galleria Roma 
Arte    contemporanea
via Maestranza 110      Siracusa

| Trovaci con Google | Utilità | Permanenza |Mostra in Corso|Calendario | Eventi | Link |Mappa sito | Contatti |Home |

 

Galleria Civica Montevergini
Via S. Lucia alla Badia,1
Siracusa
 

Francesco Trombadori e la Sicilia


 
 
inaugurazione sabato 27 ottobre  ore 19,00
 

 

Il pittore Francesco Trombadori (Siracusa 1886 - Roma 1961), è noto per essere stato un esponente di spicco della prima Scuola Romana, ma è meno noto il suo essere artista di Sicilia, nonostante sia l'unico siciliano ad aver partecipato nel 1926 alla Prima Mostra del Novecento di Margherita Sarfatti a Milano.
A più di trenta anni di distanza dalla sua ultima mostra antologica in Sicilia (1976), risulta ancora poco indagato il profondo rapporto del pittore con la natia Ortigia.
Un rapporto intimo, mai sbandierato - nel carattere riservato dell'artista - ma profondissimo e significativo, forgiato dall'incontro con la pittura di Antonello da Messina, e con quella di Caravaggio (soprattutto con Il martirio di Santa Lucia, del Museo di Palazzo Bellomo) e temprato negli anni della prima gioventù, passata a stretto contatto con l'elite culturale della belle epoque siracusana.
Dopo aver esordito nella mostra allestita nel foyer del Teatro di Siracusa nel 1911, ancora con il nome di Trombatore, l'artista adotta il nome d'arte di Franz Trombadori d'Ortigia, (poi Cino d'Ortigia) pseudonimo con il quale firma anche le iniziali prove come illustratore per le rappresentazioni classiche del Teatro Greco di Siracusa, inaugurate nel 1914.
E' questo rapporto privilegiato che la mostra vuole indagare, un rapporto che non si attenua con il nuovo cambiamento di nome nel definitivo Francesco Trombadori, avvenuto alla fine della prima guerra mondiale, ma percorre come un fiume sotterraneo molta parte della sua attività pittorica, che si snoda dal 1911 al 1961, anno della sua scomparsa.
In mostra oltre al Ritratto della contessa di Gai leni e a Siracusa mia! - quadri ancora intrisi di divisionismo - sono esposti anche l'Autoritratto (1932), il bellissimo Ritratto della madre con la cattedrale di Siracusa (1942), e i numerosi paesaggi siciliani, degli anni Cinquanta, tra i quali spiccano La fonte Aretusa e la Marina di Siracusa, insieme a diversi quadri inediti.
La mostra è corredata da un catalogo antologico con testi critici di Duccio Trombadori, Paolo Giansiracusa e un accurato regesto della nipote Giovanna De Feo, ove si evidenzia il ruolo svolto da Trombadori nel catalizzare le presenze di artisti e intellettuali siciliani o meridionali a Roma, a cominciare dal giovane Renato Guttuso.


 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

I Grandi Temi

- 900 Siciliano
- 800 Siciliano
- Siracusa
 

Illusioni Ottiche