Conservo
scultore "realista"

Giovanni Conservo, nato a Vittoria (RG) nel 1935, vive ed opera a Milano,dove ha
tenuto la cattedra di
Plastica Ornamentale all'Accademia BB.AA. di Brera .
Il suo lavoro si sviluppa nei campi della scultura, della pittura e
dell'incisione. Ha studiato all'Istituto d'Arte di Firenze, all'Accademia de la
Grande Chaumière di Paris ed all'Accademia BB.AA. di Brera con Marino Marini .
Ha iniziato a incidere negli anni Sessanta ed ha partecipato ad importanti
rassegne : Mostra incisori italiani (Museo Puskin, Mosca,'69), Ambiente come
Sociale ( X Biennale,Venezia,'76),VI Biennale(Carpi,'91),Cronaca
dell'Uomo(galleria Regina di Quadri,Modica,'95),Disegni e sculture (Spazio
Hajech, Milano,2002), Mostra d'arte sacra (Galleria Ponte Rosso,Milano,2005).
Ulteriori mostre Personali degne di menzione :Rotapfel Gallerie (Zurigo,'65), La
Vela (Berna,'65),Galleria dell'istituto Europeo di Storia d'arte (Milano,'66),
Galleria Valori (Milano,'66),Biblioteca Civica (Cusano Milanino,
'67), Novelli (Verona,'67),Galleria dell'Arnetta (Gallarate,'69),Galleria del
Cortile(Novara,'71),Gall.Gipico (Arese-Mi,'73,'74,'75,'77),Arte Cliub
(Vittoria,'74),Alzaia Naviglio Grande (Milano,'75,'77,'79),
Galleria Arnetta (Busto Arsizio,'75),Lo Spazio(Brescia,'77),Palazzo della
Permanente( Milano,'77),Studio Inquadrature 33 (Firenze,'78),Galleria Litta(Milano,'78),Galleria
di Via Torino(CT,'82),Galleria Ponte Rosso (Milano,'85).
Per R.De Grada," Tra i nuovi realisti,Conservo ha conquistato uno stile,che è
fatto di una "religiosità romanica" ,anche se in luogo di crocefissi,
l'enfafi si concretizza in un rapporto di amore sensuale " e
per M. Infante "la solida testimonianza del sentimento è in
Conservo,scultore,l'elemento dominante".
Sue opere sono reperibili presso la galleria Regina di Quadri (Modica) e la
galleria L'Androne (Scicli).
Conservo,artista di contenuto
Nato esattamente il 15 Marzo 1935 a Vittoria, vive a Milano, con studio d'arte
in Via Petrocchi,48 .
Sin da giovane, suo padre, Rosario, un artigiano ed intagliatore di carretti
siciliani e gran maestro nella tecnica del restauro di opere antiche,Lo
indirizza alla scultura .
Appena quattordicenne vince il primo premio per la scultura alla Mostra 89° A.C.
(Roma,'48) e grazie a Pio XII ottiene una borsa di studio per perfezionarsi alla
scuola del Maestro Mistruzzi; vince il secondo premio al concorso "Incontri
della gioventù" (Palazzo Barberini ,Roma,'54).
Si diploma all'Istituto d'Arte di Firenze ('56), allievo di Romanico.
Ha studiato per un anno all'Accademia de la Grande Chaumière di Paris, ed
all'Accademia BB.AA. di Brera('85 con Marino Marini, ed amico dello scultore
ragusano, Carmelo Cappello, ha insegnato modellato al Liceo Artistico di Brera
dal 1968 al 1975 . Dopo le prime ed importanti esperienze scultoree compiute
nell'ambito dell'arte sacra, intorno agli anni Settanta il linguaggio
artistico riflette accentuazioni sempre più sofferte e dramatiche, influenzate
in questo,da una realtà sociale sempre più ricca di vicende crudeli e spietate:
è questo il periodo degli "agnelli squarciati",delle rappresentazioni di scenari
urbani desolati e freddi rispecchianti una particolare "condizione umana" .
Ulteriori mostre Personali :
Galleria Ponte Rosso (Milano,'85,'89),Biblioteca Comunale (Casalpusterlengo,'85),
Galleria Spazio Prospettive (Milano,'94), Regina di Quadri (Modica,'95).
Per D.Layolo," racconta la storia dell'uomo ripresa direttamente dalla vita
quotidiana, senza mistificazionio suggerimenti estetizzanti " e per Passera "
sembra voler urlare all'Uomo di riprendere coscienza di sè stesso ".
Scrive V. Filippone ."da qui a ravvisare una <poetica della religiosità> il
passo è breve,pur dovendosi certamente precisare.....", e per Passoni " le sue
figurazioni sono stilizzate, scheletriche....." .
Per Seveso," le sue, immagini infette radicalmente nel quotidiano come un diario
della memoria..."e Castellucci parla di "una poetica sottilmente tramata dove il
simbolo è subito immagine e viceversa" .
Secondo Barletta," è un artista di contenuto..." e per T. Paloscia " i legni e i
bronzi che a mano a mano riempiono la strada percorsa,sono documenti validissimi
di quella ricerca " e M. Colusso ritiene che " i suoi silenzi sono più eloquenti
della parola,come nelle sue sculture le allusioni, le ombre, i vuoti inquietano
più delle forme espresse " .
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Mostra Personale recente : Associazione La
Regina di Quadri(Modica,2006). |
Paolo Bonaiuto