ZAGARELLA
scultore ritrattista

Figlio di un sarto, Ottavio , lo scultore Salvatore Zagarella è nato l'8 Aprile
1894 a Catania ed ivi è morto il giorno 9 Novembre 1965 , all'età di 71 anni .
E' stato Maestro di artisti, quali Emilio Greco, Rosario Frazzetto, che lo
chiamava < u Principali > ,Archimede Cirinnà, Giuseppe e Concetto Marchese,
Carmelo Tabacco,Domenico Tudisco, Gugliemo Volpe. La sua antica bottega era
antagonista in scultura della bottega di Giovanni Formica e di Giuseppe D'Angelo
(1873) ,che teneva corsi serali di disegno, nella Scuola Nazionale Dopolavoro
Arti e Mestieri, a Catania .
Svolge l'apprendistato presso la bottega del marmista Zappoli, poi parte
militare im Marina,a La Spezia, dove modella diverse figure di ufficiali .
Rientrato a Catania, sposa Angela Zuccarello, figlia di un notaio catanese, che
dà in dote al genero 2 botteghe in Piazza della Guardia,che poi però deve
smantellare per il nuovo costruendo Corso Sicilia ; trasferisce per sempre lo
studio in Via Policastro (Quartiere di Ognina).
Ebbe due figli, Francesca ed Ottavio, vissuto con la famiglia a Siracusa .
Scrive G. Zappalà : " Ritrattista per eccellenza, ha lasciato numerose opere,
per lo più busti, fra i quali quello di G. Verga,L.Capuana,Emanuele Calì al
Viale degli uomini illustri del Giardino Bellini, un altro busto a Verga è stato
collocato nel 1984 al Palazzo degli Elefanti . Altri suoi ritratti : Al Museo
Belliniano(V. Bellini), nel Giardino Pubblico di Belpasso(Nino Martoglio e
Giuseppe Giusti),al Circolo Artistico (G. Grasso senior) " .
Altre opere :
-Tomba Famiglia Di Mauro e Tringali al cimitero di Catania.
-Cappella Cutone-D'amico a Catania .
-nella Chiesa di Santa Lucia a Ognina(San Giovanni Battista ed il Cristo) .
-nel Convento dei frati passionisti di Mascalucia(Madonna di Fatima e
Bernadette) .
-nell Chiesa Madre di Francofonte(Madonna del Carmine)
-Monumento ai Caduti di San Gregorio .
-Volto del Cristo, donato dal figlio Ottavio alla Chiesa parrocchiale della
Famiglia di Siracusa .
E' considerato lentinese adottivo,in quanto notevole è il numero di opere che si
trovano nel cimitero di Lentini : un marmo bianco statuario(1935) ,un defunto
con orante,una statua in marmo per la tomba dell'avv. Morelli,il monumento
funerario per la Famiglia Marino .
Scrive P. Giansiracusa : " Scolpì il calcare bianco di Siracusa,la pietra di
Melilli e di Palazzolo Acreide,ed anche il tenero tufo dell'agro lentinese,realizzando
opere che sono basilari per la comprensione del liberty europeo . La sua opera
scultorea è maggiormente nota per i monumenti funebri e celebrativi che in gran
numero ha eseguito per diversi Comuni della Provincia di Siracusa e Catania .
Il suo linguaggio artistico si basa su un simbolismo di matrice ottocentesca
sposato alla leggerezza decorativa derivante dalla conoscenza del liberty
europeo .....con fare antiaccademico come un antico maestro di bottega,ha
consentito il volo alla genialità artistica di alcuni tra i migliori scultori e
pittori siciliani . L'abilità scultorea, la conoscenza tecnica , la preparazione
rigorosa nel campo dell'anatonia , congiunte alle doti umane , ne hanno fatto un
artista amato da diverse generazioni......I suoi monumenti hanno insegnato
equilibrio e serenità espressiva, rigore e compostezza formale. Nell'hermese
della tomba Tringali e nella Pietà della cappella Cutone-Amico è racchiuso il
suo insegnamento estetico ed è espressa con notevole forza plastica la sua
abilità scultorea " .
Scrive E. Greco:"Quando entrai nel laboratorio di Zagarella, a Piazza della
Guardia, non avevo ancora 13 anni .
Dopo aver visto i miei disegni, lo Zagarella ne restò ammirato e senza tanti
complimenti mi mise in mano un mazzuolo di oltre un chilo...... " .
Per ulteriori notizie,consultare :
Paolo Giansiracusa : Quaderni del Mediterraneo N.6