viaggio in
Sicilia fu colpito a Trapani dall'arte del Matera ed acquistò un buon
numero dei suoi pastori.
Più tardi il figlio di Ludovico, Massimiliano, li donò al Bayeriche
National Museum, che egli fondò e dove tuttora, nella sua nuova sede si
trovano esposti.
Assai più ricca e vasta è però, la collezione della Regione Siciliana,
circa trecento statuine da presepe che, compongono due grandi
scene: la Natività e la Strage degli Innocenti. Le statuine rivelano
l'arte squisita e pregevole del Matera, il quale modellando le sue
figure con la colla e al tela, non solo riesce ad ottenere una tecnica
sua, inconfondibile, ma riesce a fare di ciascuna figura un miracolo di
modellazione, onde le sue figure si animano, vivono, partecipano
alla gioia e al dolore.
In tutte queste figure il Matera ha raggiunto una duttilità dì movimenti
e di atteggiamenti che è difficile trovare negli altri artigiani che
hanno creato figureda presepe. Per il soggetto rappresentato e per la
teatralità dispiegata nella forte carica gestuale e nell'audace torsione
dei corpi, sono di straordinario interesse le figure che compongono le
scene della strage degli Innocenti. La brutale efferatezza dell'eccidio
è riprodotta con sequenze plastiche ed espressionistiche che possiedono
movimento e ritmo narrativo.
Tecniche e stile adoperati dal Matera furono a lungo modelli di
riferimento per i costruttori di pastori da presepe siciliani,
grazie anche all'economicità dei materiali usati che favorì una larga
diffusione popolare di questa tradizione artigianale " .
|
 |
| |
| |
|