Diario Siracusa
Sabato 9 giugno 2001

Nostra intervista alla pittrice Lela Pupillo,
incontrato nel suo
"Cartesianamente, potrei dire: Dipingo, quindi sono!"
Lela Pupiilo, pittrice autodidatta, nata a Siracusa nel 1942, vive e lavora nel buen retiro di contrada Isola. In vista della mostra che si accinge a varare entro questo mese di giugno pressò la Galleria Roma, in Ortigia, l’abbiamo incontrata per i lettori del Diario. -
Che cosa significa per te essere artista? “Posso solo dire che la pittura fa intrinsicamente parte della mia vita, poi se questo vuoi dire essere artista, io non lo so. Cartesianamente, potrei dire: Dipingo, quindi sono!”. -
Chi è stato il tuo primo maestro? Sei partita dal figurativo per arrivare all’informale? “il mio primo maestro è stato Vittorio Lucca. Sì, è vero, sono partita dal figurativo e sui trent’anni sono diventata informale”. -
Il tuo amore per l’Egitto ha influenzato la tua pittura similgeroglifica? E quali sono stati i tuoi riferimenti artistici? “L’Egitto mi ha scioccato come informale naturalistico. Il paesaggio egiziano è solo una striscia verticale, che è il fiume Nilo; tutto il resto è deserto e questo è il paesaggio informale. Michelangelo e Picasso sono stati i miei maestri ispiratori, ma il
Che cosa significa per te Astrattismo? “L’Astrattismo è la sostanza e l’essenza di un oggetto. Il punto di partenza è sempre l’oggettività ed i vari passaggi avvengono attraverso la sintesi. L’informale è qualcosa che non ha forma perchè non ha mai avuto forma. E’ l’idea, è l’emozione, è la rabbia, è la rappresentazione con colore e segno”. -
Cosa significa per te il colore? Ascolti musica quando dipingi? “No, quando dipingo anche la musica è rumore. Il colore è molto invadente, deve essere tenuto a bada”. -
Chi sono I tuoi collezionisti? “I miei collezionisti sono tutti i giovani amici dei miei figli che vogliono un quadro in regalo nelle loro stanze insieme ai poster e cose varie -
Il tuo rapporto con la critica d’arte? “I critici sono stati sempre benevoli con me -
Quali sono i tuoi programmi futuri? Aspiri ad una Antologica? “Non faccio molto programmi. Ho un ritmo di lavoro La pittrice Lela Pupillo molto lento e non posso programmare se non a lavoro finito. Un’Antologica? Magari! Ma non è un pò presto?”. Il futuro gestuale della nostra Lela, amazzone coraggiosa, ha tutte le qualità artistico-culturali per rappresentare al mas- simo livello il Ciclone-Donna, quello delle artiste di qualità, che oggi occupano la scena artistica e che, cogliendo le diverse sfumature di nuovi linguaggi artistici, entrano sempre più numerose nelle collezioni private e nei grandi musei. Come ha scritto A. Magnelli: “E’ facile tracciare linee curve o parallele, forme visuali o immaginarie. Difficile è marcarle a fuoco, renderle espressive”.

S’inaugura oggi la mostra della pittrice siracusana presso la Galleria Roma
Le “emozioni informali” di Lela Pupillo
Da oggi, sabato 9, a martedì 19 giugno, presso la Galleria Roma del professore Corrado Brancato, dopo oltre dieci anni di assenza dai circuiti privati locali, torna ad esporre un nutrito numero di dipinti (acquarelli, oli ed acrilici), l’ispiratissima artista siracusana LeIa Pupillo, una protagonista dell’arte in rosa. Oltre a noti personaggi della politica, dello spettacolo e dell’arte, a telentuosi pittori e critici d’arte rinomati l’invito è esteso a tutto il sofisticato mondo della Siracusa-bene, ai sempre più ricercati buongustai d’arte, che hanno voglia di attenzionare le “emozioni informaoli” di una artista più che emergente, degna di ben altri palcoscenici: un riconoscimento dovuto a una Astrattista matura, Impegnata fin dalla tenera età ad inventare segni, tracce e colori. E’ l’evento-clou della primavera 2001.
Diario Siracusa
Sabato 16 giugno 2001
Affollatissimo vernissage alla Galleria Roma, in Ortigia, dove fino al 19 giugno espone acquarelli, tele e opere di grafica la pittrice siracusana
L'informelle "Vie en rose" della Pupillo
Affollatissimo Vernissage, con pubblico èlitario delle grandi occasioni, all’ultimo appuntamento, prima della chiusura estiva, alla Galleria Roma, in Ortigia: da sabato 9 fino a martedì 19 giugno espone i suoi acquarelli, le sue appetibili tele ed anche opere di grafica, l’artista informale Lela Pupillo, la Numer One della informelle vie en rose a Siracusa! Il suo lirismo astratto di ispirazione
Diario Doc - Siracusa
Lela Pupilo
Signora della "Non Figurazione"
L' airone Lela, nickname affibiatoLe dalla giornalista Giordano , spicca il volo verso le Gallerie "che contano" di Roma , Milano e Pietrasanta. Riportiamo per la gioia dei lettori una parziale recensione del critico d' arte, M. Pratesi, sulla recente mostra allo Studio Stefanini di Firenze. ......rivedendo questi lavori di Lela, mi viene alla mente, solo per analogia s' intende, la figura di Morandi, dove ogni cosa nella sua arte si riduceva all' essenza infondendo purezza e stupore. E' evidente che il riferimento morandiano può apparire fuori luogo.....;
......e sintomatico però che Morandi si sia soffermato ed abbia riflettuto intorno a queste idee, allo stesso modo di come aveva assimilato la lezione ed il pensiero di Cèzanne , laddove 1' artista di Aix parlava proprio di una pittura ridotta alle figure geometriche del cilindro, della sfera e del cono ; in realtà la sua poetica assurge alla ricerca dell' essenziale tramite una tonalit… ed una sfumatura appena percettibili , tanto da poterLa inserire nella tradizione pi— lirica e polita dell'arte italiana degli ultimi decenni La traduzione in immagini Ä danze gestuali delle poesie dei lirici greci ha sicuramente stregato la proustiana Lela ,così come Brice Marden fu ispirato da Esiodo e dagli ideogrammi orientali.
Un gallerista competitivo ed aggressivo , quale riteniamo essere il fiorentino Stefanini, certamente non esiterà ad usare il Simandron per richiamare 1'attenzione di esigenti e lungimiranti collezionisti, dal gusto non figurativo , su questa "dissennata " Sacerdotessa della creatività , pittora di marca per la forte intensità e profondità poetica del colore, i cui lavori sembrano davvero dipinti, alla Pollock, " con la coda dell' asino ", e taluni cronisti d' arte hanno scritto di "monocromismo " per la prevalenza dei colori del bianco , del nero e del grigio.
LELA PUPILLO , " pittora " di Sicilia
Presso Caruso Gallery ( Milazzo : 26 Aprile-26 Maggio 2003), Mostra Personale di Lela Pupillo,presentata in catalogo dal noto critico d'arte, Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo :
"......Nel pentagramma segnico per nuances ed impressioni di forme, l'artista sembra attingere alla purezza della Fonte di Aretusa,di greca memoria,per trasferire sulla tela la poetica musicalità dell'esametro omerico.........Lela è anche scultrice: le sue forme plastiche evocano memorie di preistorici fossili ritrovati ; come questi ultimi,le sue < sculture-bonsai > hanno sete di essere abbracciate , di essere amorevolmente accolte,con le loro forme,nel palmo della mano.......... oggetti con i quali trastullarsi , farsi fare compagnia come fossero <Koboloi> greci ,con i quali riflettere sul tempo e sullo spazio......
Come nel mito di Alfeo, allo stesso modo Lela Pupillo, <pittora> del Sud ed ancora di Sicilia e di Siracusa, in nome di una particolare Koinè territoriale che è quella dell'arte, mescola le sue sensibili acque pittoriche con quelle mitiche d'Ortigia, portando con sè quel bagaglio fortemente personale....(M. T. Prestigiacomo ) " .
Da attenti sensori della fauna artistica siracusana,facciamo rilevare che,nell'astratto itinerario creativo dell'amica Lela, il dato emozionale e lirico viene purificato da una serrata modulazione segnico-cromatica.
Lela Pupillo
“ pittora ” di Sicilia
Da Sabato 26 Aprile a Lunedì 26 Maggio, presso Caruso Gallery di Milazzo(ME) ,Mostra Personale , dal titolo “Quando l’arte è minimalismo poetico ” , della pittrice siracusana, Lela Pupillo in Di Luciano ..Il noto critico d’arte,Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, scrive in catalogo :“…il minimalismo di Lela si afferma e s’impone quale primario bisogno interioregravitazionale dell’artista di consumare la sua arte in una dimensione <altra> che si ponga quale pura espressione dell’io,della sua essenza …… Nel pentagramma segnico per nuances ed impressioni di forme,l’artista sembra attingere alla purezza della fonte di Aretusa,di greca memoria,per poi trasferire sulla tela la poetica musicalità dell’esametro omerico…..Lela Pupillo,con i suoi segni minimali musicali , rende quasi occulti i contenuti del significante per condurre il fruitore dell’opera verso significati sempre più complessi…… Lela è anche scultrice : le sue forme plastiche evocano memorie di preistorici fossili ritrovati; come questi ultimi,le sue <sculture-bonsai> hanno sete di essere abbracciate, di essere amorevolmente accolte,con le loro forme,nel palmo della mano…….oggetti con i quali trastullarsi , farsi fare compagnia come fossero “koboloi” greci,con i quali riflettere sul tempo e sullo spazio …..Come nel mito di Alfeo,allo stesso modo Lela Pupillo, < pittora > del Sud ed ancora di Sicilia e di Siracusa, in nome di una particolare Koinè culturale che è quella dell’arte, mescola le sue sensibili acque pittoriche,con quelle mitiche d’Ortigia,portando con sé quel bagaglio fortemente personale…… ” .Da attenti sensori della fauna artistica siracusana,ci permettiamo far rilevare che, nell’astratto itinerario creativo di Lela Pupillo,il dato emozionale e lirico viene purificato da una serrata modulazione segnico-cromatica .
Prossima exibition : Sabato 7 Giugno 2003 presso Galleria Quadrifoglio
Per Giansiracusa, " la ricerca della verità in Lela Pupillo è altrove,oltre il visibile,oltre..... "
Ulteriori mostre Personali :Galleria "Dietro le Quinte"(CT,'05).
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La definitiva consacrazione di Lela Pupillo nella mostra “ Le avanguardie femminili in Russia ed in Italia ” (SR,’07) rafforza la convinzione di Chi l’ha sempre sostenuta e difesa a spada tratta,a dispetto di qualche pseudo critico-storico dell’arte locale .Ulteriore Mostra Personale : Caffè Letterario Brancati(Scicli,'08). |