PRIMO
Sabato 22 aprile 2000

Monica, scultore solista
Evento eccezionale: da sabato 8 a giovedì 27 aprile, in un’unica stanza su strada, dans la salle-bonbonnière della Galleria Roma (Siracusa) del prof. Corrado Brancato, espone lo spaccafornese, siracusano naturalizzato, Salvo Monica, decano degli scultori aretusei, con una mostra grafica di 11 disegni.
Ma, dopo 12 anni di totale assenza espositiva e di volontario isolamento artistico, i nostri lettori sanno chi è costui? Noi, da “cuntastorie” degli artisti di casa nostra, abbiamo voluto, su questo ottantatreenne “vero artista”, tracciare un breve e sintetico profilo critico-biografico. Salvo Monica, nato ad Ispica (Rg) nel 1917, vive e lavora a Siracusa, da quasi 60 anni.
Da bambino, nella bottega del padre artigiano, si diletta a modellare il legno; ha come primo maestro il pittore Beppe Assenza, fratello dello scultore Enzo, che, nel 1933, fiuta subito il talento del giovin scultore in fieri e lo avvia, in Siracusa, agli studi artistici, un ritratto della sorella maggiore, Antonietta, nel 1938, è la sua prima opera. Dopo aver conseguito il diploma presso il Liceo Artistico, frequenta, a Roma, la scuola d’arte della Medaglia e nello stesso periodo il corso libero di nudo presso l’Accademia di 5. Luca, risultando vincitore di una borsa di studio della Zecca di Roma, grazie alla quale riesce a completare gli studi; all’inizio del 1939 è chiamato alle armi e vi rimane fino all’Ottobre del 1944. La lunga esperienza militare lo stimola a scrivere, nel tempo, ben cinque raccolte di poesie, di cui, nell’ultima, vi sono le 63 tavole della raccolta grafica “Dalle sacre scritture”, di cui 11 disegni sono esposti in questa “primavera dell’arte siracusana”.
Dal 1944 al 1950 Monica insegna scultura e disegno presso la Scuola d’arte di Siracusa, in seguito è titolare di Educazione Artistica, presso la Scuola Media “Costanzo” di Siracusa, fino alla pensione.
La sua prima mostra risale alla mitica Galleria “La Fontanina” di Angelo Maltese (Siracusa, ‘45); la sofisticata Galleria Roma, inserendo, col recente Vernissage, nel proprio team artistico, il decano degli scultori aretusei, S. Monica, assurge ad importante Galleria di riferimento per la scultura siciliana ed aretusea in particolare! Degna di menzione è una Antologica nella natia Ispica, al mercato pubblico, negli anni Ottanta.
Sue opere si trovano sulla facciata del Seminario Arcivescovile di Catania, sette sue sculture sulla facciata del Banco di Sicilia di Siracusa, al Museo di Noto e di Recanati, nel chiostro del convento di S. Giovanni in Siracusa, nella centrale piazza Regina Margherita di Ispica (Monumento alla Resistenza).
Salvo Monica è uno dei soli otto artisti di casa nostra, invitato alla Quadriennale di Roma, oltre ai fratelli Beppe ed Enzo Assenza, Biagio Poidimani, Paolo Scirpa, Giuseppe Pulvirenti, Francesco Trombadorì! Secondo M. Quadarella, “le immagini di Monica rivolgono un monito a quanti accolgono le correnti contemporanee, cre- dendo di fare a meno degli esempi classici, dando forma a «spazzatura artistica»” e per C. Di Pietro, “Lo spirito che egli ha costantemente rappresentato nelle sue sculture e nelle sue pisioni, gli ha fatto nascere un sogno ambizioso, tale da consentirgli di esprimere totalmente ed organicamente tutta la sua visione fisica e metafisica dell’arte e dell’uomo” ed infine ad A. Messina piace sottolineare “la sua straordinaria capacità di rappresentazione attraverso il segno; l’eccezionale tecnica del segno posseduta da Monica riguardo la triade fondamentale dell’espressione figurativa: la prospettiva, le dimensioni, l’ombreggiatura, elementi indispensabili perché un arti- sta possa comunicare senza sotterfugi decadentisti e mimetizzazioni vaghe...”.
Per G. Ambrogio, è “artista d’epoca, non solo per la longevità artistica, ma anche perché è l’espressione di un intero secolo” ed altresì per S. Jannello è “scultore di forte tempra, ricercatore pertinace di una verità” mentre per A. Entità “la pietra ed il marmo, il legno ed il bronzo, si trasformano nelle sue mani in creature sensibili, messaggére di un mondo pregnante di commossa religiosità”. Per adesso possiamo affermare, senza tema di smentita: la scultura del ‘900 a Siracusa ha un solo nome, Salvo Monica, socio onorario dell’esclusivo Club degli A.A.A. (Autentici Artisti Aretusei) per la sua indiscutibile poliedricità e versatilità! Auguri all’Art Director, prof. Corrado Brancato, della ricercata Galleria Roma, in Ortigìa, per il «colpaccio» espositivo, graditissima sorpresa pasquale per i vivaci amanti e connaiseurs della pittura e della scultura! Excuse me, a quando una mostra di Enzo Monica, foto- grafo-artista, figlio d’arte di cotanto Padre? Ispica docet......
Diario Doc -Siracusa
Sabato 2 Febbraio 2002
Riflettori puntati su un siracusano adottivo, quasi ottantacinquenne, ispicese di nascita, stella polare per molti artisti aretusei, allievo prediletto di Beppe Assenza.
MONICA, artifex divino
Lo scultore mistico Salvo Monica, nato ad Ispica il 4/Sett./1917, risiede a Siracusa,
dove vive da circa 60 anni.con moglie ed il figlio Enzo,prof. di matematica, fotografo per hobby.
Sua prima Personale presso la Società dei Massari (Ispica,'35).
Ha partecipato anche alla Quadriennale(Roma,'56,'60) ed alla Biennale(Venezia,'59).
Ulteriori Personali :GalIeria "La Fontanina^Sr.MS^SS^Galleria Emmanue^Sr/óS),
Galleria annessa al proprio studio(*73),Palazzo Bruno(Ispica,'75),Galleria Ron»a(Sr,'00).
Guardando il suo autoritratto a sanguina,! nudi ed i ritratti degli anni Trenta.taluni
fogli di grafica gelosamente custoditi nella sua cassaforte,Ie sue folgoranti sculture,
ho tratto la convinzione che la sua produzione,intensamente religiosa.nella forte
tensione spirituale di oltre settantenni di capacità espressiva,sia stata guidata da
una mano divina(un artifex divino) di un <appassionato sognatore>.
Il suo è uno scolpire col niente.un gioco sottile, ma continuo, fra pieno e vuoto,un
continuo perseguire, nel suo mondo poctico, il principio di unità tra spazio,materia
e forma. Il colore è assente, perché Lui è inevitabilmente scultore sedotto dalla
materia, che ha affrontato e cercato di risolvere il tema del divino,nella scultura,
con dedizione ed applicazione, non certamente con le perfomances, le installazioni e
la bad painting, che considera arte-spazzatura........
Grazie Maestro, dimenticato dalla storiografia critica, profondamente religioso, da sempre folgorato dalla <pura e poetica grazia> , che hai considerato l'arte una missione, per averci illuminato artisticamente. Vogliamo rivederTi in una grande Antologica, con il Tuo old-age-style, anche se a chiare lettere ci hai confermato che non intendi affrontare una sì immane fatica. Pensaci,Salvo................

Diario Doc - Siracusa
SALVO MONICA compie 85 anni
In questi giorni ricorre l' 85° anniversario di compleanno di un Maestro storico, protagonista indiscusso del Novecento nascosto siracusano, nel suo ultrasettantennale excursus artistico, lo scultore spaccafornese, aretuseo adottivo, Salvo Monica, nato ad Ispica ( RG ) il 4 Settembre 1917 ma residente da circa 60 anni a Siracusa.
Cultore di filosofie etico-religioso-spirituali, seguace della Antroposofia di R. Steiner, allievo del Maestro Beppe Assenza e di Giuseppe Romagnoli, fratello adottivo di Enzo e Valente Assenza, amico di Pasquale Sgandurra e Giuseppe Fortunato Pirrone, & stato fondatore ed animatore, con gli artisti Ferruccio Feni, Luigi Nannipieri, Giovanni Cilio, Armando e Celestino Bertrand, Rodolfo Cristina, Paolo Spada, Biagio Poidimani, Oreste Puzzo, della Galleria " La Fontanina " del fotografo, felinofilo, Angelo Maltese, da cui e poi scaturita la cosiddetta Scuola Artistica di Siracusa ( Pippo Betta, Angelo Cassia, Vittorio Lucca, Paolo Scirpa, Lino Tinè, Pippo Spinoccia, Tano Fortuna, etc...).
Sua prima mostra Personale, alla Società dei Massari (Ispica, '35) e sue prime opere, una medaglia, Gian Battista Perasso detto Il Balilla( '37), ed Artemide ('37 ) ed un ritratto della sorella maggiore, Antonietta( '38 ).
Artista instancabile, ha partecipato alla Quadriennale (Roma, '56, '60) ed alla Biennale (Venezia, '59). Ulteriori mostre Personali: Galleria La Fontanina (Sr, '45, '53), Galleria Emmanuel (Sr, '65), Galleria annessa al proprio studio(Sr, '73), Palazzo Bruno (Ispica, '75), Galleria Roma (Sr, 2000).
Sue opere di scultura si trovano sulla facciata dell'Ex-Cassa Centrale di Risparmio ed al Chiostro del Convento di S. Giovanni a Siracusa, sulla facciata della Chiesa del Seminario-Arcivescovado ed all'Ospedale S. Marta di Catania, nella Piazza Maria Josè e nel Palazzo Bruno di Ispica, nel Museo di Noto e di Recanati.
Recentemente, Sabato 24 Agosto, presso la Corte del Palazzo Bruno di Belmonte, il Sindaco di Ispica (Rg), suo paese natale " tra cava, liberty e barocco", Gli ha reso onore con una fantastica monografia d'arte !
SALVO MONICA , evocatore di bellezza
Per Franco Grasso, " Monica è l'evocatore di una bellezza il cui soffio animatore viene da una coerente compostezza "
Una sua opera, un busto di V. Brancati, è visibile presso la Scuola Media Brancati di Pachino(Sr).
" Dalle Sacre Scritture " ( Cripta del Collegio,Siracusa, 8-18 Novembre 2003 )
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Monica, Scultore d'altri tempi
Salvo Monica,nato
ad Ispica(RG) il 4 Settembre 1917 ma residente da oltre 60
anni a Siracusa, in Viale S. Panagia,è morto Giovedì 7
Febbraio 2008,alle ore 15,all’età di 90 anni compiuti .
Da bambino,nella bottega del padre artigiano,si diletta a
modellare il legno; ha come primo Maestro il pittore Beppe
Assenza, che fiuta subitoil talento del giovin artista in
fieri e Lo avvia agli studi artistici(’33).
Mostre Personali: Società dei Massari(Ispica,’35), Gall. La
Fontanina(SR,’45,’53), Gall.Emmanuel (SR,’65), Galleria
annessa al proprio studio (SR,’73), Palazzo Bruno (Ispica,’75),
Gall. Roma (SR,2000), Mostra di Grafica (SR,’03).
E' morto Giovedì 7 Febbraio 2008,alle ore 15,all'età di
90 anni compiuti .
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