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Dopo l’anteprima alla GAMeC di
Bergamo, curata da Alessandro Rabottini, dal 5 agosto al
30 settembre la Galleria Civica Montevergini ospita
Truka, la prima mostra personale dedicata da un museo
italiano a Pietro Roccasalva.
L’evento è per la Galleria Civica Montevergini una
triplice novità: per la prima volta infatti si ospita la
mostra personale di un artista; per la prima volta si
ospita un progetto prodotto da un’altra istituzione
italiana, e per la prima volta Roccasalva (Modica,
Ragusa, 1970) espone il suo lavoro in Sicilia.
L'artista ha realizzato tre opere inedite che formano
un’unica “situazione d’opera”, come lo stesso artista
definisce le sue complesse installazioni in cui
convivono pittura, scultura, video e tableaux vivant.
Le opere di Pietro Roccasalva sprigionano un fascino
misterioso, che nasce dalla combinazione tra ricerca
formale e erudizione, bellezza e enigma. Al centro del
suo lavoro c’è la pittura, la sua storia e le sue
condizioni di esistenza nel nostro attuale paesaggio
culturale fatto di riproducibilità, consumo e ideologia
mediatica. In questo senso, l’artista conduce la sua
indagine sulla pittura toccando figure chiave come il
simulacro e la finzione, i sistemi di verità (dalla
filosofia alla religione all’arte stessa), la continuità
della tradizione e la trasgressione linguistica. Quello
di Roccasalva è un mondo percorso da riferimenti
multipli tanto alla filosofia antica quanto alle
tradizioni popolari e alla cultura tecnologica e
digitale, dove l’eccentrico sposa il banale, e il
macabro incontra la farsa.
Per questa mostra, Roccasalva ha concepito tre lavori
inediti, tutti intimamente legati tra loro: un film in
35 mm., una scultura e un pastello di grandi dimensioni.
Ciascun lavoro rappresenta un momento particolare, la
fase di un unico percorso tra stasi e movimento, slancio
dinamico, arresto e morte.
La mostra prende il titolo dal nome di una macchina
usata in passato nell’industria cinematografica per
produrre effetti speciali difficilmente realizzabili
durante le riprese e, per questo, prodotti in fase di
montaggio; la stessa utilizzata da Andrei Tarkovsky per
creare il fermo immagine nel prologo dell’Andreij Rublëv
(1969) da cui prende il via la pellicola in 35 mm che
Roccasalva presenta in questa mostra. Nel prologo del
film originale, un contadino intraprende un volo in
mongolfiera per poi schiantarsi sul suolo erboso dopo
pochi minuti. L’ultimo fotogramma, che registra il
momento dell’impatto, diventa nel lavoro di Roccasalva
l’immagine fissa che si ripete per tutta la durata del
suo film – corrispondente alla durata del prologo di
Tarkovsky – mentre il sonoro in lingua originale scorre
senza modifiche.
Il negativo di quel fotogramma balza indietro al posto
del pallone aerostatico, contaminando a ritroso tutta la
pellicola e l’intera mostra che, in questo modo, si
configura come un “fuori campo” di ripresa. Quella che è
un’anomalia del montaggio cinematografico e, quindi,
dello sviluppo del racconto, genera una sovrapposizione
di movimento, arresto e caduta che si riverbera su tutte
le opere in mostra.
Nello stesso spazio dove è allestito il film, si trovano
una scultura e un grande quadro, quasi fossero
l’elemento femminile e maschile di una coppia di
simulacri che assistono a questa anomala proiezione
cinematografica. Entrambi i lavori mettono in scena uno
specifico stato di tensione e uno stadio particolare del
dinamismo e della metamorfosi. Nel descrivere questa
parabola in tre atti, Roccasalva disegna tre diverse
configurazioni formali di uno stesso moto: quello
ascendente, discendente e rovinoso del contadino nel
prologo dell’Andreij Rublëv. A questa figura di Icaro
improvvisato, si contrappone l’uomo ritratto nel grande
quadro che occupa la parete di fondo dello spazio
espositivo: un ascensorista, personaggio ricorrente
nell’iconografia dell’artista, figura kafkiana del
passaggio e della metamorfosi. La scultura, dal canto
suo, evoca il momento di massima tensione di un’asta per
il salto in alto, colta anch’essa in una fase di
arresto. L’interruzione del movimento causata dallo
schianto nel film di Tarkovsky, influenza l’intera
“situazione d’opera”, trasformando anche il quadro e la
scultura in elementi di un orizzonte sul punto del
collasso.
Insieme le tre opere formano l’immagine di un unico,
terminale Déjeuner sur l'Herbe, la degenerazione di una
scena bucolica in apocalisse.
L’intero progetto sarà documentato all’interno di un
catalogo, la prima monografia completa dedicata al
lavoro dell’artista ed edita da JRP I Ringier, Zurigo,
con testi di Barry Schwabsky e di Alessandro Rabottini,
e una conversazione tra l’artista e Edoardo Gnemmi,
curatore della Fondazione Davide Halevim di Milano. Il
libro sarà disponibile per la vendita da ottobre 2007.
Il catalogo è il primo di una serie dedicata ad artisti
italiani delle ultime generazioni e promossa dalla
Fondazione Davide Halevim.
Un particolare ringraziamento alla galleria Zero...,
Milano per la collaborazione.
BIOGRAFIA
Pietro Roccasalva (Modica, 1970, viva e lavora a
Milano), uno tra i più interessanti artisti italiani
sulla scena internazionale e vincitore del Premio Furla
per L’arte (2005), ha esposto in numerose istituzioni e
gallerie. Personali gli sono state dedicate da: Galerie
Art : Concept, Parigi (2007); My Private #4, Ex
Methodist Temple, Torino, Hoet Bekaert Gallery, Gent,
Johnen +Schöttle, Colonia, Fondazione Querini Stampalia,
Venezia (2006); Galleria Zero, Milano (2005). Ha
partecipato alla 3rd Prague Biennial (2007) e alla 2nd
Tirana Biennale (2003). Ha preso parte a diverse mostre
collettive: MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI
Secolo, Roma (2007); Galleria d’Arte Contemporanea,
Monfalcone (2006); Villa delle Rose, Bologna, Fondazione
Davide Halevim, Milano, Fondazione Antonio Ratti, Como,
Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2005); S.M.A.K.,
Gent (2003).
SCHEDA MOSTRA
Realizzata con il sostegno di: artegiovane Sicilia,
Amici di Montevergini
Curatore
Alessandro Rabottini
Periodo
Inaugurazione 4 agosto 2007
5 agosto – 22 settembre 2007
Orario
martedì - domenica: 09-13 – 17-21
lunedì chiuso
Informazioni
Galleria Civica Montevergini
tel. +39 093124902
www.montevergini.com
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