Mendola

scultore dinamico



Lo scultore autodidatta, Carmelo Mendola, è nato nel 1895  a Catania , dove è morto il 7 Febbraio 1976 a 81 anni .
Ha partecipato alla Quadriennale(Roma,'51,'55,'59) ed alla Biennale(Venezia,'56).
Ulteriori mostre : Mostra artisti contemp.ne i(Venezia,'49), Mostra del Mezzogiorno (Roma,'49), Mostra della settimana siciliana ('54), Premio Comiso ('54),Mostra Sicilia ('55), Mostra d'arte (Linguaglossa,'55), Premio Linguaglossa('57), Premio Forlì('60),Antologica alla Galleria Mendola(CT) negli anni Ottanta.
Suoi gruppi scultorei,monumenti e statue sono collocati presso il Giardino Bellini( i busti di Angelo Musco e di Giuseppe De Felice),il Parco di Villa d'Orleans, in Piazza Verga(La fontana dei Malavoglia) a Catania, sulla spiaggia di Naxos(la Nike),il Giardino Pubblico di Militello,i Giardini Civici di Taormina,  i Musei di Noto e di Catania .
Scrive S. Nicolosi : " Si diplomò in ragioneria e cominciò a fare il commerciante di legname. Cominciò a scolpire che non era più giovanissimo,a quarant'anni ; la sua opera prima,una danzatrice,la acquistò molti anni più tardi un mecenate francese,Paul Ricard,che la custodisce nel museo della fondazione culturale che porta il suo nome,nell'isola di Bendor.In tutte le sue opere è sorprendente ,oltre che la conoscenza dell'anatomia,la forza dinamica : sì che il marmo sembra muoversi .In qualche volto di fantasia si potrebbe scorgere una reminiscenza di Medardo Rosso .....Poichè i professionisti dell'arte gli davano del dilettante per via della sua attività di commerciante,si liberò di quella taccia,vendendo il suo immenso negozio di legnami . La sua grande avventura fu la partecipazione al concorso per un monumento a Verga, in Piazza Verga a Catania : fu bandito il 10 Novembre 1956 e........si tirò via 19 anni .

Mendola lo vinse ma la sua " Fontana dei Malavoglia " potè essere inaugurata solamente il 25 ottobre 1975 ............... Nella sua Casa-Museo di Via Ingegnere teneva esposte molte delle sue opere: amazzoni, santi, Deposizioni, pescatori, atleti, centauri, ragazzini. Dipingeva, molto, e fotografava . Dopo l'inaugurazione del monumento,andava a visitarlo ogni sera,con amore trepido ; e una sera di quattro mesi e mezzo dopo, il 5 febbraio 1976, mentre stava rimontando in auto per tornare a casa , fu colto da un'emorragia cerebrale. Due giorni dopo morì  " .
G. Fabbri sottolinea " di singolare fragranza lirica l'interpretazione della figura femminile resa con vigorosa sintesi formale ed acuta vibratilità della materia " .
Sua figlia è l'artista Ileana Mendola Zappalà.


   Mendola, l'armonioso scultore

Scrive G. Marinelli : " La vocazione artistica si fece sentire in lui piuttosto tardi ; ma si fece sentire con una intensità tale che in brevissimo giro di anni riuscì a pervenire a una straordinaria maestria tecnica nella difficile area della scultura,specialmente in quella monumentale " .
Dalla monografia di L. Budigna(Giugno,'69) si riporta in parte :"Questa singolarità dell'opera di Mendola, questa sua unicità, che ne fanno un caso a sè stante, derivano fondamentalmente dalla atipicità del suo iter operativo......" .
Sul quotidiano La Sicilia del 7 Febbraio 1986, G. Consoli scrive: "Amava la musica, frequentava i concerti, non disdegnava i ricevimenti in casa, era un amabile conversatore, lettore  appassionato di narrativa e di saggistica,viaggiava,coltivava amicizie persino in diversi paesi europei,s'interessava di teatro,di lingue estere,di filosofie esoteriche...." .
Per L.Sciacca, "come l'ape,svolazzando da una corolla all'altra in cerca di nettare, egli succhiava e assimilava il prezioso liquore, lo restituiva al mondo esterno come trasfuso nelle sue opere . Ronza, saetta, punge,s'inebria di bellezza, e lega tutta la sua produzione artistica ad un'armonia di base che serve da impalcatura alle sue opere,chè la musica l'aveva nel sangue . La tastiera del pianforte non cessò mai di
affascinarlo..... " .