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SIRACUSA CELEBRA HENRIK IBSEN

 

 “Ibsenear_sr Festival”

Castello Maniace/Palazzo Vermexio  

dal 21 al 28 settembre 2007.

 

Siracusa città aperta all’arte e alla cultura si prepara a celebrare, un anno dopo il centenario della sua morte, Henrik Ibsen, il grande drammaturgo norvegese, che ha lasciato al teatro alcuni dei capolavori più rappresentati al mondo.

Dal 21 al 28 settembre 2007, infatti, è in programma “Ibsenear_sr Festival”,  una settimana di spettacoli, conferenze studio e una mostra di disegni e bozzetti di Edvard Munch ispirati all’opera di Ibsen, con il patrocinio dell’Ambasciata Reale di Norvegia,  della Sovrintendenza dei Beni Culturali di Siracusa e la tutela del Munch Museum di Oslo.

 

La manifestazione promossa a Siracusa dalla  Fondazione Paolo Morando e dall’Associazione Culturale Dafne, ripropone la formula del fortunato Ibsenear Festival, nato da una idea progettuale dell’ Associazione Arteriosa, già presentato a Prato lo scorso aprile.

La caratteristica peculiare della manifestazione è senz’altro l’idea di portare in tour il festival. Una sfida  nata dall’analisi  dei tanti festival che ogni anno vengono organizzati in molte città italiane  che evidenzia il fatto che spesso sono irripetibili, difficilmente si muovono dalla loro sede di origine, nascono e si sviluppano identificandosi con un progetto artistico dedicato.

La Fondazione Morando applicando questa idea, sperimentata per la prima volta in Italia, intende dare l’opportunità a giovani compagnie, professionalmente valide e portatrici di idee innovative, di confrontarsi con pubblici diversi e promuovere, come in questo caso, un incontro fra i linguaggi dell’arte, sempre nuovi, e l’incredibile opera di Henrik Ibsen.

Oltre alle tre produzioni originali dell’edizione pratese, realizzzate da Arteriosa, gli spettacoli: “Dammi la Luce” ,  Peer Gynt” e la mostra “Henrik Ibsen & Edvard Munch -Suggestioni visive” ; il programma è stato  arricchito dal nuovo testo “Kvinne Ibsen”  scritto e diretto da Erika Barresi, che segna la prima esibizione nazionale e debutto ufficiale della giovane compagnia siracusana, “ Ubik Teatro”; due incontri studio promossi dalla Fondazione Paolo Morando e il concerto della Glogassonic  Chamber Band diretta da  Joe Schittino.

 

Apre il programma il 21 settembre il concerto, in anteprima nazionale,  del gruppo cameristico diretto da  Joe Schittino, che presenta Il Prode Helgi, opera creata da Angelo Fortuna esclusivamente per il festival ed ispirata alle atmosfere nordiche ed alla produzione teatrale di Ibsen.

Il 22 settembre inaugura la mostra Henrik Ibsen - Edvard Munch - Suggestioni visive” a cura di Giulia Gigli e Maria Michela Mattei che ospita una performance vocale di Simonetta Cartia; si continua il 23 con la messa in scena del “Peer Gynt”  presentato dalla Distilleria Teatrale Cecafumo.

Il 24 settembre prima conferenza studio condotta da Giovanna Lazzi, direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze, il titolo  “Donne, bambole, eroine”.

Il 25 settembre è il giorno della rappresentazione di Dammi la Luce”  da Spettri con la regia di Alberto Castellani, Compagnia Teatro Sospeso.

Si prosegue il 26 con la seconda conferenza studio condotta da Ferdinando Gioviale, docente di storia del teatro all’Università di Catania, sul tema "Da Gynt a Rosmer: Ibsen e la ricerca dell'identità"

Chiude il programma, il 27 settembre,  la rappresentazione “Kvinne Ibsen” di Erika Barresi con la partecipazione straordinaria di Gianluigi Fogacci nel ruolo di Ibsen.

 

 

Ufficio Stampa - rosalba celestini

tel. 338.3597876 - e-mail: rosalba.celestini@alice.it

 

 

PROGRAMMA

 

 

21 settembre 2007

 

Ore 21.30: Castello Maniace – Concerto Il prode Helgi, figlio di Hjõvarör (Prima Nazionale)

Glogassonic Chamber Orchestra - Opera di Joe Schittino - libretto di Angelo Fortuna

Voci : Sergio Cabrera - Salvatore Fresta - Salvatore Alcaras - Jennifer Schittino

Musicisti: Mario Filetti - Salvatore Sapienza - Giovanni Petraia - Antonio Basile

Venero Sorbello - Giuseppe Finocchiaro - Luca Cannavò - Caterina Longhitano  Alberto Fidone –

Simona Postiglione - Piero Vasile 

 

Il testo è la trasposizione di un antica leggenda norvegese che mette in risalto la figura di Helgi, figlio di Hjõvarör (l’indicazione della paternità è necessaria a causa dell’esistenza di un più noto Helgi, figlio di Siegfried). Il racconto si snoda sulle vicende di questo eroe e del profondo amore che lo lega alla valchiria Svava, riproponendo così uno dei temi dei cicli mitici della tradizione scandinava che si lega antropologicamente ai cicli della mitologia a noi più vicini. L’opera si divide in tre tronconi. Stilisticamente la musica rifiuta le più esteriori sperimentazioni dell’avanguardia accademica, per recuperare moduli della tradizione, reinventati con gusto moderno. La melodia vocale diventa un arioso continuo di impostazione franco-russa di metà ‘800.

 

22 settembre 2007

 

Ore 19.30: Castello Maniace - Inaugurazione Mostra Henrik Ibsen/Edvard Munch

Suggestioni Visive: un percorso tra drammaturgia ed arti

A cura di: Giulia Gigli e Maria Michela Mattei per Ibsenear Festival

Prodotto da Arteriosa per Ibsenear Festival – Prato

In collaborazione con: Munch Museum di Oslo, Centro Studi Teatro Stabile di Torino, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Archivio Fotografico Toscano, Ass. Amici dei Musei.

Allestimento di:  Erika Barresi

Performance canora di:  Simonetta Cartia.

Il progetto espositivo si propone di indagare sul rapporto artistico ed esistenziale che lega i due maestri scandinavi. In particolare la linea interpretativa scelta, basata sulle riproduzioni  dei bozzetti di Munch per i drammi di Ibsen, si fonda sulla esemplificazione del rapporto Scene d’esterno/Scene d’Interno: le prime sentite come lo spazio della fuga e della libertà, le seconde come luogo di oppressione e coercizione. L’allestimento intende mettere in evidenza tale relazione attraverso  suggestioni di matrice visiva. L’allestimento si muove con il visitatore attraverso lo spazio espositivo favorendo un dialogo fra i bozzetti e le percezioni sensoriali; la differenziazione cromatica degli ambienti, così come la particolare visione orizzontale del materiale video,  costringono il visitatore a proiettarsi all’interno dello spazio emotivo ed artistico che rende così vicini i due maestri.

23/24 settembre 2007 

Ore 21.00: Castello Maniace – Peer Gynt da Henrik Ibsen

Compagnia Distilleria Teatrale Cecafumo

Interpreti:  Irene Biancalani, Roberto Caccavo, Francesco Rotelli

Progetto scenico: Francesco Rotelli

Collaborazione alla scenografia:  Erika Barresi

Musiche di:  E. Grieg rielaborate da Massimo Liverani

Costumi:   Silvia Bartolini e Costanza Turchi per Clotilde

Organizzazione: Francesco Fantauzzi

Prodotto da Arteriosa per Ibsenear festival

 

Peer Gynt è luogo di visioni, affabulazioni, il confine tra sogno e vita in cui i limiti reali si perdono e dove gli spazi si susseguono quasi senza logica, se non quella del flusso mentale del protagonista. Egli vive nei sui mondi, nei suoi conflitti libidici e nelle fantasie deliranti, alla ricerca del proprio io. Il lavoro mette in risalto la dimensione della favola, ovvero la macchina di sogni-incubi-desideri. Durante il viaggio Peer Gynt incontrerà donne e uomini, proiezioni della madre e del padre. La scena rappresenta la tabula rasa-incubatrice, il magma mentale gyntiano in cui il tutto e il nulla coincidono. Luci, suoni, personaggi sono parte di un micro-mondo assolutizzante, dove ogni elemento si manifesta mutando forma. Una scena autonoma in cui gli attori-creatori saranno gli unici manovratori.

 

 

24 settembre 2007 

 

Ore 17.30: Palazzo Vermexio (Sala Borsellino)

Conferenza studio “Donne, bambole, eroine”

 Relatore: Giovanna Lazzi – Direttrice Biblioteca Riccardiana di Firenze

 

Il ruolo della donna ha improntato e contraddistinto la società rivelandone la struttura e le caratteristiche. Le arti visive e il teatro hanno dato corpo e vita a queste idee e a queste concezioni. Sulla scia di alcune figure emblematiche, si cercherà di comprendere il lungo percorso del grido di dolore analizzando il ruolo della donna nel suo rapporto con l’uomo e la società. La crisi delle coscienze si esprime, in questa esplorazione, attraverso le donne, le eroine che rendono vivi i testi del drammaturgo norvegese. La bambola diventa donna  e paga lo scotto delle sue scelte in una società che le vede vampiri e streghe, portatrici del peccato originale; oppure adolescenti timorose come negli splendidi soggetti di Munch o soltanto moglie e madre secondo gli stereotipi più triti della morale borghese.

 

 

25/26 settembre 2007 

 

Ore 21.00: Castello Maniace – Dammi la Luce - Microdramma da Spettri di Alberto Castellani

Compagnia Teatro Sospeso

Interpreti: Francesco Tasselli e Enrica Pecchioli

Arredamento di scena Dimora srl

Costumi di Silvia Bartolini e Costanza Turchi per Clotilde

Prodotto da Arteriosa per Ibsenear Festival

 

Una giovane madre e un figlio divorato dalla sua malattia che vivono una vicenda irrisolta o risolta in maniera sempre diversa, rivivono un dramma della loro vita: sono costretti a scegliere continuamente tra la vita e la morte e viceversa. Dai loro corpi giunge la parola ma anche una moltitudine di echi musicali lontani. Sono davvero loro due a evocarli insieme a questa luce che scandisce i gesti e le intime paure interiori? Sono realmente l’uno di fronte all’altra o tutto è così labile ed etereo da dissolversi nel nulla?

 

26 settembre 2007

 

Ore 17.30 Palazzo Vermexio (Sala Borsellino)

Conferenza studio Da Gynt a Rosmer:  Ibsen e la ricerca dell'identità

Relatore: Ferdinando Gioviale (Docente di storia del teatroUniversità Catania)

 

Un viaggio all’interno della meno nota opera del drammaturgo norvegese alla costruzione di un percorso che lega saldamente l’opera di Ibsen alla nostra tradizione. L’artista per quanto sia stato avvicinato dalla nostra tradizione teatrale, attraverso i suoi testi appartenenti alle dinamiche del dramma borghese, la totalità delle sue opere: scritti, poesie, pensieri, saggi e schizzi, invece,  ci consegnano un immaginario ben più complesso che spiega il suo essere indicato come rappresentante della cultura norvegese.

 

 

27/28 settembre 2007

 

Ore 21.00: Castello Maniace  -  Kvinne Ibsen di Erika Barresi (Prima Nazionale)

Compagnia Ubik Teatro

Interpreti: Stefania Bongiovanni, Daria Castellini, Micaela De Grandi, Egle Doria, Carmelinda Gentile,

Rita Salonia .   

Voce: Simonetta Cartia

Partecipazione speciale di Gianluigi Fogacci nel ruolo di Ibsen

Regia e progetto scenico: Erika Barresi

Costumi: Stefania Bongiovanni

Organizzazione: Ottavia Guerriero ; Consulenti: Lorenzo Maria Falletti; Simona Capristo.

Prodotto dalla Fondazione Paolo Morando per Ibsenear_sr Festival

 

In scena la dimensione più intima di un autore a confronto con i suoi personaggi femminili: Hedda Gabler, la Sig. Alving, Regine, Ellida, Solveig e Nora. Lo spettacolo ricostruisce la realtà creativa del drammaturgo attraverso alcune delle eroine più conosciute e rappresentative della sua opera, ispirandosi alle dinamiche complesse che intercorrono fra un autore ed i propri personaggi. Un’indagine che impone una implacabile concretezza drammaturgica, obbligando gli interpreti ad essere consci del mondo nel quale sono proiettati. Un’operazione di scoperta e coscienza operabile su ogni autore teatrale che abbia costruito personaggi in grado di creare una lotta vera e propria con la personalità dell’autore stesso per poter avere voce nei suoi testi.

 

 

Info e prenotazioni:

Biglietteria Kairós c/o Catacomba di San Giovanni  tel. 0931.64694 / 340.5303689

 

 

 
 
 

 

 

 

I Grandi Temi

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I volti della Fede
fotografie di
Dario Bottaro
a cura di
Michele Romano

15-25 settembre