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DAL SESTINO ALLA ZAMPOGNA
La mostra di importanti e rari strumenti musicali che
l’Ente Nazionale Tempo Libero, del Movimento Cristiano
Lavoratori, propone a Siracusa s’inquadra in un percorso
di promozione e valorizzazione delle potenzialità
artistiche e culturali presenti nel nostro territorio. È
questa la caratteristica più importante che ha
sottolineato anche le altre iniziative portate a termine
con notevole successo da persone ed associazioni che
amano l’arte e la cultura, ma che sopratutto si fanno
interpreti dell’ingegno siracusano facendo conoscere
cultori dell’arte non sempre abituati alle luci della
ribalta. È in questa logica che ho cercato di dare il
mio modesto contributo affinché queste iniziative,
spesso non adeguatamente supportate dalla collaborazione
delle istituzioni, vedessero la luce. Sono difatti
convinto che la riscoperta e la valorizzazione del
nostro millenario patrimonio artistico e culturale si
sostanzia ancora di più se si assicura la giusta
continuità attraverso la valorizzazione di quanti,
ancora oggi e spesso in solitudine, ne continuano i
fasti con la loro arte e la loro intelligente passione.
Ecco perché sono convinto che anche questa iniziativa,
frutto dell’arte e della passione del musicista
Salvatore Mallia, avrà il successo e l’apprezzamento da
parte degli appassionati e dei visitatori che saranno
sicuramente numerosi.
Pippo Bufardeci
Consigliere comunale Siracusa
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Salvatore Mallia è un appassionato amante della musica.
Bravo sassofonista e flautista, esperto conoscitore di
strumenti musicali, animatore di gruppi musicali e
Maestro di Corpi Bandistici, insegnante di musica,
compositore e finissimo esecutore di brani della
tradizione classica e di quella tradizionale siciliana,
Mallia possiede oggi una delle collezioni di strumenti
musicali più numerose e qualitativamente più
interessanti della Sicilia. Quelli che vengono esposti
nella mostra di Siracusa, sono una parte di questa
prestigiosa collezione e sono riferibili in massima
parte alla produzione strumentistica del novecento,
anche se alcuni pezzi risalgono a qualche secolo prima.
Provengono da quasi tutti i continenti e sono il frutto
di donazioni, acquisti, ricerche e trattative condotte
dal Maestro pachinese con altri suoi colleghi o con
costruttori, come nel caso della zampogna e della
ciaramella, acquistate da un artigiano dell’Abruzzo.
Il primo strumento avuto da bambino fu un clarinetto
piccolo in la bemolle, comunemente chiamato “sestino”;
poi, “a 12 anni – scrive Mallia -con il ricavato
di 40 giorni di vendemmia, acquistai il mio primo
saxofono tenore usato; dopo pochi giorni entrai a far
parte di un gruppo di musica leggera denominato “The
Latin Lovers“. Dopo alcuni mesi avevo imparato a suonare
la chitarra, il basso e cominciavo ad accompagnare
alcuni brani con la batteria, strumenti che nel giro di
pochi anni rimasero nella mia stanzetta, dato che per
motivi di studio i miei amici andarono in Piemonte e vi
rimasero. Nel giro di pochi anni avevo riempito la mia
stanzetta e il salotto dei miei genitori di strumenti a
fiato della tradizione bandistica occidentale e di
strumenti a corda ed a percussione (tipici dei gruppi
musicali degli anni 60).”
Da quegli anni in poi la collezione si arricchisce
sempre di più e anche lo studio della musica si fa più
intenso e qualificato, fino al diploma presso il Liceo
Musicale “V. Bellini” di Catania. Acquista il suo primo
clarinetto in si bemolle professionale, un Buffet Boehm
completo che gli permise di completare gli studi
musicali ed entra a far parte del Corpo Musicale Città
di Siracusa in qualità di 1° Clarinetto, ruolo che
ricopre ancora oggi. Nel 1990 e nel 1991, Salvo Mallia
si reca per un mese in Zaire (attuale Congo), in una
missione umanitaria intrapresa con una comunità
religiosa di Pachino, accompagnati da padre Salvatore
Giurdanella. “Qui, – mi dice Mallia – fu notato il mio
amore per la musica e mi furono regalati alcuni
strumenti che conservo gelosamente. Durante il viaggio
di ritorno ebbi l’occasione di acquistarne altri in
Burundi e Ruanda (strumenti etnici della cultura sud
sahariana). Dopo qualche anno, con il Corpo bandistico
Città di Siracusa, ebbi l’occasione di effettuare una
tournee in Argentina, qui comprai altri strumenti etnici
della tradizione andina (Charrango e vari flauti).
Durante una tournee in Spagna acquistai 2 coppie di
nacchere artigianali.”
In ogni città d’Europa e d’America dove Salvo Mallia si
è recato per suonare ha acquistato uno strumento tipico
del luogo; a volte prezioso e raro, altre volte più
comune e di modesto valore: ciò che conta è possedere
questi segni della civiltà musicale dei popoli che
visita, per gustare suoni e timbri nuovi e strani,
capaci di rievocare sentimenti e passioni di genti
lontane nel tempo e nello spazio.
Corrado Di Pietro
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Corrado Di Pietro, direzione artistica
Corrado Brancato, direzione tecnica
Domenica Bufardeci e Galleria Roma, organizzazione
Letizia Perna, relazioni pubbliche
Rosario Barone, Presidente Provinciale M. C. L., promotore dell’evento La mostra si svolgerà a Siracusa nel salone dell’Hotel Roma, in via Roma, dal 4 al 3 maggio 008. Gli strumenti esposti fanno parte della collezione di proprietà del M° Salvatore Mallia.
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