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"Pippo Gambino, spentosi a Palermo il 29 Dicembre 2004,era un
pittore,e soprattutto un incisore tenace. Lo rilevò L.Sciascia
scrivendo di lui nel 1966 :"Soprattutto mi interessa di lui la
volontà di farel'acquaforte,di esprimersi compiutamente nei
limiti e nella identità del mezzo che si è scelto".
Pittore dalla vocazione precoce,si era trasferito a Palermo
adolescente con la famiglia dalla cittadina natìa(Porto
Empedocle-AG,1935),ed a Palermo aveva perfezionato il suo segno
al Liceo Artistico edall'Accademia BB.AA.cheaveva frequentato
e,alla fine,anche diretto(1979-1983).Chi Lo conosceva e Lo
frequentava non può dimenticare che Pippo Gambino viveva nel
cuore di Trastevere ,in una straordinariasoffita,che faveva
parte di un antico complesso conventuale. Aveva scelto il
silenzio claustrale di una abitaziopne-studio per lavorare.......Una
versatilità la sua,che nel catalogo di una mostra a Palazzo
Venezia rilevò il sovrintendente di Roma,C
Stranati,sottolineando "la compostezza di una personalità
creativa,a prescindere dalle diverse tecniche usate" e lo
scultore U. Attardi scrisse : "si esprime con un linguaggio
aspro,bruciante delle punte di acciaio che feriscono lo
zinco ed il rame". Le sue donne doloranti e avvizzite,sullo
sfondo di un tessuto urbano degradato,vennero fissate in
immagini oggi fondamentali per identificare questo artista. Più
tardi si soffermò sui ragazzi di strada che vagavano nei mercati
popolari,sui malavitosi,sulla gente umile costretta dal
bisogno ad emigrare, facendo sempre un'opera di denuncia
sociale.....I cambiamenti del suo segno,nel corso dei
decenni, le sue maturazioni,le sue riflessioni più
ardite,costituivano il risultato di appprofondimenti
critici e diaffinamenti stilistici.Intatto è rimasto fino
all'ultimo,fino all'insulto di una malattia crudele,il
desiderio di fermare nei dipinti e nelle incisioni i suoi
fantasmi d'artista " . (Testo tratto in parte dalla rivista
Kalòs,anno XVII n.1,Gennaio/Marzo 2005,a firma G Quatriglio) .

Nel 1953 ha lavorato alle Officine Leblanche di Parigi e
all'Accademia Internazionale di Salisburgo,dove conosce
Kokoska, ed a Monaco di Baviera perfezionando le
conoscenze calcografiche e litografiche. Alla fine degli
anni '50 conosce Pippo Rizzo e Gino Morici, che per lui saranno
Maestri ed essenziale punto di riferimento. Ha partecipa
alla Quadriennale(Roma,'60,'86). Agli anni '60 risalgono
le sue amicizie con Renato Guttuso, Emilio Greco, Mino
Maccari. Nel 1979 viene nominato Direttore all'Accademia
di Belle Arti di Palermo, incarico che ricoprirà fino al
1982, anno in cui si trasferisce definitivamente a Roma
assumendo la cattedra di Tecniche dell'Incisione
all'Accademia di Ripetta.
Importanti mostre antologiche di Pippo Gambino sono state
allestite a Ferrara, Città del Messico, Istanbul, New
York, Trapani, Palermo. L'ultima sua mostra è stata
organizzata per lui dall'Alitalia negli aeroporti di Roma
e Milano(Giugno/Settembre '04).Sue opere sono presenti in musei
e pinacoteche,segno dell'interesse suscitato dall'artista
e dal suo Paesaggio mediterraneo
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