INDACO
artista estatico

Il barbuto Enzo Indaco è nato nel 1940 a Paternò(CT),ma risiede e lavora a
Catania , dove è Direttore , ed anche titolare della 1° Cattedra di
Pittura,all'Accademia BB.AA. .
Amico di Tantillo, Guccione, Italia, Scirpa, Spinoccia, Cassia e Cortese , ha
studiato all'Istituto Statale d'Arte di Catania ed all'Accademia BB.AA. di
Palermo .
Ha iniziato la sua attività artistica nel 1960 ,partecipando a numerose
manifestazioni artistiche giovanili ; sua prima mostra Personale al Circolo dei
Professionisti(Paternò,'65) .
Invitato da S.Maugeri,partecipa ad una mostra plurima di artisti siciliani(Casa
del Palladio,Venezia,'67), alla Galleria "Decora Domus" (Cagliari,'68),Galleria
"Le arti"(Catania,'68).
Alla Galleria Numero(Roma,'68) presenta "Intervento in uno spazio micro" creando
un suggestivo intreccio di corde labirintiche .
Nel 1969 nella città di Graz presenta un progetto di macro intervento nello
spazio urbano.
Nella III rassegna turistica-termale (Acireale,'69) viene segnalato dalla giuria
composta da Guido Ballo, Ottavio Morisani, Pierre Restany, Franco Russoli .
Sull'Etna propone in intervento land collegando due colline con una lunga
striscia di tela che seguiva il declivio del terreno.
Nel 1970,al Centro di Ricerche Estetiche Interdisciplinari(Catania) " Nuova
presenza" con Dino Consolo,Land Art(Godrano-Palermo,'70), nel 1971 una mostra
fotografica da Fiamma Vigo,a Firenze.
All'inizio degli anni
Settanta partecipa ad alcune mostre di pittura Estemporanea a
Marzamemi-Pachino(SR).
Ulteriori mostre degne di menzione : " Ricognizione '71 " (Santa Maria Capua
Vetere,'71) , organizzata da Filiberto Menna ed Achille Bonito Oliva ,
International Art(Basilea,'72),International Pro-Art 7 (Duisburg,'72). Il 1974 è
l'anno del ritorno alla tecnica ed all'ideologia della
pittura;Quadriennale(Roma,'75), Gall. "Cvsessantanove" (Roma,'80), presentato da
Carmine Benincasa , Centro d'arte Acquarius (Catania,'80), Antologica
(Paternò,1981) con testi critici di Benicasa e Gallo,Galleria La racla(CT,'81),
Mostra "Babele" (Palma Campania,'82), Studio Ganzerli(Napoli,'82), Galleria Arti
Visive(Enna,'82),Arte Expo (Bari,'82,'83), Studio Soligo
(Roma,'82),Biennale(Venezia,'82),Mostra estiva(Capod'Orlando-Messina,'83),
Studio Oggetto (Caserta,'83),Galleria Arti Visive(CT,'83), Gall.Quadriga
(Sr,1985), Signum 2 (Troina - EN,2000 ), nel 1984 allestice " De rerum pictura "
e presenta la monografia, edita da Salvatore Sciascia,con testi di Claudia Gian
Ferrari e Jole Tognelli; ed in una recente mostra al Castello Ursino(CT,2002) :
" L'obiettivo finale del pittore è realizzare trappole con cui catturare la
luce....".

Per F. Gallo, " percorre le vie del paesaggio e del senso,e le percorre con una
vocazione estatica,con un solenne gusto della lievità.........
Enzo Indaco in una tensione senza fine contende i colori allo spazio, dà luogo
ad un incontro amoroso fra odorose piante di tutta luce , e nell'incontro
dimostra la capacità della pittura d'essere artefice d'una vita esaltata dal
proprio essere fantastico,dal proprio essere numero di una scala immaginaria ,
fra cielo aspirante e terra aspirata..... " .
Per Giansiracusa , " di luce proveniente dal messaggio della storia, dal sogno
mitologico e dalla passione per la terra è intessuto il segno fitto di E.
Indaco " .
Per D'Alessandro, " una dimensione inconscia quella di Indaco nè onirica nè
evasiva..... " .
Noi,da attenti lettori della realtà figurativa siciliana, ci permettiamo
segnalarLo quale artista " to follow and to buy " !
Merita a pieno titolo d'essere inserito nella collezione permanente della GAM di
Paternò (CT) . Good luck !
Secondo Bonanno, " distende nello spazio dei suoi cieli la calda chiarità
mediterranea,fatta del pulviscolo dorato dei pastelli. Sembra non curarsi
dell'incalzare di mode. Misticamente si rifugia nel mito dell'oriente ellenico
che genera ancora olimpi sacri e templi dorici " .
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Land Art (Franco Pappalardo, Enzo Indaco) "S.O.S",1969 |
Land Art (Enzo Indaco, Franco Pappalardo) Solcatura, 1967 |
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