galleria Roma 
Arte    contemporanea
via Maestranza 110      Siracusa
 

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Sicilia e Malta
le Isole del  Grand Tour
Sale del Palazzo di Governo
Via Roma, Siracusa
28 Ottobre 2006
Esposizione a cura di Francesca Gringeri Pantano
e di Maurizio Amaldi

 

 
 

La visualizzazione diretta di luoghi, reperti archeologici o altro, č stata sempre, per il viaggiatore, un appagamento che ha generato ulteriori esigenze di conoscenza.
Le mostre che in contemporanea si aprono a Siracusa e Palazzolo
Acreide sul tema Sicilia e Malta, le Isole del Grand Tour, sviluppano sezioni diverse nell'ambito dello stesso tema. Esse interagiscono nei contenuti e nella percezione visiva creando rimandi ai beni culturali ed ambientali posti sulle aree di appartenenza delle due cittā. Ma rinviano anche a strutture museali, elementi architettonici, artistici e paesaggistici presenti nell'intero territorio e a Malta. L'esigenza di dialogare con l'Isola della quale dalle alture degli Iblei si percepiscono i confini, ha radici nella preistoria e lo attestano i motivi spiraliformi o le ceramiche impresse dei musei archeologici di Siracusa e Valletta. La continuitā di tale rapporto trova poi innumerevoli conferme nelle carte d'archivio. Non a caso i numerosi Voyages pubblicati dai viaggiatori del Grand Tour dichiarano giā nel titolo che il viaggio, oltre Roma e Napoli, interessa la Sicilia e Malta. Ma si č persa memoria dell'antica e costante frequenza tra le due isole del Mediterraneo. La lingua ufficiale di Malta, fino al 1934, era l'italiano e i Cavalieri del famoso Ordine Gerosolimitano, il 26 ottobre del 1530, salparono proprio da Siracusa - cittā nella quale da un anno vivevano - per prendere possesso dell'isola di Malta concessa a loro da Carlo V.
Il viaggio a Malta, da parte dell'elite europea, si realizzava per acquisire la conoscenza dei monumenti megalitici, per osservare i minerali o i costumi, ma soprattutto per rendere omaggio alla sede di un Ordine che tutta l'Europa contribuiva a mantenere per salvaguardare, nel Mediterraneo, equilibri politici, sociali e religiosi. Ma tra Malta e la Sicilia c'erano anche i "viaggi" delle idee e delle contaminazioni artistiche; in particolare il Viaggio e la fuga di Caravaggio. Una via del mare oreve quella dell'attraversamento del Canale di Sicilia, appena 90 km, ma complicata dall'incrociarsi in essa di rotte su cui viaggiano ancora oggi, spesso naufragando, sogni e speranze.
Nei percorsi espositivi di Palazzolo Acreide e di Siracusa si incontrano tasselli della cultura maltese provenienti dalle collezioni di
Palace Armoury, del Malta Maritime Museum, del Museum of fine Arts, del Museum of Archeologi) e dell'lnquisitor's Palace. Manufatti che interagiscono o che derivano da esperienze siciliane; in ogni caso, attraverso le loro storie, rimandano alla storia e ai luoghi in cui essa si č stratificata. Questo per continuare a viaggiare nelle Isole e sulle altre rotte del Mediterraneo e considerare tuttora il Grand Tour come una possibile avventura culturale.