Diario Doc - Siracusa

Gennaio 2002

GUCCIONE, "guru" del pastello

 

..... ha realizzato il manifesto per il Teatro Greco di Siracusa ( 1994 ) ; ed ha pure inoltre realizzato il manifesto ufficiale del Premio Letterario Elio Vittorini !

 

Diario Doc -Siracusa

 Sabato 3 Maggio 1999

 

 Guccione, pittore delle linee della terra e del mare

......Aderente al Movimento Culturale V. Brancatì di Scicli( Rg ), amico di Sciascia e di Bufalino. I luoghi dove Guccione abita e lavora sono la campagna siciliana tra Rosolini e Modica, dove regna il carrube " inghiottito dal vento " , e l'azzurro Mar Mediterraneo, che " dalle infinite mutevolissime luci sale verso un orizzonte sovente velato di foschie verdastre o rosate ". La critica unanimamente l'ha definito il pittore delle linee della terra e del mare: le linee del mare, " percorso dai segni diafani delle correnti " , sono state sempre scrutate daFosservatorio del suo ex- studio di Cava d'Aliga, le linee della terra hanno trovato il motivo nella collina che si leva dopo Ragusa Ibla. I temi i quasi sempre presenti nell'intero corso della sua cinquantennale produzione pittorica, sono le marine, la campagna iblea ( il carrube ), e gli scorci d'esterni, ma c'è da dire che elemento primàrio dell'opera di Guccione sono il colore, in specie l'inconfondibile azzurro del mare di Sicilia, e soprattutto la luce, una luce " che lascia sopravvivere i colori ", e si confonde in quel punto in cui confluiscono le linee della terra e del mare ! La figura umana è assente nei paesaggi di Guccione, artista che, secondo G. Bufalino, risolve nelle sue immagini " vittoriosamente la sfida con la dialettica del reale " .

 

Primo - Siracusa

Sabato 6 Maggio 2000

 

 GUCCIONE , un'artista a mezz'aria

In occasione del 65 ° compleanno, abbiamo voluto stilare un doveroso tributo più biografico che critico al < Maestro di Scicli > Piero Guccione, l'artista italiano più in auge all'estero, nato proprio a Scicli ( Rg ) il 5/ Maggio/1935, da un padre medicano, sarto di buona scuola, e da una madre casalinga, sciclitana. Frequenta nel '48 - '49 la Scuola d'arte & Conliso e, nel '50 - '54,l'ISA di Catania, insieme ad A. Tantillo , successivamente, dall'Ott. /1954, insieme al suo amico Lucio Schirò, si trasferisce a Roma e si iscrive all'Accademia BB.AA. : vive in un pensionato a San Francesco a Ripa. Una scuola di pubblicità gli passa un sussidio di 500 lire come non residente in città : lavora come grafico in uno studio romano ; nel periodo '55- '58 frequenta i pittori neorealisti della Galleria " D Pincio " ( Attardi, Astrologo, Vespignani ), più tardi R.Guttuso a Villa Massimo. Nel '58 è invitato al Festival della Gioventù a Mosca, nel decennio '59- '69 partecipa a numerose missioni paletnologiche, nel Sahara Libico, per il rilevamento di pitture rupestri e nel '61 organizza una mostra di questi elementi a New York.

 Prima Collettiva alla Galleria " La Nuova Pesa " ( Roma, '59 ), con presentazione di D. Micacchi;prima mostra Personale alla Galleria Elmo ( Roma,'60), e poi mostra personale sempre alla Galleria Nuova (Roma,'62, '66), con presentazione di Antonello Trombadori e Renato Guttuso.
Dal ' 62 al * 64, da vita con Attardi, Calabria, Gianquinto, Vespignani e Ferroni al Gruppo " Pro e Contro " ; «...nel periodo '66- '69 espone alla Biennale di Paris, *..nel '68- *70 lavora ad un serie di ritratti per i racconti della Domenica di Paese Sera, che verranno poi pubblicati in una mostra alla Galleria II Gabbiano( Roma ), in cui avranno sede quasi tutte le sue mostre romane( '68, '70, '71, '74, '76, '79, '81, '84, '8^, '91, '96 ) .....

. Prima Antologica al Palazzo dei Diamante Ferrara, '71), presentato da È. Siciliano, che pensa " agli olandesi, alla perfezione veermeriana della visione....".

 Nel 1974 inizia un ciclo di pastelli sul tema "ombra" che nel 1981 saranno riuniti nel volume Elogio dell'ombra ; degne di menzione, le Mostre Personali alla Galleria Claud Bernard (Paris,'76, '83, '88 ), presentato in catalogo da D. Fernandez, che poi, per oltre un ventennio, si trasferirà a Portopalo (Sr). Tra il '78 - '79 tiene un taccuino(fogli di pastelli, matite, carboncino ), Il Diario Parigino, lavora a un ciclo di pastelli. Vita e Morte dell' Ibiscus, alla Galleria O Gabbiano(Roma), espone sei studi su una fotografìa di F. Bacon, iniziando così, fin dagli anni '70, oltre che con E. Munch( Galleria Bambaia, Busto Arsizio, '79, '81, '84, '88 ), la sua attività sui d'après successivi.

  Assistente di Guttuso (tra il ' 66-' 69), ha insegnato all'Accademia BB.AA. di Roma ed al Liceo Artistico di Roma e, dal '78, di Catania.
Partecipa alla Biennale( Venezia, '66, '72, '78, '82, '88 ) ed anche alla Quadriennale ( Roma, '72, '92, '99 ), Antologica di grafica al Metropolitan Museum ( New York,'85), finalista al Premio " Artista dell'anno" (Napoli, '88 ).Dopo un soggiorno di ben 27 anni a Roma e la nascita di una figlia, Paola, dal 1980, insieme alla sua nuova convivente, la pittrice, Sonia Alvarez, risiede ed opera in Sicilia, dapprima a Cava d'Aliga- Sampieri, poi attualmente nelle campagne del Medicano, in Contrada Quartarella, Passo Cane, dando vita e lustro al cosiddetto Gruppo di Scicli( Alvarez, Caruso, Candiamo Guccione, Sarnari, Polizzi ).
Sempre nel 1980 lavora ai disegni di Quaderno Maltese dove si confronta con la Decollazione del Battista del Caravaggio e prima Personale alla Odyssya Gallery( N. York, '80).
Inizia nel 1981  il ciclo di disegni e pastelli " Viaggio intorno a Caspar David Friedrich ",

.......illustra con 12 pastelli I* Agenda Olivetti. Nel 1987 lavora ai pastelli per il Gattopardo di Tornasi di Lampedusa ; Antologica a Palazzo Sarcinelli ( Conegliano Veneto, '89, '95, ' 00). Espone i bozzetti per le scenografìe di Norma di Bellini alla Galleria II Gabbiano ( Roma ). Nomina ad Accademico di San Luca ( 1995 ), realizza nel 1999 la volta del Teatro Garibaldi di Modica, insieme a Samari, Colombo e Roccasalva.

 Le " dolci ossessioni " , quasi sempre presenti nell'intero corso della produzione pittorica del novello P. Bonnard italiano, Piero Guccione, sono il mare e le marine, la campagna iblea, assolata, gialla di grano ed il carrubo!

 Il Giornale dell'arte(Febbraio/2000) così riporta : "...I suoi d'après sono al contrario veri e propri atti di devozione nei confronti dei maestri del realismo e della visionartela " ed il mensile Arte(Marzo/2000) :" Nei capolavori di ieri, Guccione ha trasferito tutto il suo mondo di struggente, suprema poesia ".
 Secondo Trucchi, " non è un graveur, ma neppure lo si può definire un peintre - graveur" ; Nifosì rileva " la essenzialità della percezione del pittore, quell'acutezza di uno sguardo che è visionario e poetico insieme " ; Barbera sostiene che " i suoi paesaggi diventano puri spazi pittorici : il visibile conduce all'invisibile,........".

 .........A quando una Antologica nella sua Scicli per ammirare" la bella pittura piatta come voleva Degas " ( Sciasela), una pittura tutta giocata sui colori delicati, sulla struggente poetica del colore e sulla luce, la luce degli spazi del Mediterraneo, proiettata sugli spazi aperti, di quest'artista a mézz' aria ( Di Capua ), capriccioso ed altresì meraviglioso lirico della pittura ? Per il critico R. Tassi, è tra i té pochi artisti " dallo stile inimitabile !
Ma, è proprio vero l'antico motto che tutte le strade artistiche portano a.....Scicli ? " La pittura non celebra mai altro enigma che quello della visibilità " ( Meriean - Ponty ).

Piero Guccione ha ricevuto,il 14 Dicembre 2004, dal Presidente Ciampi una Medaglia d'Oro come benemerito dell'arte e della cultura .

Ulteriori mostre degne di nota :Hirshhom Museum(Washington,'84), Palazzo Dugnani(Milano,'86), Palazzo dei Leoni (Messina,'92),Palazzo Paolina(Viareggio,'93),Palazzo delle Esposizioni(Roma,'93), Villa Foscarini Rossi (Stra-Treviso,'96), Antologica (Palazzo Reale,Milano,'98),Villa Lampedusa (PA,'98), Museo Civico (CT,'99), Palazzo Ziino (Palermo,2001) a cura di M: Calvesi, Antologica (Centro Saint Bènin, Aosta,2001) con testi di Bufalino e Sciascia,Galleria 61(Palermo,'02), Pantheon(Roma,'03), Palazzo Sarcinelli (Conegliano Veneto,'03), Pinacoteca del Senato ( Roma,'03), Parlamemto Europeo (Bruxelles,'04) con presentazione da Tahar Ben Jelloun,,Ciminiere(CT,'04), Galleria Tonelli (Milano,'04).
Scrive Nanà Sciascia(1974) :"Abituati come siamo a una pittura che vuole essere altro(e magari tutto,
tranne che pittura),abbiamo in Guccione un pittore che è pittore e basta,al pari di Degas " .
Per Tahar Ben Jelloun, " Guccione ha la capacità e soprattutto il talento di saperci comunicare le sue prime emozioni...(che)...sono mediterranee, scendono dalla magia di un cielo stellato,cadono nell'acqua per disegnare poi un paesaggio,un viso,un corpo di donna che volta le spalle all'amore....." .
Secondo Canova, " è uno straordinario interprete della tecnica del pastello..." e per Goldin " è il pittore di un pudore manifestato fino all'estremo limite.." e per Calvesi " è di sublimazione il processo che interviene nella pittura di Piero Guccione ..." .

Altre exibitions : Premio Fiorino (Firenze,1962), Foyer Teatro Bellini (CT,1990), Istituto Italiano di cultura (Palazzo Foz-Lisbona,'90), Palazzo Gallavresi (Bergamo,'93), Antologica (Castello Ursino,CT,'99), Art Cafè (Torino,'03).

Ulteriori  mostre degne di nota : Quarta Biennale di grafica (Baden Baden,'84), James Goldmann Gallery  (N. York,'89) .

Diario Doc - Siracusa - Maggio 2005
                             
Guccione compie 70 anni

Ricorrenza del 70° compleanno di età per il <Maestro di Scicli>,Piero Guccione,nato proprio a Scicli il  5 Maggio 1935 ,da una madre sciclitana,casalinga, e da un padre modicano,sarto di buona scuola, di cuore gentile e con spiccata propensione musicale.
Buon Compleanno, inconfondibile Maestro della luce e del colore, pittore del visibile, di una pittura che ci aiuta veramente a vivere !
                                                            
Prossima mostra : Museo del Risorgimento(Brescia,dal 22 Ottobre 2005 al 20 Gennaio 2006 ) .

Mostra degna di menzione : Festival del paesaggio: Piero Guccione, pittore (Museo Civico, Modica,
dal 16 Settembre al 6 Novembre 2005).

 

Maestro ormai consacrato a livello internazionale, Piero Guccione ha toccato l'essenza della pittura, la sua storia e la sua biografia pittorica lo hanno condotto all'essenziale,  alla linea, al colore quasi puro, accecante. La figurazione sembra essere diventata quasi un pretesto per l'artista siciliano, il parlare intorno al mare, seppur con la maestria che lo contraddistingue, ha raggiunto livelli  altissimi e un'impalpabilità che sta nel superamento dei concetti fisici. In bilico fra costruzioni mentali che hanno il manto dell'olio e del pastello e movimenti profondi del sentimento della natura e della visione, Guccione  tocca l'essenza delle cose. Le nuvole e il cielo, i grandi quadri in cui  l'alto e aereo orizzonte si scontra con la materia di risulta, con i neri  delle plastiche, con i legni e la pesantezza del reale, rimangono a galla  negli occhi di chi li osserva come rivelazioni della verità del circostante.
Eppure ancora un altro sentimento vive nell'arte di Guccione, le sue opere  infatti si mostrano spogliate, scarnificate da intendimenti e prese di
posizione, si stagliano nude, armate solo del lavoro di riflessione profonda  e di intuizione artistica rara (Dal catalogo della Galleria 61,Palermo
) .


 

 

Mostra recente : Galleria 61(Palermo,'06)

 

Palazzo Reale

(Milano,dal 9 Luglio al 21 Settembre 2008).
L’esposizione, composta da circa ottanta opere, realizzate nelle tecniche predilette dell’olio su tela e del pastello su carta, ripercorre quasi per intero, dal 1963 ai nostri giorni,la carriera e il cursus espressivo di Guccione, nel suo evolversi come un tragitto di andata e ritorno, logistico e intellettuale, dal luogo natale a quello dell’iniziazione culturale, e viceversa.