Diario Doc - Siracusa

 

 

PIRUCA

 L' Anacronista

Franco Piruca, uno dei caposcuola della pittura citazionista, nato a Catania nel 1937, è morto a Roma,  mercoledì 7 Giugno 2000  all'età di 63 anni.
Amico di Tantillo, Cordio,Italia, i Brancato, allievo di Sciavarrello, Ranno e Giuflrida, frequenta I' ISA (Catania, '51), poi si trasferisce a Roma ('54), trova allogio con Guccione presso un pensionato di monaci a Trastevere, e, ricevendo i soldi da uno zio prete, completa gli studi all'Accademia BB.AA., allievo di Ferrazzi e Maccari, e frequenta artisti concettuali (Kounellis, Paolini), pur senza aderire alla loro poetica.
 Sul finire degli anni Cinquanta intraprende una ricerca incentrata sulle potenzialità espressive dei materiali extrapittorici ; abbandona I'attività artistica per un lungo periodo, in seguito ad una crisi profonda, e torna alla pratica artìstica alla fine degli anni Settanta. La sua è una visione pacata ed intimistica della vita, legata alle memorie dei luoghi, delle proprie origini ( I'immagine del bambino, del vecchio, dell'angelo e del satiro ritornano molto spesso nelle sue opere) .

 Mostre principali : Gnam ( Roma,'80), Biennale ( Venezia, '82,'84), Quadriennale ( Roma, '81 ,'86, '96), Gcam (Bologna,'85), Palazzo dei Diamanti (Ferrara,'91), Palazzo dei Congressi (Roma,'91), Gali. Boscolo (B. Arsizio,'91), Gali. Vespignani (Roma,'92), II Polittico (Roma, '94,'98), Palazzo Bandera ( B. Arsizio,'94), Museo Oraziano (Roma, '96, '00), Casa Zarilli(N.Y., 2000).
Piruca, pittore della memoria, è stato tra i protagonisti del movimento Pittura colta o Anacronista, uno dei primi ad operare in direzione di un ritomo alla pittura, inteso come rivisitazione dialettica dei modelli dell'arte del passato tramite citazioni e rimandi iconografici tra il simbolico ed il metafisico : il termine Anacronismo è nel significato di senza tempo analogo a metafisico di dechirichiana memoria.
 Dal '95 frequenti i ritorni a Catania per I' insegnamento presso una Accademia privata a S. Agata Li Battiati, soggiornando in una antica villa di un anziano zio a Gravina di Catania.
 Egli non dimenticò mai Catania, anzi I'ha sempre ricordata nei suoi quadri : il Fortino, Villa Bellini, gli archi della Marina, ritratti in uno degli ultimi biglietti della Lotteria Nazionale. Secondo Gallo, " un'atmosfera di sospensione caratterizza la sua pittura sapienziale, ìnsomma una grande visibilità dechirichiana ", mentre per Pappalardo " nostalgia e racconto avevano preso il sopravvento sulla citazione e antiche ville abbandonate, misteriosi giardini percorsi da ombre, alberi dai profili familiari a chi vive alle falde dell'Etna ". Secondo Kaiser, " è un introverso pittore ", mentre, per De Santis, " tutti gli artisti anacronisti si ricollegano a quel pensiero immaginifico che è il pensiero platonico " e, per Di Stefano," i suoi quadri erano pagine di un diario dove prendeva ed ordinava appunti del passato " .

 Era conosciuto, oltre che come intellettuale raffinato e complesso, anche come pensatore d'arte, per aver espresso delle teorie molto originali sul ruolo dell'artista nella società e sul modo d'intendere l'arte : artista molto riservato, dai suoi lavori si evince I'indole cerebrale della sua pittura e I' invenzione del ricordo e della nostalgia del passato ( il Rinascimento, il barocco). Sue opere sono esposte a permanenza presso la Galleria Il Polittico (Roma).
Secondo Calvesi, " costituì un trauma negli ambienti artistici d'avanguardia,un'inquietante trauma di novità per il suo carattere che potrebbe definirsi,meglio di postmoderno, antimoderno "  e per Frazzetto
" Piruca con la sua creazione fantasiosa e surreale diviene alambicco di immagini,segni e colori " .
E' stato di recente uno degli artisti in esposizione al Museo d'arte contemporanea a Palazzolo Acreide(Sr) ed un Omaggio a Franco Piruca  si è svolto alla Galleria  " Le impronte degli uccelli "  (Roma,2003) .

             Sua prima mostra Personale : Galleria La Tartaruga(Roma,'78) .