Antonio Sgandurra

(Siracusa 1873 - Genova 1955), detto Nini, fratello maggiore di Pasquale, si laureò in legge a Catania, andò a lavorare presso lo studio legale di Alceste Cassone a Siracusa, ma nel 1905 si trapiantò a Genova dove svolse una brillante carriera di avvocato, balzando anche agli onori delle cronache nazionali all'inizio degli anni Trenta per aver sostenuto con successo una complessa causa giudiziaria. Fu anche docente di botanica, la sua vera passione, scrisse un originale Atlante della flora siracusana che riscosse le ammirate parole di Giovanni Verga, e ricevette persino un invito dall'Università di Munchen a percorrere, per conto della stessa, L'Asia Minore al fine di illustrarne la flora locale. Pubblicò quindi due libri: Avventure di un botanico ed. Intelisano CT 1937, e L'anima delle piante ed. Apuana Genova 1941. Scrisse anche un romanzo ambientato a Siracusa, Natale di passione, ed. A.I.E. Genova 1923. Sebastiano Vittorini gli dedicò un articolo in La Voce di Siracusa anno II, n. 1, Siracusa 16 gennaio 1955, p.2.