Barretta
pittore-incisore
Matteo Barretta, nato a San Cipirello (PA) nel 1941 e morto,all'etą di 52 anni, a Partinico(TP) il giorno 7 Agosto 1993, č vissuto ed ha lavorato a Catania, dove ha insegnato Figura presso il Liceo Artistico, con studio in Piazza Buonarroti,2 .
Dopo aver compiuto gli studi presso l'Istituto di Belle Arti di Palermo,nel 1961 aderisce al Gruppo artistico S.L.A.F. promosso dal critico d'arte Albano Rossi ed inizia una attivitą espositiva intensa .
Dal 1965 per alcuni anni, č Direttore artistico della Galleria "Le Arti" di Catania e dal 1973 diventa titolare della Cattedra di Discipline Pittoriche presso il Liceo Statale d'arte di Catania,fno alla sua prematura scomparsa .
Ha partecipato alle mostre : XIII Mostra d'arte(Torre Pellicce) , anteprima di artisti italiani (Tunisi e Livorno) ,Premio Sulmona delle arti('64,'65,'66),Rassegna di Pittori Italiani(Tunisi,'62), Mostra del ritratto contemp.neo (Palermo,'63), Premio Telestar (Palermo,'65), rassegna Il piccolo dipinto(Palermo, Livorno,Tunisi), Mostra Sicilia '65 ( Palermo e Roma), Premio Riccione('66),Premio San Fedele('66),
Premio Diomira(Milano,'66),Mostra Giovani artisti Europei(Noirfield e San Paolo), 12 grafici siciliani (Parma), Collettiva pittori siciliani(Roma),10 pittori siciliani (Roma), Acino d'oro (Marzamemi-Pachino,'73).
Mostre Personali a Parma, Roma, Torino,Vicenza,Bologna,Reggio Calabria,Trento Palermo, Sciacca e Catania(Galleria Le Arti, 1967) .
Sue opere figurano nel Civico Museo d'arte moderna contemporanea di Rodi,la SOGEIT di Acireale, la Pinacoteca dell'Istituto d'arte di Catania, la GAM di Palermo.
Per Grasso, " Barretta ha raggiunto una maggiore dinamicitą di superficie,inserendo i suoi ripensamenti nella realtą entro atmosfere..... " .
Da Sarullo, Dizionario degli artisti siciliani, riportiamo :
" Artista riflessivo, dotato di un profondo senso di autocritica,Matteo Barretta ha svolto la sua ricerca cercando continuamente di chiarire a sč stesso i motivi fondamentali della sua ispirazione : passando <dall'atteggiamento di rifiuto di una societą ostile ad una cosciente anche se amara accettazione di essa rivivendone oniricamente ed a volte anche con una forte componente ironica, i suoi vari aspetti (Ferroni) >. Il suo linguaggio partito dall'Informale,attraverso un percorso articolato ma coerente, approda ad un personale aspetto della neofigurazione . La pittura č passionale ma meditata nell'uso sapiente ed raffinato del colore,dei tagli che gli consentono di creare personaggi strani e misteriosi,
<elegantissimi nella loro impostazione fabulistica,riferibili a prima vista a sembianze umane che si vanificano poi,nel loro accentuato surrealismo sino a diventare pretesti di magici accordi di colore e di luce(Ferroni) > " .
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Degna di menzione la mostra
Retrospettiva alla Galleria Agorą (PA,dal 18 Novembre 2006) . |
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