BARAGLI

architetto mancato



Lo scultore Giacomo Baragli, padre dell'artista Guido, è nato nel 1934 a Palermo,dove è vissuto ed ha insegnato al Liceo Artistico .
Ha compiuto gli studi all'Accademia BB.AA. di Palermo('55) ed è stato assistente di figura ed ornato modellato('56,'57,'58)  presso il Liceo Artistico .
Ha frequentato i corsi di Manzù presso la Sommerakademie fur Bildende Kunst di Salisburgo('55,'56,'58), assistente di Manzù nel 1960 e ha tenuto il corso di scultura nel 1962 .
Mostre Personali : Biblioteca USIS (Palermo,'57), Galleria La Colonna(Milano,'61,'62),la Cruna(Novara,'61), Il Bulino (Ferrara,'61), Santacroce (Firenze,'62),Crane Kalman Gallery (London,'62,'64),Galleria Flaccovio (Palermo,'63),Galleria 32(Milano,'64,'66),Arte al Borgo (Palermo,'64), L'Approdo (Palermo,'64),Galleria La Robinia(Palermo,'67) .
Per Grasso, " è stato sempre figurativo senza mai rinunciare ad un mondo di immagini,di persone, di animali,di cose..... Peraltro egli stesso si dichiara principalmemte un architetto mancato .... "  .
Secondo Fagone  "l'opera di Baragli è senza dubbio pervasa da una complessa vitalità,protesa verso i traguardi più semplici ed ambiziosi " .
A Caltagirone, in Piazza S. Francesco, ha collocato nel 1983  una sua Statua Equestre del VII Centenario di Gualtiero di Caltagirone .
Scrive Guido Bellofiore : " Il Gualtiero è costruito in termini di geometria pura,con forme essenziali ottenute da piani che si moltiplicano ad incanstro e creano raffinati rapporti di matematica interdipendenza .Non è difficile intendere in quali spazi dell'arte contemporanea si muova elettivamente Baragli . Sono quegli spazi dove il rifiuto del figurativo e del plastico crea la spinta all'assoluto geometrico, dove linee e piani sono protagonisti " .
Per Frazzetto, " una rivistazione stilizzata del figurativo può cogliersi nella sua scultura..... .Franco Grasso ha avuto occasione d'indicare nella produzione dello scultore riferimenti a problematiche sociali ; d'altra parte ha contribuito con numerosi scritti alla riflessione sui problemi dell'organizzazione culturale isolana " .
Ha fondato a Palermo nel 1989 la rivista Kalòs-Arte in Sicilia .

                                                                                         
 

              

BARAGLI

scultore rigoroso ed innovativo



Giacomo Baragli , nato , da Guido ed Angela Martinelli , il 3 Agosto 1934 a Palermo , ivi è morto
il  6 Ottobre 1989 ,all'età di 65 anni compiuti .
E' vissuto sino a 16 anni con la nonna triestina Alice Ziffer,celebre pianista.
Nel 1950 conosce l'artista Ines Panepinto,che poi sposerà nel 1960 .Conseguita la maturità artistica('51), frequenta, insieme al siracusano Pippo Spinoccia, la Scuola di scultura dell'Accademia BB.AA. di Palermo, diretta allora da Pippo Rizzo, per ottenere  il diploma,allievo di Morici, nel periodo '52-'55 .
Apre('52),insieme a Ciuni e Scavuzzo, lo studio BCS per la progettazione di mobili e suppellettili e sempre nel '52 fa parte del Direttivo del Circolo del Cinema di Palermo. Nel periodo('55-'58) frequenta i corsi estivi tenuti da G.Manzù alla SommeraKademie(Salisburgo),dove nel 1960/1961 è assistente di Manzù, rivelatosi come il suo primo vero Maestro, e sempre nel periodo '56-'58  è assistente di figura modellata al Liceo Artistico di Palermo ,dove ha il suo primo studio a Villa Pottino in Via Libertà . Alla fine degli anni Cinquanta si trasferisce a Milano in Via Sammartino .
Prima Personale : Biblioteca Americana -USIS(Palermo,'57) con presentazione di V. Fagone .  Nel '58 pubblica una cartella di litografie(ed. Flaccovio).
Ulteriori Mostre : Premio De Gasperi(Palermo,'57),La Colonna(Milano,'61,'62) presentato da R. Usiglio, La Cruna (Novara,'61), presentato da R. De Grada, Il Bulino (Firenze,'61), Premio Gemito(Napoli,'61),Santa Croce (Firenze,'62) Crane Kalman Gallery (London,'62,'64), Flaccovio (Palermo,'63) presentato dal floridiano V. Fagone,Galleria 32(Milano,'64,'67), Arte al Borgo (Palermo,'64,'71),L'approdo (Torino,'65) presentato da R. Watkinson ,La Robinia (Palermo,'67), L'Agrifoglio (Milano,'71), La Margherita (Roma,'71) presentato da G.Lanza Tomasi,F. Grasso, V. Fagone ,Il Grifone(CL,'71) .
Per 4 anni ('61-'64) dirige la Scuola di Scultura della Camberwell School of Arts and Crafts (London).
Nel 1962 nasce Guido e tiene il corso di scultura alla Sommerakademie(Salisburgo),mentre nel 1965 rientra in Sicilia per insegnare Figura e Ornato modellato al Liceo Artistico(Palermo) e subito dopo(1966) nasce la figlia, Zoe . Nel 1967 esegue le scene per gli spettacoli classici alle Latomie di Siracusa . Nel 1968 realizza una decorazione in terracotta invetriata per la Casa del Popolo(Altofonte); nel periodo 1968-1970 esegue Icaro per il CM del BdS,nel 1971 partecipa con Carretto alla mostra al Castello di Lombardia(Enna).
Dal 1971 al 1979 è Presidente dell'ARCI . Nel 1972 esegue una ceramica invetriata per il centro Studi diTrappeto  ed nel 1973 esegue vari rilievi in marmo ed in metallo per l'Esattoria Comunale di Palermo .
Nel 1980 è nominato docente di Decorazione all'Accademia BB.AA. di Udine e solo nell'82 è trasferito alla cattedra di decorazione dell'Accademia BB.AA. di Palermo .
Nel periodo 1980-1981 è operato per due volte al cuore  e nel '81 esegue la cartella di incisioni Gineceo .
Nel 1985 realizza il Monumento ai Caduti ad Alia  e,nel 1986,una medaglia per il Comune di Palermo ed inoltre è consulente del gruppo di restauro per il Palazzo Moncada di Caltanissetta ; sempre nel 1986 realizza il Monumento a Gualtiero da Caltagirone .
Per G. Bellafiore, " non mette conto citare sigle e formule di movimenti moderni ai quali l'opera di Baragli può accostarsi ,tanto più che quel filone cui Baragli sostanzialmente appartiene è una presenza ricorrente nell'arte del presente secolo " .
Per V. Fagone, " la sua scultura è rigorosa,antiromantica.....Il suo punto centrale sta nella fede dichiarata verso la natura.E nella natura l'uomo è ancora al centro,secondo l'ideale schema classico,sovrano " .
Secondo G.Lanza Tomasi , " la sua ricerca iniziale si fonda su due temi . L'uno naturalistico decorativo, a soggetti vegetali ed animali; l'altro dotato di maggiori tensioni contenutistiche per la presenza della figura umana " .
Nel 1987 progetta la Torre campanaria per la Chiesa di S. Maria dei Miracoli a Messina ed un gruppo scultoreo per la villa Dante; esegue il Leone e L'aquila per il pulpito della Chiesa del Convento di Baida, realizza due medaglie per la Provincia di Palermo , realizza il Monumento a Lorenzo Panepinto a Santo Stefano di Quisquina .
Nel 1988 realizza un altorilievo <In memoria dei Partigiani Siciliani> presso la Società Siciliana per la Storia Patria ,lavora al bronzetto per il monumento da collocare nel Memoriale della miniera di Serradifalco , esegue il ritratto del fondatore della Cassa Rurale di Caccamo . Nel periodo 1988-89 realizza, per l'Istituto Gramsci , medaglie, realizza due grandi sculture in gesso per il film <Dimenticare Palermo> , restaura la cancellata di Villa Garibaldi a Palermo .