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Primo-Siracusa
Venerdi 7 Maggio 1999
De Ieso
demiurgo del "retinato"

" Quirino De Ieso,nato a San Giorgio La Molara (BN) il 21 Agosto 1926,è
vissuto dal 1953 , in Sicilia,a Noto , ed è stato Direttore delle BB.AA.
"Giotto" di Modica .
Sin dalla giovanissima età mostra passione per le arti e in particolare
per la pittura e la musica.
Vivendo in campagna, lontano dai centri culturali, per realizzare i suoi
sogni è costretto ad affrontare infiniti sacrifici viaggiando tra la sua
abitazione e la città di Benevento con tutte le difficoltà presenti
all'epoca. Compiuti gli studi medi a Benevento, poiché le condizioni
familiari lo permettevano,si trasferisce a Napoli dove s'iscrive al
Liceo Artistico. Segue i corsi di Nudo e di Paesaggio presso la locale
Accademia di Belle Arti, e frequenta lo studio del pittore Nicola
Ciletti.Successivamente s'iscrive alla facoltà d'Architettura.
Appassionato di musica, Quirino all'età di 15 - 16 anni segue un corso
di pianoforte, di fisarmonica e di violino; segue inoltre anche un corso
di recitazione.Nello stesso periodo pratica un'intensa attività
sportiva: nuoto, ciclismo, scherma. Si collocano nel periodo liceale i
disegni a matita raffiguranti non solo ritratti ma anche facciate di
chiese barocche.
La sua prima mostra Personale alla galleria La Fontanina(Sr,'57),mentre
la sua prima Collettiva al Circolodi Cultura " V. Alfieri" di Avola .Per
V. Marotta,il critico d'arte che più l'ha seguito, " nello sviluppo
artistico di De Ieso,la suggestione dell'astratto si è presentata
piùvolte,ora in ricerche geometricheo formali,che ci ricordano
Prampolini o Reggiani..." ; secondo S.Burgaretta "tutti i lavori di De
Ieso sono pervasi da un filo conduttore filosofico...." mentre per L.
Misuraca " l'Etna è ricorrente nel racconto personale <uomo-paesaggio>
condotto dall'artista...." ed A. Ragionieri Lo definisce " un
disegnatore eccellente..." e per E. Papa " i suoi disegni si
raccomandano per essenzialità,per delicatezza e per solidità di impianto
grafico" . Per W. Sorrentino la sua è "una pittura di pensiero,di
istanze spirituali..." e per G. Pagani Paolini " è un artista che vive
già sulle soglie del futuro ".
Nel '74 e '75 ha lavorato alla realizzazione di una importante opera
murale,che occupa le 4 pareti del salone della canonica attigua alla
Chiesa della Rotonda di Noto.Suo è anche
il dipinto raffigurante la Pentecoste,realizzato sulla parete
dell'altare maggiore,nella Chiesa del Sacro Cuore di Noto Alta.
Secondo A. Fortuna,"l'artista per la realizzazione della Pentecoste ha
abbandonato la tecnica del retinato,presente sempre nella sua vasta
opera pittorica,come sforzo titanico di mediazione tra l'umano ed il
divino" .Nel suo sessantennale percorso creativo,il demiurgo
Quirino,lavorando solo nel nome dell'unicità dell'arte e
sperimentando ,per il suo inquieto
eclettismo,sempre nuove tecniche con il proprio continuo altalenare tra
i generi pittorici,si è rivelato un pittore abbastanza complesso,
ma sostanzialmente autonomo e senza alcuna etichettatura " .
Quirino De Ieso è morto a Noto (SR) il 23 Ottobre 2006,all'età di 80
anni .
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