Diario Doc - Siracusa

Sabato 6 Ottobre 2001

 FRASCA'

 artista - ricercatore

 Nato Frascą, siracusano adottivo per le origini materne, nasce il 21 Gennaio 1921 a Roma , dove ha insegnato fino al 1998, presso F Accademia BB. AA.  e dove tuttora vive e lavora. Compiuti gli studi classici, si iscrive atta Facoltą di Architettura che lascia dopo tre anni, dedicandosi esclusivamente dapprima alla pittura ( '50 ) e poi alla scultura : sua prima mostra Collettiva ( Roma,  '52 ).
Nel 1955 vince una borsa di studio per il Centro sperimentale di cinematografia , riceve il Premio del Ministero della P.I. a Roma ( '60 ), il Gran Premio della scultura ad Alessandria d' Egitto ( ' 72 ) ed il Premio Michetti a Francavilla a Mare ( ' 78 ).
Nel 1961 vince anche la borsa di studio del governo francese per un artista italiano e per un anno si trasferisce in Francia ,a Parigi, dove frequenta gli artisti del luogo.
Le forme prevalenti del suo percorso artistico, negli anni '61 - '62, sono l'ellissi e le diagonali incrociate ed i colori fluorescenti, sull' onda delle ricerche optical e gestaltica. Nel 1962 con G. Biggi , N. Carrģno , G. Uncini, A. Pace, P. Santoro fonda il Gruppo 1, fatto da artisti che lavorano in equipe e si propongono il superamento dell' informale per una nuova concezione dell' arte. Nel Luglio 1967 il gruppo si scioglie e da allora Frasca opera individualmente ad approfondire ricerche sul colore e il volume , interessato a sperimentare, al di fuori dei canali di consumo e senza limiti stilistici o materici, la possibilitą di ulteriori arricchimenti del linguaggio visuale ; ha svolto pure attivitą di scenografo ed arredatore.
Nel 1976 da vita ad un gruppo di ricerca insieme a Scarabozzi , Minoli , Schmid e tiene tutta una serie di mostre a Bergamo , Finale Ligure , Falconara , Ancona , Basilea , Milano. Negli anni Novanta si interessa alla Psiconologia ed all' arte dello scarabocchio
 Prima personale : Galleria Schneider ( Roma» * 58 ), la pił recente a Palazzo Spadaro (Scicli,  '01 ). Ha partecipato alla Quadriennale ( Roma,'65, '73 ), Biennale ( Venezia, ' 66) , Biennale ( San Marino ,( 63 ).
Per Gallo, " siamo di fronte ad uno spiritualista non catalogabile, che crede nei sogni, nette premonizioni, nel destino..... " ; secondo Argan , " I'impalcatura per Nato Frasca č la percezione, non pił intesa come un mero ricevere, ma come atto di coscienza... "
Un artista, il nostro settantenne Nato Frasca, Maestro del musicista siracusano R. Schiavo e del pittore medicano G. Colombo , che ha lasciato davvero il segno sulla scena nazionale. Pittura , scultura, letteratura , scienza , psicoanalisi e filosofia si incontrano nel suo lavoro, in un' attivitą inesausta, che comprende tutti i campi detto scibile umano, atta ricerca spasmodica dei percorsi segreti del gusto e della creativitą, senza confini, limiti e forme : interno sommovimento di materie e colorģ, vibrazione vitale, solare e mediterranea. " Le opere sono processi di conoscenza che ci conducono verso il luogo dal quale proveniamo" ( N. Frasca ).

 

Ulteriore mostra degna di menzione : Galleria Santo Ficara(Firenze,'04).


Dal sito www.aglincrocideiventi.it si riporta in parte :

" Nato Frascą ha tenuto la cattedra di Teoria della percezione e Psicologia  della forma, presso l'Accademia di belle Arti di Roma,dove ha studiato scenografia con Scialoja . In seguito ad una borsa di studio, offerta dal governo francese, ad un artista italiano, nel 1961 emigra in Francia,a Parigi.
Qui frequenterą i corsi di incisione, presso l'atelier 17, di W. S. Hayter ed in pił entrerą in contatto con Giacometti, Magnelli, Fautrier, Hartung, Cčsar, Arman e Calder.
Nel '62 rientrato a Roma, č promotore del Gruppo 1, il quale si colloca fra  i principali gruppi europei di ricerca degli anni sessanta, insieme a Santoro, Paca, Carrino, Uncini e Biggi.
L'attivitą di artista cammina parallelamente dal '57 a quella di scenografo,  e la maggiore collaborazione con i maggiori registi italiani (Antonioni,  Visconti, Bolognini, Dino e Nello Risi.).
I rapporti con codesti registi favoriscono la realizzazione del suo primo  film d'artista: "Kappa" ('65), cui seguiranno, nel '78 "Soglie" e nel 1980,  "Identikit". L'esperienza di collaborazione come regista con la televisione italiana, tra il '67 e il '70, completa il quadro di un'apertura verso le arti performative, che ha un peso strategico, nel suo complesso universo artistico.
Contemporaneamente mentre la sua vicenda di artista č in gran fermento,  inizia anche la sua attivitą pedagogica che ad essa si lega inscindibilmente.
G.C. Argan lo chiama a dividere con lui la Cattedra di Esercitazioni visive  per la fondazione dell'Istituto Superiore delle Industrie Artistiche (ISIA)  e nel 1975 sarą nominato, per chiara fama, alla Cattedra di Teoria della  percezione e Psicologia della forma, presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara e poi come abbiamo detto, in quella di Roma dove ha insegnato fino al 1998.
Dal 1964 a 1982, la ricerca sulla percezione si dilata progressivamente in  direzione dell'ambiente.
Prima con la creazione di forme e strutture, che segnano l'uscita dal "cubo  spaziale", "Modulari Cubici e Gabbia Cubica" (1964-65) che via via  porteranno alla costruzione di veri e propri "ambienti" (ambiente prospettico polivalente 1971-74) che integrano la dimensione  fisica e quella visivo-mentale.
In seguito, con un percorso a ritroso che mette a fuoco sempre pił distintamente la componente immaginativo-onirica, che č all'origine della  sua ricerca, passerą alla produzione di oggetti e pitture, dotati di  corporeitą date dalla presenza stessa dell'artista, che interverrą,  attraverso performances.
Qui risalta l'acquisizione di una diversa consapevolezza nei riguardi di  nuovi orizzonti operativi.
Dal 1982, Frascą sviluppa un nuovo orientamento: lo studio degli aspetti  psicologici che danno vita all'icona (psiconologia), applicata anche alla  storia dell'arte. In questo contesto egli affronta l'analisi dello  "scarabocchio", degli adulti da cui fa risalire la condizione pre-natale.
Nel 1983, il presidente della societą Psicoanalitica italiana, Franco  Fornari, lo invita ufficialmente a presentare i risultati della sua ricerca  "psiconologica" al I convegno internazionele "Psicoanalisi-Arte-Persona" di
Milano. In quel contesto, Cesare Musatti e Davide Lopez, gli esprimeranno  grande e vivo apprezzamento per la sua metodologia di Analisi caratteriale  messa a punto.
Invitato a collaborare con i gruppi dell'International Society for the Study  of Prenatal Psycology, dal 1985, tiene conferenze e seminari presso  l'Istituto di Psicoterapia Analtica e presso il Sophia University di Roma,  presso la comunitą Mayeusis di Capena, lavorando su casi di  tossicodipendenza e malattie mentali, in cui raggiunge risultati di notevole  interesse.
Dal 1987 fa parte del direttivo della Societą Internazionale di Antropologia  del Prenatale di Roma.
Invitato dall'epistemologo Ervin Laszlo, a far parte del club of Budapest  come Creative Member č, inoltre, nominato Consultor Member della Global  Cooperation for the Better World e collaboratore dell'International
Committee for Integral Science e del General Evolution Research Group " .
 

Un suo motto ? <Vado verso dove vengo >(Nato Frascą) .

Per ulteriori dettagli : www.natofrasca.com