Jean Hoüel, "peintre du roi"

Jean-Pierre-Laurent Hoüel (1735 -1813), pittore, archi- tetto e incisore, non è più uno sconosciuto. Ma oggi è più celebre in Sicilia che in patria. Deve la sua gloria al viaggio compiuto in Sicilia dal marzo 1776 al giugno 1779. Ne riportò una serie impressionante di disegni - un migliaio, si dice - di cui un buon numero - 264 - furono incisi dallo stesso Hoüel e pubblicati a dispense tra il 1782 e il 1787. Il Voyage pittoresque des Isles de Sicile, de Malte et de Lipari è la più importante opera dedicata a queste regioni nel diciottesimo secolo. Siracusa vi occupa un posto di primo piano. Grazie a Madeleine Pinault-Serensen sappiamo che, il 27 marzo 1777, vi acquista della carta d'Olanda di cui farà grande uso per i suoi guazzi. e


 

Disegna il famoso Orecchio di Dionisio, V Anfiteatro, il Teatro, la Grotta delle acque (che non inciderà), il Tempio di Minerva e, naturalmente, l'immancabile Fonte Aretusa. Si tratta di documenti preziosi per l'archeologia, e, soprattutto, sono vere opere d'arte. Che Siracusa, grazie a Francesca Gringeri Pantano, esponendo le incisioni di Hoùel, abbia voluto rendere omaggio all'artista e contemporaneamente volgere lo sguardo verso il suo glorioso passato, conferma l'interesse che la città porta al suo patrimonio: Hoüel sarebbe il primo a rallegrarsene.

 

Pierre Rosenberg
de l'Académie francaise
Président-directeur honoraire du musée du Louvre

   

Anicet-Charles-Gabriel Lemonnier, La prima lettura nel salottodi Madame Geoffrin da "L'orphelin dela Chine" di Voltaire nel 1755, 1814 ca. Olio su tela. Il salotto di Madame Geoffrin fu luogo d'incontro degli Enciclopedisti e frequentato con assiduità dall'artista.

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