FRAZZETTO
scultore antidecorativo e antiretorico

Lo scultore Rosario Frazzetto è nato nel 1913 a Catania,ove è morto nel Febbraio 1980 .
Insegnante di scultura all'Accademia BB.AA.di Catania ed amico carissimo di Carmelo Tabacco(1913-1983), dovette subire un'estenuante vicenda di continui richiami alle armi dal '33 al '43,con oltre sette anni di servizio effettivo fra Firenze e Palermo .
La sua formazione artistica avviene nella bottega dello scultore, lentinese adottivo , Salvatore Zagarella(CT,8 Aprile 1894-1965),a contatto con gli scultori Carmelo Florio(CT,1887-1975) e Pietro Pappalardo(CT,1898) , poi va a frequentare l'Accademia Fiorentina,dove dominava l'Andreottismo,non politico, ma nel senso di degenerazione monumentalistica .
Scrive G. Frazzetto : " .....elaborò un proprio stile che,pur se accomunabile con la tendenza arcaizzante propria di tutti gli scultori catanesi suoi coetanei,se ne distaccava per il più esplicito riferimento a moduli antiretorici e pittoricistici(negli ultimi anni della sua vita si dedicò anche all'incisione ) . Il suo aperto anti-monumentalismo si dichiarava nella preferenza accordata al bronzo di piccolo formato,di cui curava personalmente anche la parte tecnico-esecutiva e la fusione .Soggetto prediletto fu la figura femminile, sia che si trattasse di grandi popolane(come nella serie delle Lucie e delle Vincenzazze) sia invece di trasfigurati corpi smagriti(come nella serie delle Diavolesse) .Si dedicò spesso anche alle tematiche proprie dell'arte sacra,inventando sovente simbologie non tradizionali,come nella Via Crucis in bronzo attualmentenel Santuario Domenicano di Soriano " .
Per ulteriori informazioni, consultare :
G Frazzetto: Arte a Catania 1921-1950,Pellicanolibri, Catania .
G. Frazzetto: Solitari come nuvole, Maimone Editore, Catania .
Lo scultore Rosario Frazzetto è nato il giorno 8 Ottobre 1913 a Catania,ove è morto il 26 Febbraio 1980, all'età di 66 anni compiuti .
Da L. Sarullo,Dizionario degli artisti siciliani, si riporta in parte :
" Fu anche incisore e pittore come documenta fra l'altro il suo Autoritratto....Fra le sue opere principali il San Francesco in terracotta del 1948 ed il bronzetto Arciere del '50,sculture che aderiscono al gusto arcaicizzante ; nella Medea esposta nel 1941 alla " Sindacale" di Palermo si evidenzia un luminismo volto a definire il netto plasticismo dell'opera . Per la Vila Pennisi a Catania realizza varie statue simboliche e la Fontana del Tritone la cui politezza è resa frammentaria dalle forme tormentate.....Più significativa appare la serie delle Lucie e delle Vincenzacce,dominata da una pessimistica concezione della realtà,eppure colta nel suo continuo mutamento...........I bronzi Arciere del 1949 e Lucia del 1970 sono presso la raccolta dell'ICA di Catania ".
Per C. Finocchiaro, è " importante per i plastici ed arzigogolati contorsionismi, la serie delle Diavolesse, figure quasi prive di forza di gravità " .

