D'EMANUELE

 decoratore d'estro



Gaetano D'Emanuele è nato nel 1876 a Catania, ove è morto nel 1953, all'età di di 77 anni .
Pittore di cavalletto di notevole talento ma soprattutto personaggio ben noto nell'ambito catanese per  le decorazioni murali(stile liberty) e per l'amicizia con gli arch. Paolo Lanzerotti e Franncesco Fichera ,  fu Maestro del pittore Ciccio Ranno, e di altri artisti catanesi, ed allievo di Antonino Gandolfo(1841-1910), che poi sostituì nell'insegnamento nella regia scuola industruiale .
Ha decorato a Catania il Cinema Sala Roma, le dimore del barone Carchiolo, Romeo, Pancari, del marchese  Gravina e ad Augusta il palazzo del barone Lavaggi .
Suoi schizzi e disegni trovansi al'Accademia BB.AA. di Catania .
D'EMANUELE, decoratore " In " di Catania

Da Damiano,decoratore-scenografo,e da Giovanna Battiato, il giorno 26 Marzo 1876 è nato a Catania Gaetano D'Emanuele , ed  ivi  è morto il 3 Aprile 1953,all'età di 77 anni compiuti .
Da L. Sarullo,Diz.nario Artisti Siciliani, riportiamo in parte :
" Sin da bambino seguì il padre nel suo lavoro;successivamente entrò nella scuola del pittore catanese Antonino Gandolfo . Nel 1904 ricevette dal Ministero dell'Agric.ra Industria e Commercio la medaglia d'oro per meriti artistici .Nell'anno 1910-1911 successe al suo Maestro A. Gandolfo nell'insegnamento di disegno ed ornato alla Scuola d'arte e Mestieri di Catania . Durante la prima guerra mondiale svolse il servizio militare a Roma ; rientrò a Catania nel Gennaio 1917 . Nel 1919-1920 insegnò plastica alla Regia Scuola Indistriale di Catania, ma nel 1922 concluse definitivamente la sua attività di insegnante .
Fu,insieme con A. Orabona e S. De Gregorio,uno dei più prolifici e fantasiosi decoratori che operarono a Catania nei decenni tra le due guerre mondiali . Le modalità formali e compositive degli interventi di G. D'Emanuele e degli altri decoratori catanesi di quella stagione felice si caratterizzarono < per la spregiudicatezza con cui miscelano cineserie e citazioni venete , odalische e amorini , esostismo e simbologie sicilianiste (G. Frazzetto) >......Operava con l'ausilio di numerosi allievi e collaboratori,fra cui si ricordano F. Ranno,P. Caruso,G.Morabito, F. Rapisarda,A. Platania,il fratello Vincenzo Emanuele, ed i
i nipoti Mario e santi Scionti,figli della sorella Rosa Emanuele . Disegnava un quarto della volta da decorare,tutto il resto lo compivano gli allievi,intervenendo soltanto nella fase finale.....
I soggetti da lui preferiti riguardavano figure allegoriche femminili e articolati giochi di putti in cui,con sapiente eclettismo,univa fluenti motivi di ascendenza liberty ad elementi cromatici e compositivi settecenteschi non solo legati alla tradizione siciliana,ma spesso di derivazione veneta.... Numerose richieste di collaborazione Gli vennero dagli Architetti più accreditati che in quel tempo operavano a Catania : F. Fichera e P. Lanzerotti . Fra le numerosissime decorazioni, si ricordano :
-Cinema Hall,poi Sala Roma,1913);l a Casa di cura Muscatello (1918); la villa Priolo (1920); Palazzo Romano (1920); la Palazzina Beninati, il cinema Diana (1925),Palazzo del Cav. P. Berretta (1927), la Palazzina Tringali-Tetto ('34-'35), Palazzo Pantò, Palazzo Sedita ('35), Palazzo Nicotra,Palazzo Gagliani, Villa Reina .
Realizzò inoltre le decorazioni per la casa dell'Arch. F. Fichera (Catania,1933),per quella di F. Saggio a Francofonte (Sr), per il Palazzo del Conte Lavaggi ad Augusta e dell'Ing. Sisinna a Paternò ; fu attivo anche ad Acireale(consultare rubrica delle sue opere conservata presso il figlio Damiano a Catania ).
Le decorazioni erano eseguite solitamente a tempera,con fine gusto naturalistico,a volte seguivano un ordito decorativo a finto mosaico,altre volte erano realizzate a stucco su suo disegno......Nel 1936 eseguì la volta in stile Luigi XVI per Villa Miranda in Via XX Settembre a Catania . Decisamente minore per quantità fu la sua attività per committenti religiosi :vanno comunque ricordate le decorazioni realizzate a Catania per la Cappella annessa all'Istituto "Duca di Carcaci", per l'Istituto <Sacro Cuore> (Liceo Musicale "Bellini"), per la Chiesa della Madonna dei Poveri (annessa all'Istituto Ventimiglia,CT).
Dalla fine degli anni '30 l'Emanuele usò firmarsi e farsi chiamare D'Emanuele.Sebbene subordinata ai brevi spazi di libertà dal lavoro decorativo,praticò con ottimi risultati anche la pittura da cavalletto :
Paesaggi e Nature Morte, tuttora conservati presso gli eredi in Catania,dimostrano le vigorose qualità cromatiche del pittore,legate ora a  modelli " macchiaioli "  ora al realismo della pittura meridionale dell'800 . Partecipò ad una sola mostra <Mostra dei 44> (Circolo della Stampa, CT, Giugno,1948) " .