Primo Siracusa

 Sabato 29 Luglio 2000

 

 LA COGNATA

 ritrattista di talento

 Giovanni La Cognata» pittore autodidatta, compaesano del compianto scrittore G. Bufalino, del moderno pittore-argonauta S. Fiume e degli artisti, Micieli e Brancato, amico dei pittori Guccione e Sarnari, del gallerista Cafiso , è nato il 27 Luglio 1954 a Comiso ( Rg), città delle cave di pietra rosata, dove ha frequentato per qualche anno il locale ISA e dove alla fine degli anni  '90 ha sposato Irene, da cui ha poi avuto Giulia ; attualmente, dal 1993, risiede e lavora a Comiso, dopo un soggiorno di 10 anni a Melzo ( Mi ), in Lombardia.
 L' inzio del suo lavoro è riservato al ritratto, ma poi presto inizia I'attenzione al paesaggio, che sarà pietra fondante della sua crescita poetica e stilistica.
 Prima Collettiva : Primo Premio Giovani Pittori Comisani ( Comiso,'78 ). Sua prima Personale : Centro Servìzi Socialì (Comiso, ' 80 ). Ulteriori mostre, degne di nota : Studio Nuova Figurazione ( Ragusa, ' 81,( 91, ' 93, ' 95 ), Gali. Grimaldi ( Modica, ' 92), Palazzo Sarcinelli (Conegliano,'94,  '98), Gali. Davico (Torino,'95), Casa dei Carraresi ( Treviso, ' 96), Castello Ursino ( CT, ' 96), Gali. Arti ( Bologna, ' 96), Quadrifoglio( Sr, '96 ), Il Tempietto ( Brindisi,' 97), Palmieri(Busto Arsizio, ' 97), Galleria 61 ( Palermo, ' 97 ), Gallerìa degli Archi (Comiso, '96,' 98), Galleria Marieschi ( Monza, 2000 ), Gallerìa Forni ( Bologna,'96,'98, 2000 ), che assieme allo scultore Ciulla e al pittore Polizzi, Lo annovera fra gli Emergenti della pittura figurativa italiana.
 In un ambiente riconoscibilmente mediterraneo, usando i colorì del sole, racconta i paesaggi assolati ed aridi della sua terra in tele materiche, che hanno la forza del gesto istintivo : " sono i paesaggi della sua Comiso, i sentieri dei muretti a secco persi fra le frondi verdi degli alberi, dentro terre bruciate giallo e rosse e sotto un sole accecante..... ( Ventriglia ) 
 Per Zago, è " pittore del tempo ; è uno strepitoso paesaggista, anzi colui che più radicalmente, dopo Guccione, ha saputo reinventare il senso della natura siciliana " e, per P. Nifosì, è " ritrattista di sicuro talento .....". Basile altresì così commenta:" Guccione e Francese risultano, nella saggistica che lo riguarda, indici ricorrenti per il taglio narrativo teso e coinvolgente....." ed infine, per G. Nifosì, " il ritratto, la capacità di penetrare nella profondità di uno sguardo sono il luogo privilegiato che fa palpitare il suo animo, la sua sensibilità d'artista ; il paesaggio diventa in lui corpo enorme, gigantesco...".
Il nostro quarantaseienne comisano, socio del Circolo Vitaliano Brancati di Scicli (Rg), è un imperturbabile cantore della quiete e della natura : la luce e i colorì dei paesaggi mediterranei Lo affascinano, macchie di colore denso ed acceso e pennellate corpose ricreano scenari riconoscibili dall9 atmosfera magica ed immobile i Personalità vulcanica, pittore per collezionisti raffinati ed incuranti delle mode : La Cognata ci fa sentire l' odore forte della natura, il suo è un naturalismo assoluto !

 

Diario Doc - Siracusa

Sabato 10 Novembre 2001

 

La Cognata

 pittore delle terre barocche

 All' inizio della sua attività esplora la figura umana con la forza del gesto, instabile e nervoso, ma presto rivolge la propria attenzione al paesaggio dell'entroterra siciliano sud orientale, in particolare le terre ed i palazzi barocchi della Val di Noto ( Comiso, Modica e Scicli ).

 Le più recenti mostre, nel 2001, a Palazzo Sarcinelli ( Conegliano) e alla Galleria Forni (Bologna- Milano). Per Di Capua, " la sua Sicilia è quella da cui non si vede il mare e la folla, dove le città sono sempre deserte ed il fluire dell' esistenza è come sospeso, rinviato"  mentre, per Giuffrè, " ha raggiunto una sintesi che implica una dimensione emozionale e formale agitata, la reiterata tentazione di riordinare l' approccio al reale ". Secondo Gravagnuolo, " gli azzurri abbaglianti di cieli infiniti, campi verdi di primavera, gialli infiammati dall'estate, tornano a vibrare " e Zago esalta " carrubbi che si stagliano nel silenzio della campagna iblea, gialla di stoppie, fra muri a secco di commovente bellezza e cicli d'una vastità vertiginosa " e per P. Nifosì, " ha un segno asciutto, spesso scultoreo, preoccupato nel definire una massa plastica in spazi neutri" Vallora parla di " sempre accalappianti vedute lunghe di La Cognata : innervate di forza e di una sapienza quasi inconsapevole, rabdomantica della pittura.. •••tra gli olivi ed i carrubbi mitologici ".

 Usando i colori di Sicilia, dai toni del giallo al bruciato, il nostro quarantasettenne Giovanni, artista dalla salda cultura figurativa ( L. Nifosì discetta di "ritratti invasivi "), di cui ben rammentiamo la forte vis polemica in una Estemporanea ( Marzamemi, 1980 ), descrivendo le riarse terre di Sicilia, assolati e giallo - accecanti campi di grano, paesaggi mediterranei dalle inquadrature prospettiche spazio - temperali inconsuete, ha trovato, nei solchi della tradizione, il proprio stilema espresssivo .

Ulteriori mostre : Galleria Forni (Bologna,'05) .
Mostra Collettiva recente : La Sicilia(Studio Forni,Milano,dal 29 Settembre al 5 Novembre 2005).
 

Ultima mostra Personale: Galleria Tonelli (Brescia,2006).
"Non voglio figure ideali . Mi interessano emozioni e sentimenti " (G. La Cognata)

 

Ulteriori Personali : Museo Civico(Chiusa-Bolzano,'06),Antologica a Palazzo Ducale(MN,'07),Galleria Forni(BO,'07) .
 
 

 

Mostra Personale : Studio Forni(Milano,dal 14 Fennraio al 30 Marzo '08).
 

 

 
La Cognata