DIARIO DOC - SIRACUSA 2002
GIUFFRIDA
" Mitico Autentico Maestro "

Il pittore Pippo Giuffrida, nato a Misterbianco( CT ) il 20 Settembre 1912 , è vissuto in Via Isonzo a Catania , dove ha insegnato presso l' ISA , ed è morto il giorno 11 Dicembre 1977 , all'età di 65 anni,
a Misterbianco,dove è sepolto nei vecchi loculi .
Allievo del grande pittore Giuseppe Barone,ed amico del pittore autodidatta Michele Santonocito, E. Scuderi,F. Gallo,S. Mirabella, C. Comes,S. Milluzzo,gli Abate tutti, N. Sciavarrello ,E. Romano,
F. Ranno, C. Borzì,E. Indaco e Maestro di una intera generazione di artisti (Guccione, Piruca, Cordio, Pinelli, Germanà,i gemelli Brancato, A. Abate, Tantillo, Italia,Scirpa ), ha partecipato alla Biennale( Venezia, ' 40 ) ed alla Quadriennale( Roma, ' 66 ) .
Ulteriori Mostre : Mostra Sindacale( Palermo, ' 34 ),Mostra Sindacale (Siracusa, ' 36 ) ,Mostra Intern.le ( Napoli, ' 37 ) , Mostra Siciliani( Roma, ' 40 ) ,Mostra Artisti Siciliani( Venezia, ' 49 ) , Mostra Marinara( Genova , ' 51 ),Mostra pittura ( Messina, ' 51 ), Mostra Il fiore nella pittura ( Palermo, ' 51 ; Messina, ' 54 ) , Mostra giro d' Italia( ' 51 ) , Mostra Mezzogiorno( Roma, ' 53 ) , Settimana Siciliana ( 1954 ), Mostra Arti( Messina,'55 ) , Mostra Arte Sacra ( Catania, ' 55 ) , Mostra Arte ( Linguaglossa, ' 56 ) , Mostra d'arte ( Roma, ' 57 ) , Premio Città ( Linguaglossa , ' 58 ) , Incontro con la pittura ( Mascalucia, ' 59 , ' 68 , ' 77 ) , Mostra Nazionale d'arte ( Castello di Trobia, ' 60 ), Galleria Sicilia Arte ( Catania, ' 68 ) , Galleria Arti ( Catania , ' 68 ) , Retrospettiva alla Galleria Civica P.Giuffrida ( Misterbianco , ' 99 ) .
Per Grasso, " la pittura di Giuffrida è pervenuta, dopo una serie di ricerche operate prima nell'area di un postimpressionismo succoso, ed al tempo stesso fragrante di sonorità cromatiche decisamente mediterranee, ad una urgenza del segno e del colore per cui l' immagine oggettiva in talune opere affiora dalla superficie solo per una fugace, balugginante rivelazione originata dalla fonte naturalistica che è stata all' origine dell' ispirazione " . Per Gallo, " il grande impegno dell' artista è questo, saper cogliere quello che agli altri sfugge, e fare poi esclamare : non pensavo che potesse essere così " e pure , per Milluzzo , " come artista era abbastanza valido, forse un tantino pigro ed ipercritico verso sè stesso fino al punto di demolirsi " .
Per Scuderi , " i suoi quadri ed i suoi disegni hanno un sapore di verità che incanta con modulazioni di colori e di toni delicatissimi, vividi, soffusi di una atmosfera lirica " e , per Indaco , " oscillava fra sintesi figurative e ricerche informali ; questa duplicità, che a tempi suscitava magari perplesssità, oggi appare un tratto molto moderno della sua personalità così interessante e poliedrica " ed A. Abate ricorda che " Giuffrida smise di dipingere dopo una serie di quadri che rappresentavano il pittore allo specchio, davanti al cavalletto . Questa se possiamo dire fu la sua metafora della fine del pittore ed il suo esecutore, erano l'mmagine d'una immagine, erano il sogno e venivano riassorbiti nel nulla : questo fu il suo testamento di pittore " e Criscione fa risaltare che " era solito dire : preferisco scrivere piuttosto che parlare "e per Campanella "dipingeva le sue tele con straordinaria capacità istintiva" .
Uomo alquanto pigro, schivo,introverso, ipercritico ed insoddisfatto , piccolo di statura ed un pò stempiato, ha portato nell'arte l' immagine speculare della sua personalità : era restio ad esporre i suoi quadri !
Panneggi in ricco damasco, eseguiti da P. Giuffrida, in collaborazione con il suo Maestro militellese, Pippo Barone( 1887 - 1956 ) sono visibili ala Chiesa Madre( Volte ed Absidi ) di Misterbianco .
( Si ringrazia , per la gentile collaborazione ,la Dr.ssa Anna Galatà,
zelante e fattiva Direttrice della Biblioteca di Misterbianco ) .
![]() |
![]() |
Riflettori puntati su un artista catanese defunto, stella polare per una intera generazione di Artisti
Giuffrida
" il Pittore "
Pippo Giuffrida( 1912-1977)è morto per un male incurabile ......
Amico del pittore siracusano Angelo Cassia e di Nunzio Sciavarrello, Michele Santonocito, M.M.Lazzaro(1905- 1968), C. Comes( 1905- 1988), F. Ranno( 1907- 1986), E. Romano( 1909- 1996 ),F. Patanè( 1902-1980),ha partecipato alla XXV edizione della Biennale ( Venezia, 1950 ).....
Secondo Frazzetto, " partito da una personale declinazione di stimoli postimpressionisti, negli anni Sessanta è giunto ad una revisione del proprio stile tendente alla acquisizione d'un linguaggio postcubista in qualche modo analogo alla tarda produzione di Tozzi, ma di grande libertà nella ricerca del rapporto fra segno pittorico e reinterpretazione emozionale del dato proveniente dal reale " .
Uomo sognatore, irrequieto e profondamente poeta : scapolo, unica erede è una nipote di Misterbianco, custode di tutte le sue carte e di tutte le sue opere .

Giuffrida, alfiere del neorealismo
Dal giornale, La Soffita, riportiamo :
".....,il pacato e schivo Giuffrida,che uno deve andarsi a cercare,perchè non Lo si vedrebbe mai,pieno di modestia e di valore. La sua vera forza è il disegno....raggiunge la vita con pochi segni,ottiene effetti fondamentali per la organizzazione dello spazio con lo slancio dell'intuizione . Egli è stato a Catania il più valido alfiere della corrente neorealista...... " .
Si riporta parzialmente una nota di A. Entità,in occasione della sua scomparsa :
" Fine esteta,amico di Ciccio Ranno,.....a dire il vero,con disappunto di tutti i suoi amici ed ammiratori non disegnava nè dipingeva più da tantissimi anni,perchè severrissimo critico di sè stesso........Osava sovente dire che.....quando si avverte o sente di non essere più in grado di divenire un Cèzanne o altri della medesima statura,era meglio smettere e mettere da parte,accantonare tele,colori e pennelli..... " .
Dal giornale,Seminatore Laico Progressista,Luglio 1982,si riporta in parte la commemorazione, in sua onorificenza, del pittore,Michele Santonocito,che,temerario e sognatore, emigrò a Lastra a Signa (Toscana),dedicandosi all'arte della ceramica : " Amava i libri di Sciascia e ne apprezzava il coraggio civile ed il carattere vigoroso ed asciutto . Non fu mai un pittore facile. Era capace di ridipingere tutto un quadro più volte per raggiungere quella espressione da lui voluta ed ogni volta raggiunta per mezzo del colore diventato pittura .Soleva dire <vivere è un atto di coraggio>. Una volta Gli chiesero : Quanti sono i colori a disposizione di un pittore ? . Rispose : Molto pochi. Solo che, quando capitano in mano a uno che ci sa fare , li fa diventare tutto quello che vuole ... " .
La Cappella dell'Emmaus a Zafferana Etnea(CT) è opera
dell'artista Pippo Giuffrida del 1960 della Ditta Vetrate d'arte Gianino-Torino
.
![]() |
![]() |
![]() |