BARONE
pittore decoratore
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Il grande pittore Giuseppe Barone è nato il 2 Ottobre 1887 a Militello Val di Catania, ed è morto il giorno 3 Gennaio 1956 a Catania,all'età di 68 anni compiuti .
Ha studiato al Liceo Artistico e poi all'Accademia BB.AA. di Palermo ,allievo di F. Lojacono(1838-1915) ;
si è però formato pure nell'ambito della pittura di G.B.F.Basile,molto rigorosa e realistica nella ricostruzione dei volumi e pervasa dallo spirito documentaristico del naturalismo .
Nel 1927 si è trasferito a Catania , esponendo poi in diverse mostre organizzate dal Circolo Artistico di Catania ed in alcune Mostre Sindacali,oltre alla I mostra d'arte (Linguaglossa,'55) .
Maestro di Pippo Giuffrida (1912 - 1977), ha trattato l'affresco nella pittura murale,lasciando numerose testimonianze negli edifici religiosi, quali la Chiesa di San Nicolò e Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania,la Chiesa Madre di Misterbianco con il suo allievo, la Cappella del Seminario Arcivescovile di Siracusa, le Chiese catanesi di San Biagio,di Maria SS. Bambina a Ognina e di Santa Lucia a Ognina,la Chiesa Madre di Carlentini,la Chiesa Madre di Belpasso,la Chiesa Madre di Nicolosi,la Chiesa dei Salesiani di San Gregorio, le Chiese di Santa Maria di Gesù e del S.S. Salvatore a Messina, la Cappella Funeraria del Barone Penna
Peppino Barone
Maestro " vero "

A 16 anni, con l'aiuto di una borsa di studio del proprio Comune,se ne va a Palermo,allievo del Lojacono all'Accademia di Palermo,dove espone in diverse mostre dal 1913 al 1916 .
Uomo sensibile,umile,modesto,faticatore nato, ha esposto,a Palazzo degli Elefanti(CT,'33),un grande quadrone del Duce a cavallo, "LA CARTA DEL LAVORO" . (Perchè quella tela ora non si tira fuori dagli scantinati e non la si espone al pubblico ? ) . Invitiamo l'europarlamentare ON. Nello MUSUMECI, militellese doc, ad intestarsi l'iniziativa: La figura di Mussolini a cavallo è monumentale !
Degna di menzione la Retrospettiva al Circolo della Stampa (CT, 31 Marzo-13 Aprile 1956 ) con prefazione del Prof. Giuseppe De Logu,dell'Accademia delle BB.AA. di Venezia : " evitò esibizioni,rumori,fortune, non si lasciò sedurre da esperienze di moda, tentativi e <ricerche> estranee all'animo suo ; l'uomo,ch'era tutt'uno col pittore,limitò il suo mondo alla sua intimità,alla sua attivitià d'elezione,ai suoi affetti e visse nella pace di un fiorito giardino.....Mi domando però se l'iniziativa vostra sia di ossequio al carattere dell'Uomo che fu modesto fino all'umiltà,ed al costume del pittore....." .
R. A. Entità, pure lui militellese, anche se adottivo, sottolinea " l'arte del Barone,ad un certo momento,
cessa quasi completamente di essere arte da cavalletto per espandersi in liberi spazi di grandi pareti e conche absidali in cappelle ed intere grandi volte di Chiese,in pale d'altare e grandi pannelli ..... " .
E. Maganuco nota : " disegnatore scrupoloso ed onesto,potè affrontare problemi grossi come quelli della decorazione di absidi e di cupole e la dipintura di pale d'altare..... " .
Il Prof. A. Cirinnà sul quotidiano La Sicilia del 31 Marzo 1956 scrive :
"Studia ed assimila il luminismo divisionistico del Morbelli,del Nomellini prima maniera,si ostina in problemi di luce che poco dopo abbandona per ua più sicura visione formale,realizzando il ritratto della <Madre> ed <il ritratto della signora Zuccalà>,opere sufficienti a rappresentare un mestiere ormai sicuro ed un'analisi psicologica del soggetto degno dei migliori ritrattisti ottocenteschi . Queste opere sentite, emotive,liriche non furono purtroppo di larga produzione, poichè una profonda vene religiosa insieme a necessità di carattere pratico,condussero il pittore ad affrontare,nella sua maturità,ardui problemi di composizioni,lungo grandi pareti di chiese,dando una brusca svolta alle proprie tendenze ed alla propria carriera .....Nelle ore cosiddette di riposo,insegnava e dipingeva paesaggi,nature morte,fiori,dolci immagini di vita familiare,bambini dagli occhi meravigliati,piccole Madonne dai colori smaltati.....Barone fu uomo di piccola statura e di grande cuore . Impressionabile e timido,qualche volta scontroso, aveva un fondo di buon umore e di giovialità che lo rendeva tanto caro ai pochi amici che lo circondavano . Dotato di semplice umile cuore,ma di spirito indipendente,schivo di onori e di inutili pompature pubblicitarie,sempre contento del molto lavoro o della magra mercede ..... " .
Sue opere sono visibili a :
-Carlentini : Chiesa Madre.
-Siracusa : Cappella del Seminario Arcivescovile .
-Catania : Chiesa di Santa Maria della Guardia ;Chiesa di san Filippo Neri ;Chiesa di San Biagio ; Chiesa di
Picanello ; Chiesa di Maria SS. Bambina(Ognina); Chiesa di Santa Lucia(Ognina) .
-Nicolosi : Chiesa Madre.
-Scicli : Cappella Funeraria del Barone Penna .
-San Gregorio : Chiesa dei Salesiani .
-Messina : Chiesa dei Padri Minori ; Chiesa del SS.Salvatore .
-Borrello : Chiesa Madre .
-Belpasso : Chiesa Madre .
-Palermo : Chiesa di San Paolo .
-Militello : Chiesa di Santa Maria della Stella e Chiesa di San Nicolò( i suoi capolavori ! ) .
-Misterbianco : Chiesa Madre,con la collaborazione dell'allora ventenne, pittore locale,il misterbianchese Pippo Giuffrida ( 20/9/1912 - 11/12/1977 ),suo allievo, che eseguì stupendi panneggi in ricco damasco.
Suo figlio,il Prof. Agostino Barone, docente di Inglese presso l'Istituto Gemmellaro di Catania, è vissuto in una villetta in Via Aci Castello, sul lungomare .
Una sua opera è visibile la Chiesa di S.M. Maggiore di Scordia( CT) .
La volta della Chiesa Madre di S. Rocco,a Scordia,è decorata con i suoi
affreschi,Cristo Rex Mundi (1943) e S.Pietro e Paolo ; pure la volta della
Chiesa di S. Giuseppe è decorata con affreschi di G. Barone(1887-1956) .
