FLORIDIA(1932-2003)

 pittore monocromatico



Emanuele Floridia , nato nel 1932 a Ragusa,è tornato , dopo un lungo soggiorno a Roma , a vivere ed a lavorare a Villa Barco in Modica (Rg), dove è morto nel mese di Settembre 2003, all'età di 71 anni .
La sua opera pittorica è fondata su una visione lirica degli <avvenimenti della luce> con una castigata scelta di colori che si avvicina apparentemente alla costante monocromatica .
Suo punto di riferimento ideale sembra essere il Monet delle Cattedrali di Rouen e dei Covoni,nel rapporto tra memoria e fragranza della percezione,tra attimo fuggente e durata .
Mostre Personali : Galleria Fante dei Fiori (Bari,'71), Galleria Sirio (Roma,'73), Galleria d'arte al Borgo (Palermo,'74), Galleria Icaro (Suzzara,'75), Galleria dell'Orso (Milano,'75), Galleria Annunciata Bonvicini (Bologna,'79), Galleria La Margherita (Roma,'85), Galleria Andrè (Roma,'89), Galleria Arte Club (Catania,'96), Galleria Studio Nuova Figurazione (Ragusa,'92,'96,2001) .

Ha partecipato a numerose rassegne e premi, tra cui : Premio Villa S. Giovanni dal 1956 al 1962; Premio di pittura, città di Prato,1973 ; XXVIII Premio Suzzara,1976 ; Presenze Siciliane, Roma, 1992; La Sicilia è un arcipelago,Roma, New York, Messina, Palermo,1998; Viaggio negli Iblei,Galleria Repetto e Massucco (Acqui Terme) , 2000
Per Nifosì, " nella sua pittura si avverte molto la sua stazza di <esule>, di chi ha lasciato la Sicilia per Roma, restando però molto legato alla sua terra. A Roma ha continuato a dipingere paesaggi iblei,la campagna disegnata da muri a secco,le case contadine,le masserie,gli alberi di carrubo,di ulivo,di bagolaro. Una pittura di memoria, quindi, tendenzialmente monocroma, fatta di grigi, azzurri e viola,un colore omogeneo che vela il reale paesaggio visto direttamente..... Nei dipinti di Floridia troviamo una cifra cromatica che sposta l'attenzione del soggetto alla pittura fatta a tratto, a tasselli, come quella di Van Gogh..... Nelle sue tele s'incontra la dolcezza, la calma e soprattutto la nostalgia " .
Scrive Giuffrè : " le colline iblee,la distesa dell'altopiano, la gobba frondosa del carrubo.....dicono di una loro sognata esistenza...... " .
Dice un suo amico di Ragusa Ibla, tale signor Novello, che tutto darebbe, pur di avere in casa un notturno, "anche un pezzetto soltanto" ,di  Floridia .....E continua l'amico Novello : "mi piace moltissimo ch'Egli abbia la Sicilia dentro di sè, come se l'avesse interiormente fotografata, e poi ce la restituisce con questi filtri e questi diaframmi d'apparecchio " .
Da "Il Giornale di Scicli" del 21/9/03, a firma G. Traina, riportiamo in parte :
"......uomo di grande vitalità,comunicativo quanto i suoi colori,ma con una vena malinconica anch'essa rivelata dai suoi acquarelli più tenui . La ricerca artistica di Floridia aveva preso le mosse da un'energia pienamente "sociale" , nella sua pittura figurativa degli anni Settanta,che viveva di scorci,di giovani volti interrotti.....; negli anni Ottanta le sue tele biancheggiavano di spiagge disabitate dall'umano per la forza del paradosso.........Floridia iniziava un nostòs della memoria ed i monti iblei,coi carrubi,diventavano protagonisti dei suoi quadri,per ampie campiture di colore.....: e il pervinca o il lapislazzulo erano i sigilli inconfondibili della sua tavolozza........Alla metà degli anni Novanta ai costoni iblei s'affiancano marine di analoghi colori,con piccoli scogli,sbuffi di spuma,figurette che camminano sulla sabbia :la pittura di Floridia si riapre,quasi con diffidenza, al movimento .......Alla pacificazione piena - col mondo e con sè stesso nel mondo - era appena approdato,nei lavori degli ultimissimi anni : vivissime nature morte su carta,di levità giapponese ; ricerca di trasparenze,inusitate  nei modesti oggetti della quotidianità,piccoli vasi per fiori di campo .E di nuovo paesaggi,trionfi di marina solarità " .
E' stato un artista appartato,questo ragusano di nascita,romano adottivo, e non è mai vissuto all'ombra del Pianeta Piero Guccione e del suo Gruppo . A buon intenditor, poche parole : No frost, No frills!
   

Floridia,l'uomo dell'Altipiano

Scrive G. Traina : " A sentirlo parlare Lo diresti un romano di Trastevere..... ma Emanuele è siciliano di Ragusa, della razza degli uomini dell'Altipiano .......... Floridia è pittore di immagini tutta-luce, evanescenti come apparizioni o sogni " .
                                                                                          
Ultima Mostra Personale : Galleria Ibiscus di Ragusa ( Sabato 1 Marzo 2003) .
Per P. Repetto , " Floridia,ritirato nella sua cella di luce,coltiva ininterrottamente il suo umile giardino ; un luogo ricco ed intimo, in cui scorgiamo un ampio pergolato di luce..... Il giardino di Floridia è un luogo profumato di vento salmastro,è lo scoglio della sua Sicilia... " .
Secondo S. Di Pasquale, " In tutte le sue opere, il colore che vi predomina è sempre l'azzurro nelle sue varie impercettibili sfumature,colore ritenuto per definizione freddo ma che viene riscaldato dal pittore con il sapiente accostamento di colori caldi quali il rosa perlaceo di una spiaggia inondata dal sole,di un tetto o di uno scoglio,il rosso acceso di un peperoncino accanto al bianco abbagliante di una conchiglia,il giallo diafano della luna,il rosso più pacato di una mela o di una pesca... Floridia eccelle negli acquarelli particolarmente, sia per l'abilità manuale trasfusa che per una speciale sensibilità d'animo " .