Diario Doc - Siracusa 2002
Don Orazio Spadaro

pittore - poeta
Il prete-pittore, Don Orazio Spadaro, è nato il 22 Novembre 1880 a Modica ( Rg ), dove poi è morto, all'età di quasi 79 anni, il 28 Maggio 1959.
E' zio, per parte materna ( Angela Spadaro ), dei fratelli Assenza, Beppe, Valente ed Enzo, di Modica Alta, e di certo molto ne influenza il percorso artistico. 
A sedici anni entra in Seminario e l' ordinazione sacerdotale, nel 1906, avviene a Noto (Sr). Nel 1908 e nel 1912, prima a Roma e poi a Firenze, è assiduo frequentatore di tutte le gallerie d'arte classica e moderna, si da essere considerato da Nediani (1928 ), " uno dei migliori interpreti della grande pittura classica. Alla Scuola del Sartorio emerse fra la turba degli scolari: come prete predilige naturalmente l'arte sacra e l'arte moderna....."; ma c'e da dire che il nostro Don Orazio si cimenta anche in opere non religiose, dove sa purtuttavia esprimere ugualmente perizia e qualità superiori.
La sua attività sacerdotale si svolge prevalentemente in una Chiesetta di campagna a Frigintini ( Modica ), ma già nel 1910 dipinge San Giovanni Evangelista nella chiesa omonima a Modica Alta, dove gia traspare la medesima sensibilità artistica e religiosa, presente poi anche in una delle sue ultime tele della maturità, Il Voto (1950 ); tanto che Antonio Bruno ( 1926 ), che ne apprezzò molto l'arte soave e mistica, scrive che " tratta la pittura sacra penetrando nei recessi del dolore mistico..... ".
Principe del ritratto, tanto che Nediani (1928) Lo considera " un ritrattista eccezionale, senza posa " , questo artista singolare, alto e quasi diafano ( L. Rogasi) da dimostrazione di questa sua abilità di pittore di classe, nel Ritratto del padre (1910 ) e nel Ritratto della madre ( 1919 ): scrive L Nifosi (1941)," lavoro eseguito immediatamente dopo la morte, tra le lacrime di un figlio che la venerava. Dipingendo la buona madre sua, il figlio dipinse sè stesso". La sua verve pittorica è elevata, basta osservare il ragazzo con arance (1934), Lidia (1935), In vacanza (' 35 ), il Chierichetto ('36), Cancello del Villino (' 50 ), In Villa (' 51), Maggio in Fiore (' 51), per apprezzarne la forza espressiva e la sua alta ispirazione. Per Bagnoli ( 1932 ), " il pittore da un' impronta personalistica e di sapore moderno alla sua pittura, che si fa notare per il sentimento di cui è soffusa e per il chiaro disegno ed i caldi toni cromatici " . Per L. Rogasi , " appartiene alla schiera dei pittori - poeti, ed appunto per questo nelle sue opere aleggia, lieve e possente nello stesso tempo, una dolce poesia che accarezza l' anima e la trasporta sulle ali del sogno......; Egli è infatti uno squisito amabile pittore, pieno di sentimento e di grazia, signore di un pennello ispirato..... ". Il Prof. Maganuco, scrive di " magistrale tavolozza.....; tecnica profonda e vivida la tua, senza infingimenti, che di al colore e al disegno la rispettiva parte senza ipertrofie e senza diserzioni: problemi di luce e di bellezza che risolvi colla tua sapienza di studioso del colore e di creatore....." . ( Ricerca tratta, in parte, da " La pittura a Modica " di L. Rogasi, edito da Edi).

SPADARO, "pittore dalla magica tavolozza"
Zio del trio fratelli Assenza di Modica Alta,fu definito dal critico d'arte,Prof. Enzo Maganuco, "pittore dalla magica tavolozza" .
Opere pubbliche nella Navata Sinistra della Chiesa Madre di Rosolini :
-Sulla sinistra dell'Abside Cappella del SS. Sacramento con
"Ultima Cena" e "Gessi nel Getsemani" di O. Spadaro,restaurato nel 1940.
-Dentro la sacrestia, l'interessante quadro " Madonna della Catena" sempre di O. Spadaro .
Il Sac. Orazio Spadaro ha illustrato pure la novella siciliana ,
"La morti di lu Patriarca " di Alessio Di Giovanni .Palermo,Travi,1920
Scrive F. Libero Belgiorno :
"Fu allievo di F.P. Michetti e di D. Morelli, studiò a Firenze. Bello il suo S. Giovanni Evangelista nell'omonima Chiesa di Modica(Rg).
Da menzionare l'Antologica del Can. O. Spadaro,voluta a Modica dagli amici
più attenti !
Presentato a Modica "Omaggio a don Orazio Spadaro" di Angela Allegria, Data
26 gennaio 2006 - 142 letture
E' stato presentato il 19 novembre 2005 alla domus S.Petri di Modica (RG)
"Omaggio a Don Orazio Spadaro", numero di novembre 2005 di Kronos, rivista
del Liceo Classico Umberto I di Ragusa.
Il volume, che è stato interamente curato da Anna Malandrino, vuole essere il
primo passo verso la riscoperta del grande pittore modicano.
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Dal testo : "Anna Malandrino,Omaggio a Don Orazio Spadaro,pittore dalla magica
tavolozza, a firma diGaetano G. Cosentini " si riporta in parte :" Nacque in
Via Lunga n.31,oggi Via Garibaldi; successivamente la famiglia si trasferì al n.124b
della stessa via,ai piedi della Scalinata di San Giorgio .Il Canonico era il
terzo di nove figli di Giorgio e Giuseppina Cannata,la cui memoria
rimaseindelebile nel cuore e nella mente del sacerdote pittore......
Il suo interesse per l'arte e la pittura in particolare,gli valse per due volte
l'autorizzazione della Curia Vescovile a recarsi a Roma,nel 1908,e a Firenze,nel
1912 per frequentare Gallerie di arte classica e moderna. Ben presto si delineò
la predilezione del giovane prete per l'arte di ispirazione religiosa,
predilegendo come suoi maestri il Beato Angelico, Previati, Segantini, Tiepolo,Seitz e Franchi.............

Nel 1908 frequenta lo studio di Aristide Sartorio,il quale Lo aiuta a
perfezionare lo stile e la tecnica coloristica ; qui si distingue fra tutti
gli allievi per le sue innate capacità........... Il Canonico Spadaro
ricoprì dal 1924 al 1952 l'incarico di parroco nella Parrocchia rurale del Sacro
Cuore a Pozzo Cassero, una frazione di Modica...........Nella sua lunga
permanenza in questa contrada abbelllì la chiesa con tanti dipinti sacri ;
per questo le fu dato l'appellativo di piccola cattedrale di campagna, una
sorta di Galleria d'arte sacra..... Nella Cattedrale di Noto(SR) è esposto
il quadro di San Corrado Confalonieri,Patrono della città.......... A
Giarratana(RG) ,nella Chiesa di S. Antonio Abate,ci sono due suoi
dipinti:una raffigurazione di San Giovanni Bosco ed una grande tela
d'altare: Estasi di Sant'AntonioAbate e nella Chiesa Madre: Madonna della
Scala................Pozzo Cassero divenne una sorta di porto sicuro per il
pittore che,pur impegnato nel suo mandato, vi trovò la pace e l'atmosfera per
dedicarsi attivamente e serenamente alla sua attività artistica. Ancora,durante
la bella stagione,
il Canonico,sempre assieme alla sorella Giovannina,trascorreva un mese nella
località
marinara di Sampieri.
Da questi soggiorni il pittore trasse l'ispirazione per la splendida serie delle
sue marine...... " .
Per V. Giannone,"non è un pittore qualsiasi,non è uno dei tanti....... " ; per
A. Malandrino " la sua straordinaria capacità lo porta ad eseguire decine di
ritratti di amici,parenti,notabili........I suoi ritratti
possono essere considerati una sorta di documento storico del secolo " .
Gino Carbonaro Lo ricorda "alto,magrissimo,intabarrato nella sua tonaca
nera,sulla quale portava spessouna mantella,anch'essa nera,con in testa
l'immancabile cappello da prete dalla larga falda " e perT. Nediani "i colori
sgargianti e le luci utilizzate dall'autore,lo rassomigliano stranamente ad un
Mancini o ad un Irolli,senza dire degli spagnoli più vivaci ed armoniosi......"
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