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IL BILANCIO FRA AUMENTO DELLE TASSE E DIMINUZIONE DEGLI SPRECHI
Al momento in cui scriviamo non è stato ancora reso noto il Bilancio di previsione del comune di Siracusa per il 2006. Sappiamo però, per dichiarazione dell'assessore competente, che esso avrà, rispetto all'anno precedente, una decurtazione di circa quattordici milioni di Euro a causa dei diminuiti trasferimenti da parte della Regione e dello Stato. Come dire che si prevedono tempi magri per gli interventi sul territorio, per i servizi e per nuove iniziative sul sociale e sulla cultura. Non vi saranno ripercussioni per gli interventi di natura strutturale già programmati con finanziamenti di protezione civile o con progetti approvati dai bandi nazionali ed europei di cui l'attuale Amministrazione ha fatto largo uso e le cui realizzazioni in corso sono considerate dei biglietti da visita importanti. Fonti giornalistiche hanno poi ampiamente evidenziato una presunta volontà dell'Amministrazione comunale tendente ad incrementare le entrate con aumenti dell'Ici e del canone della spazzatura. Mentre la seconda riguarda una partecipazione, da parte del cittadino, alla copertura delle spese sostenute per il servizio che deve, per legge, arrivare al cento per cento anche in presenza di maggiori spese sopravvenute per il blocco della discarica comunale ed indipendentemente dalla qualità dello stesso, l'aumento dell'Ici rappresenta una tassazione già abbastanza iniqua e quindi difficile da approvare da parte di cittadini. Non conoscendo ancora la manovra di Bilancio non possiamo che augurarci che il paventato aumento sia solo una maldestra ipotesi di lavoro amplificata dalla stampa. Però riteniamo che tutte le ipotesi di aumento delle entrate siano prese in considerazione solo dopo avere esaminato tutte quelle che possano riguardare le uscite perché è su queste che deve maggiormente attenzionarsi la parte politica in quanto il Bilancio comunale, anche se limitato, non può essere solo il frutto di un calcolo ragionieristico, ma di scelte e di opzioni che abbiano un chiaro indirizzo politico e di strategia amministrativa. La legge sugli enti locali affida al Sindaco ed alla Giunta la responsabilità della proposta di Bilancio e delle sue linee strategiche ed al Consiglio comunale l'approvazione di detta proposta. Ciò anche con la possibilità di eventuali emendamenti di cui certamente si avvarranno i consiglieri comunali sia di minoranza che di maggioranza visto che ormai non è più in uso nessun momento di confronto preliminare e tutto viene portato, anche per i consiglieri di maggioranza, al semplice ed incontrollabile esame dei passaggi istituzionali. E' però necessario che oltre alla fredda sostanza dei numeri si dessero ai cittadini anche elementi sia di sostanza, ma anche di natura psicologica, da cui si possa evincere la volontà dell'Amministrazione comunale di volere distribuire i sacrifici in modo corale e non solo verso determinate categorie di cittadini. Vorremmo vedere, ad esempio, che il nuovo Bilancio prevedesse la diminuzione del venti per cento degli emolumenti di tutti gli amministratori comunali elettivi, Sindaco compreso, e di nomina e di tutti coloro che, a vario titolo, percepiscono compensi in Enti e società diretti od a partecipazione comunale o che svolgono i ruoli più disparati e pagati all'interno di pubbliche amministrazioni. Si dovrebbe porre anche mano al regolamento comunale che disciplina le presenze e le indennità dei consiglieri comunali e di quartiere per abolire alcuni articoli che favoriscono alcuni sprechi evitabilissimi così come vorremmo vedere viaggiare meno rappresentanze istituzionali e dirigenziali nonché meno partecipazioni a master e seminari di vario ed incerto titolo. Potremmo fare un lungo elenco, ma sempre insufficiente,di risparmi che si potrebbero ottenere su tutti i fronti che riguardano la spesa corrente di un comune indipendentemente dal Sindaco o dal colore politico che lo amministra. A noi però interessa evidenziare e suggerire un comportamento che, se applicato, non avrebbe l'effetto di fare scomparire tutte le difficoltà di Bilancio del comune, ma oltre ad un non esiguo recupero di somme per la funzionalità dell'Ente, si darebbe ai cittadini il messaggio che i sacrifici sono condivisi e fatti da tutti incominciando dai loro rappresentanti nelle istituzioni.
Siracusa 06.06.2006 Pippo Bufardeci
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