CAMPINI ARCHIMEDE
 l' Eclettico



Archimede Campini è nato il giorno 8 Marzo 1884 a Forlì ed è morto nel 1950 a Palermo .
Ha insegnato con lo scultore Antonio Ugo (1870-1950) all'Accademia BB.AA. di Palermo .
E' stato il primo Maestro dello scultore netino adottivo,Peppino Pirrone, dell'acese Francesco Patanè, di Alessandro Manzo, Giovanni Rosone, Michele Dixit e di Gianbecchina .
Per Frazzetto, " prima delle opere accademiche degli ultimi anni, manifesta implicazioni Art Nouveau ad esempio in due statue......." .
Da F. Sarullo, Dizionario degli artisti siciliani  , riportiamo in parte :
" A Palermo , il giovane Archimede studia architettura ,scultura e pittura sotto la guida di E. Basile, M.Rutelli,S. Marchesi e F. Lo Iacono,diplomandosi nei corsi speciali dell'Accademia BB.AA.,dove insegnò scultura,dopo un apprendistato in vari istituti artistici di Palermo,dal 1936 fino alla morte(1950).....;
solitario per tendenza, fu un grande idealista, un visionario e perciò molte volte incompreso....Anche se conteso dai più elitari salotti cittadini, visse terribilmente solo,in mezzo ai suoi libri, nel silenzioso atelier che si era creato nei pressi della Cattedrale di Palermo, in una casona in vicolo Infermeria ai Cappuccini.
Impeccabile finissimo disegnatore,accurato nel lavoro,Campini produceva poco e pensava molto e non licenziò mai una produzione sbrigativa e mediocre ; non lascia infatti molte opere ma riesce a perlustrare l'intera vicenda artistica italiana privilegiando il <glorioso> rinascimento ; studiava inoltre l'antico e persino nella pratica manuale adoperava quei sistemi che erano degli antichi .
Campini apparteneva a quella generazione di artisti per i quali l'eclettismo, lungi dall'essere un termine denigratorio, rappresentava una disciplina (scientifica), un metodo di apprendimento e di formazione senza che questa questa filosofia (eclettismo di base) lo rendesse estraneo alle tensioni del moderno, a implicazioni dell'Art Noveau,che esplodono nelle eleganti figure femminili poste in corrispondenza del primo coronamento del Kursaal Biondo dell'arch.E. Basile...........La raffinata calligrafica eleganza infatti delle due danzatrici dichiara una indubbia adesione di Campini ad un modernismo raccolto intorno alla
figura di E. Basile, di S. Gregorietti, di E. De Maria Bergler .
La conferma la Grande targa (1932) realizzata in bronzo per la tomba di Dante a Ravenna , < un'ode dello scultore siciliano e della Sicilia al Poeta d'Italia > : si conserva al'Accademia BB.AA. di Palermo il bassorilievo in gesso patinato...... La prima guerra mondiale Lo vede scultore sui campi di Francia e Gli ispira il Monumento ai Caduti di Camporeale e quello di Corleone ...Nel Febbraio 1932, essendo esposto al Teatro Massimo il gruppo della Pietà in una grande mostra d'arte siciliana, gli viene consegnata la medaglia d'argento dal Ministero dell'Educazione Naz.le.....Un anno dopo la sua morte, l'Accademia di Palermo rendeva omaggio alla memoria dello scultore con una mostra allestita in occasione della realizzazione in marmo della Pietà del '23 , tormento di tutta la sua vita. Il tono accademico,con punte di verismo, si coglie nei ritratti e nelle medaglie.......Legato ostinatamente al passato, Campini oltre ai modi isolani è riuscito ad assorbire facilmente la classicità greca propria della cultura siciliana. Così nasce l'Allegoria della Sicilia (1935) una mite figura di donna sdraiata sulla facciata della sede del Banco di Sicilia in Via Roma a Palermo . Nella primavera del 1993  l'Accademia di Palermo dedica a Campini una mostra allestendo i materiali presenti all'Accademia stessa.........
Non del tutto coerente nel percorso della sua ricerca , l'eclettico Campini <il più classico degli scultori romantici> ,riesce comunque a coniugare tendenze moderniste con il ricordo dei rilievi del partenone, fraseggi liberty e richiamo costante alla tradizione....... " .
 

Scrive A. Pes su "Il giornale di Sicilia" :
"A.Campini,alto,spettrale,quasi gotico,è l'autore di una deposizione in  gesso,custodita in Accademia e mai tradotta,come avrebbe meritato,in marmo o  bronzo.Alcune sue bellissime sanguigne sono custodite al Museo d'Arte  Moderna <Empedocle Restivo>.Altre,meno note,sembrano invece ispirarsi ai ragazzi di Von Gloeden,del quale condivideva i gusti. E' l'autore delle  due Menadi Danzanti poste in cima al prospetto dell'ex-cinema  Nazionale,progettato da E. Basile. Suo inoltre un cenotafio di Dante, di bellissima fattura art nouveau. Nella vita era un uomo  appartato,silenzioso,gran cultore di musica classica e di  letteratura,attitudini che suscitavano sorpresa presso i colleghi meno  sofisticati........" .

Per A.M. Ruta , " Archimede Campini, è artista di grande intelligenza e di vasta cultura, profondo conoscitore di tutta la migliore enciclopedia artistica italiana e sottile esploratore della struttura anatomica del corpo umano. Per alcune generazioni di allievi egli ha costituito la vera figura di maestro,che, socraticamente, con la sua originale maieutica, attraverso lunghe discussioni, riusciva a dimostrarel'errore e a inculcare il senso del disegno e del volume. Nel corso del suo insegnamento egli, quindi, ha trasmesso il mestiere e ha aiutato a trovare la strada a tanti giovani estrosi e creativi come Dixit, Rosone, Giambecchina, Sgarlata, Manzo, Di Caro " .