FLORIO

scultore di gusto liberty



Carmelo Florio è nato nel 1887 a Catania,dove è morto nel 1975, all'età di 88 anni .
Maestro di Carmelo Tabacco e di Pietro Pappalardo,lavorò a lungo con l'amico arch. Francesco Fichera ;
ebbe casa e studio in Via Firenze,sue opere trovansi presso:
-Palazzo di Giustizia di Catania.
-Palazzo delle Poste di Siracusa
-Villa di Angelo Musco .
In occasione del centenario della morte di V. Bellini, coniò (1935) una serie di medaglie a futura memoria ;
inoltre incise una medaglia commemorativa in occasione del XVII Centenario (1951) del martirio di Santa Agata .

Medaglia celebrativa del 150° anniversario della nascita  di Vincenzo Bellini,
 1951, bronzo,
Catania, Museo Belliniano
Medaglia per la manifestazione agatina,
Catania, Museo diocesan


                       

                 Florio,il decoratore più richiesto

E' presente in tutte le principali imprese architettoniche del primo Novecento .
In quella " vivacissima Catania "  Carmelo Florio ( 1887 - 1975 ) è il decoratore di fiducia degli Architetti Francesco Fichera (1881-1950) e Carmelo Aloisi (1894-1970) e per loro realizza le decorazioni esterne per il Cinema Odeon, le statue allegoriche di Villa Musco, la Statua di San Giuseppe presso la Chiesa di San Giuseppe al Transito, le scenette del Palazzo della Borsa, gli stucchi del Palazzo di Giustizia .


E' bene ricordare però che fu eccelso nella scultura funeraria .
Ricordiamo che una lapide marmorea in Via Firenze 103, la sua bottega d'arte, a Catania Lo ricorda agli appassionati d'arte . Oggi in quella stessa casa vi stanno ancora i figli ?
       Da L. Sarullo,Dizionario degli artisti sicilaini,si riporta :
" Nel 1924 scolpisce due grossi putti per le facciate del garage Musmeci a Catania. Nel 1926-27 interviene nella decorazione della Tomba Fortuna al Cimitero di Catania.....e per il Palazzo della Borsa di Catania('33) esegue i rilievi sugli sguanci delle colonne poste all'ingresso della <rotonda> . Animato da uno spirito formale di gusto decisamente decò,Florio realizza per l'Odeon maschere,putti e cornici .....Nudi androgini realizza nelle statue allegoriche di Villa Musco; mentre nella statua di S. Giuseppe sulla facciata della Chiesa di S. Giuseppe al Transito a Catania mostra una figura plasmata in masse dense e morbide........Nei  modi più tipici dello stile Novecento si rivelano gli stucchi allegorici sopra gli ingressi delle aule del Palazzo di Giustizia .Numerosi i suoi inteventi plastici in sepolture e cappelle del Cimitero di Catania.Fra esse si segnala la Tomba Di Stefano-Giuffrida ; il monumento Castiglione-Tirendi..... Ad un gusto dèco estremamente  volto alla stilizzazione geometrica delle forme,il Florio aderisce nella scultura di una fontana murale inserita in una stanza arredata.......alla IV Triennale(Monza,1930). Nel 1948 partecipa alla Mostra dei 44 presso il Circolo della Stampa(Catania) .

IV Triennale di Monza, 1930 Fontana murale

FLORIO , il poeta dello scalpello

L'artista Carmelo Florio è nato il giorno 11 Novembre 1887 a Catania, dove è morto il 23 Giugno 1975, all'età di 87 anni compiuti .
Si sposò con una donna colta , la signora Concetta, laureata in Scienze Naturali, da cui ebbe 2 figli, Rosa e Salvatore . Sue opere degne di menzione :
-all'interno del Palazzo di Giustizia a Catania (il busto dell'amico arch. Fichera e forse anche del giurista De Logu , e gli stucchi allegorici ).
-la Villa dell'attore Angelo Musco con le varie statue androgine .
-la statua di S.Giuseppe, posta sulla facciata della Chiesa di S. Giuseppe al Transito, in Piazza Maravigna, presso il Castello Ursino .
-i fregi esterni ed interni , e le Maschere Decò del Palazzo delle Poste di Siracusa .
-il monumento alla Croce Rossa Italiana in Tripoli (Libia).
-una statua di S. Giuseppe nel portale di una Chiesa locale a Taormina .
-le decorazioni di Villa Mon Repos a Taormina .
-decorazioni funerarie  al cimitero di  Castiglione di Sicilia .
Per Santi Correnti ," fu definito - e ne meritò pienamente il titolo - il <poeta dello scalpello>, per le sue pregevoli medaglie e perchè seppe mirabilmente fondere nella sua scultura il gusto squisitamente classico con le moderne tendenze figurative " .



Scrive Francesco Granata :
" Nato Decoratore,incominciò a lavorare frequentando le botteghe dei più noti decoratori catanesi, principalmente quella di Giuseppe D'Angelo.....All'inizio aveva lo studio in un modestissimo pianterreno di Via Filomena a Catania . Lavoratore assiduo, metodico,instancabile, era di una genialità pari alla sua modestia.....In continua assillante ricerca della verità,quando la trovava, e la trovava quasi sempre,
non era pago finchè non riusciva a trasfigurarla plasmandola di poesia . E così il suo linguaggio plastico conferiva alle sue figure un effetto incantevole ed una espressione affascinante. Dove le sue opere ?Presso  la Chiesa di S. Pio X , l'abitazione civile dell'Archit. Giuseppe Crisafulli,Villa Musco di Barriera del Bosco,dove due monumentali allegorie tetrali,la Tragedia e la Commedia,ornano l'intero edificio,opera tra le più belle dell'Archit. Francesco Fichera,al Cimitero di Catania opera suggestiva è la Tomba della Famiglia Di Stefano,notissima a Catania col soprannome di < i 'ntollu > , in cui vi domina un  possente vegliardo,IL TEMPO ; oltre ad alcuni busti,in cui si rivela la sua bravura di ritrattista " .
Scrive ancora Santi Correnti, sul quotidiano La Sicilia del 23 Giugno 1985 :
" Cominciò giovanissimo,da autentico autodidatta,a frequentare le botteghe di artisti catanesi, soprattutto decoratori, e subito imbeccò la via della scultura .A 23 anni,nel 1910,entrò nella rosa dei finalisti per il monumento ai Mille di Quarto di Genova; e a 27 anni,nel 1914,vinse il concorso nazionale indetto dalla Ditta Michelin di Torino per una medaglia commemorativa . Durante la prima guerra mondiale,fu chiamato alle armi e fu inviato in Libia dal 1915 al 1918 . Rientrato in Sicilia,è sua la targa commemorativa a Lugi Capuana,posta nel paese natale dello scrittore,a Mineo nel 1920 ;sono suoi i fregi e le sculture in calcare e pietra lavica del prospetto del Palazzo delle Poste(Catania,1922-1926) ;
i busti dell'avv.Giuseppe Simili a del giurista prof. Pietro Delogu nella sala del Consiglio degli avvocati nel Palazzo di Giustizia a Catania ;la statua del Redentore sulla facciata della Chiesa di San Giuseppe, nella Piazza principale di Taormina(1929); il bassorilievo e le sculture del prospetto del palazzo delle Poste di Siracusa(1930); la statua di San Giuseppe al Transito a Catania (1934) ; la bella serie di medaglie commemorative per il centenario della morte di Bellini(1935); la decorazione del Palazzo della Borsa di Catania (1935); le statue ed i fregi della villa dell'attore Angelo Musco a Barriera del Bosco (1936) ; le decorazioni della facciata dell'Istituto Tecnico Commerciale De Felice di Catania in Piazza Roma( 1938); le statue ed i fregi della facciata del Teatro Odeon di Catania(1939)

.........Partecipò alacremente all'opera del patrimonio artistico della città,e dal 1944 restaurò il salone del Palazzo Biscari alla Marina, il monumento Palazzo San Demetrio ai Quattro Canti e le settecentesche Chiese di Via Crociferi ; le decorazioni interne del Cinema Lo Pò e Trinacria,del Bar Scalia, dei negozi di abbigliamento Foti e Oliveri, della Clinica Musumeci al Corso Italia; ed i numerosissimi monumenti funebri al Cimitero urbano di Catania,fra cui il bel bassorilievo della Cappella gentilizia Scuderi (1950).
Nel 1950 risultò vincitore del concorso nazionale per la medaglia commemorativa del diciasettesimo centenario del martirio di S. Agata, che coniò nel 1951 ; nel 1953 realizzò dodici figure a bassorilievo di grandi dimensioni ed il busto dell'Arch. F. Fichera, nel Palazzo di Giustizia di Catania ; nel 1958 creò le formelle della Via Crucis e sei figure in bronzo nella Chiesa di San Pio X , nel quartiere del nuovo San Berillo a Catania ..... E non fu avaro del suo magistero, perchè fu anche prestigioso docente per sei anni,dal 1937 al 1943, di disegno ornato e di plastica nel Liceo Artistico di Catania ; ed ha saputo trasmettere il sacro fuoco ai suoi allievi,tra cui la valente pittrice,Rosa Florio Prestipino, sua figliola e sua  continuatrice,diplomata all'Accademia BB.AA. di Palermo .
Eclettico nel migliore significato della parola, Carmelo Florio seppe intendere la lezione dei classici sposandola dignitosamente e sobriamente al gusto moderno !

La Provincia Regionale di Catania Lo vorrà omaggiare , nel 2005 , di una degna Retrospettiva , nella ricorrenza del 30° anniversario di morte ? I figli Rosa e Salvatore nel frattempo si diano una mossa.....!

Palazzo delle Poste  di Siracusa: Prospetto anteriore

 

 

 

 

Bassorilivo posto in alto a destra nel prospetto anteriore

 

 

Palazzo delle Poste  di Siracusa: decorazioni interne

 

Palazzo delle Poste  di Siracusa:decorazioni interne

 

 

Dalla rivista L'Albatros,
a firma Rosa Florio:


Lo scultore Carmelo Florio,mio padre 

riportiammo in parte:

" Com'era fisicamente ? Un uomo mingherlino, non alto,con i capelli che ricordo sempre grigi,le mani ossute e grandi di chi è aduso agli scalpelli ed al mazzuolo,quasi sempre sporche di creta o con la casacca ed il viso impolverati di gesso, perchè <formava> in gesso le sue figure di creta prima di tradurle in marmo o con schegge di marmo tra i capelli quando affrontava un <blocco> dopo il lavoro degli sbozzatori e poi rifiniva di esso la <pelle>,passando da un impetuoso scalpellare alle tenerissime scalfiture della fase finale ..........
La pietra di Siracusa era preferita da mio padre per il colore solare, quello durissimo di <billiemi> .
Il suo studio era, e tale è rimasto,a pianterreno nel cuore del nostro orto-giardino : Lì , mio padre trascorreva le sue giornate.....con l'eterna sigaretta all'angolo della bocca ed il pacchetto delle sue
amate <Africa Orientale> senza filtro, in mano...............La stupenda e gigantesca statua in marmo bianco che sovrasta la Tomba Scuderi, nel Cimitero di  Catania, rivela il contatto ideologico che egli ebbe con l'area del Liberty della attività culturale innovatrice della Catania dei primi decenni del '900 .
E le pagine del suo curriculum, una moltitudine di edifici pubblici  e privati.........negozi come quello del modaiolo Pandolfini, furono i contenitori di un frenetico susseguirsi delle espressioni dell'estro artistico di Carmelo Florio, una giostra di emozioni e sensibilità ........
E' instancabile nello studio dei reperti e delle tecniche decorative del tempo,nella ricostruzione delle parti mancanti dal marmo all'encausto,ai gessi colorati e patinati : un artista dalle mille risorse tecniche che si fa umile <artigiano> di un inestimabile patrimonio. Nel 1951 vince il concorso per una medaglia celebrante le manifestazini Agatine.........
Designer nel 1928 dei mobili della sua casa in stile decò, è designer nel 1950 di appliques e lampadari nella Chiesa di Pio XI a Catania ed esecutore di una monumentale Via Crucis di raffinata composizione.
..................la realizzazione di un <gioco-sportivo> da lui ideato, del quale è rimasto il prototipo : una immensa sfera di doghe e di legno .
Tra le opere alle quali si dedicava, ne ricordo due come espressione del suo stile, che rarefacendosi, si evolveva verso una <bellezza> plastica e decorativa trascendentale,passando dal ruggito iniziale ad una consapevole immagine di sintesi forma-contenuto : la <Centauressa> in gesso e la <Danzatrice> in marmo bianco di Carrara . Dopo la morte di mio padre, nel 1977, noi familiari abbiamo donato al Museo Belliniano di Catania un medagliere recante 5 medaglie di bronzo, riproducenti il volto di Vincenzo Bellini, a cui mio padre aveva dedicato una medaglia nel 1935, in occasione del primo centenario della morte . Mio padre riposa nel cimitero di Catania accanto ai suoi genitori ed a mia madre, sotto lo sguardo di 3 grandi statue in pietra di Siracusa, rappresentanti le tre virtù teologali : Fede, Speranza e Carità, le tre virtù che Egli, nella sua laicità, perseguì costantemente lungo l'iter terreno " .

 

Operaio (particolare), 1932, bronzo Arcadia, 1929, bronzo,
Collezione privata
  

 

La Ronda, ceramica realizzata in Catania

 

Monumento alla Croce Rossa Italiana a Tripoli (Libia) .

 

Dal periodico "Italiani d'Africa", n. 6 -7-8 del 2006, a firma Salvatore  Florio, si riporta parzialmente :

"Il monumento dedicato alla CRI,eretto a Tripoli negli anni Venti ed andato  distrutto dopo la sconfitta della seconda guerra mondiale,fu ideato e  realizzato da mio padre, C. Florio,nel 1916 durante il suo soggiorno in Libia
. Egli infatti si imbarcò nel 1914 con altri siciliani a Catania su un  vecchio piroscafo. Non era una giovane recluta,avendo già compiuto 27  anni......................Tra gli incarichi di maggior rilievo Gli fu assegnata appunto la realizzazione di un monumento  alla CRI,da porre all'ingresso dell'Ospedale Militare .
Una foto, datata 1916, ritrae il complesso scultoreo  con figure a grandezza naturale ;... il Liberty affiora (non chiuso in un  ambito standardizzato) con personalissima interpretazione risentendo,pur rivisitandole,delle influenze del palermitano E. Ximenes e  del piemontese Bistolfi..........
Un'altra importante opera di mio padre fu il busto di Cesare Battisti,la cui  collocazione ci è ignota.......
In segno di riconoscimento Gli fu regalato,dal Comando del 311°  Battaglione,un portasigarette d'argento......Il <mal d'Africa>seguì mio  padre per tutta la vita. Mio padre si spense in tarda età con il
desiderio, non realizzato, di ritornare un giorno a Tripoli per vivere il "suo  monumento", al quale era particolarmente affezionato........


 

La fuga in Egitto (1950) - olio su tela
 

 

 

Finalmente Catania ha dedicato una Via allo scultore Carmelo Florio (ubicazione: rampe di svincolo,che individuano un'unica area di circolazione,che collegano il viale Lorenzo Bolano
con Via M. Amari,all'altezza del civico 3).