Diario Doc
Siracusa 2002
Nino Virduzzo
scultore di "Gioielli "

L'italo - americano Antonio, detto Nino, Virduzzo è nato a Greenwich Village (New York) in Madison Street n. 103 , il 21 Marzo 1926, da Luciano e Carmela Piccione, ma da sempre e vissuto a Comiso, citta della pietra calcarea dura, ed a Roma. Figlio di emigranti siciliani, all'età di 6 anni i genitori lo ricondussero in Sicilia, a Comiso ( Rg ), dove iniziò gli studi artistici nella locale scuola d'arte. Nel 1942, mentre frequentava il Liceo artistico di Firenze, vinse un concorso di pittura nazionale.
Perdurando la guerra, fu costretto a tornare a Comiso, dove, fino al 1944, collaborò come apprendista al restauro della Chiesa Madre .
Dopo aver frequentato l' Accademia Albertina di Torino e la Scuola di pittura di Felice Casorati nel 1946, emigrò negli Stati Uniti; ritornato in Italia nel 1949, si trasferì nella capitate, a Roma, e continuò gli studi alla locale Accademia BB.AA.!
Affermatosi con un premio per la grafica alla Biennale (Venezia, '62), è noto per la litografia stampata su pietra con la < tecnica del recupero > e ciò attraverso il riutilizzo del mezzo sul quale apporta qualche modifica: molto attiva e la sua attività nel campo dell'acquaforte a colori .
I buchi, oltre che alla ricerca di Dino Cunsolo, appartengono alla ricerca sperimentale di Virduzzo e, per Lambertini, " l'idea di un continuum che si aveva nella ripetizione dei punti e dei cerchi, adesso è condensata nell' unicità dell' opera. Da ciò discendono un dinamismo ancora più palese che pervade la forma ed una forza ed uno scatto che la sostanziano nella sua staticità. Nell' aprirsi di queste forme, nel loro concavo o convesso definirsi, nei loro tagli rigorosi, c'è insito anche il senso del tempo e del suo fluire ".
Nel 1965 ha tenuto la sua prima mostra personale italiana ; mentre degna di nota la sua Personale a II Gabbiano ( Ragusa, ' 77 ), allo Studio Soligo ( Roma,' 77) e la partecipazione alla Rassegna ( Bordighera, '53), al Centro Dantesco( Ravenna,'77), alla Biennale Internazionale di Carrara; la più recente: alla Galleria 28 ( Cagliari, 2002). II25 Aprile 1976, a Comiso, e stato inaugurata una sua stele in bronzo ( Monumento alla resistenza ).
Amico di Bufalino, Fiume, Guttuso, Gulino, Sgandurra, Poidimani, Pirrone, Cappello, Cilio, Di Stefano, Brancato, Micieli, Guccione e stato insegnante presso l' Accademia BB.AA. di Catania ed ha collaborato alla realizzazione in Italia delle prime mostre di pittura astratta d' America; inoltre ha collaborate a riviste d' arte d' avanguardia .
Sue opere, ovvero i suoi " Gioielli " d'arte, così appellati in un opuscolo da Pemby, Massari, Palladino e Guttuso, trovansi anche al Museo contemporaneo di Montreal, al Museo delle Belle Arti di Lyon, al MAMAC di" Nizza, al Centro Dantesco di Ravenna, alla Civica Pinacoteca di Follonica ed al Museo Civico di Noto ( Sr ).
NINO VIRDUZZO
pittore-scultore

Nel 1941 si iscrive al Liceo Artistico di Firenze, ma,per ragioni belliche ed economiche,rientra 2 anni dopo in Sicilia,a Comiso, dedicandosi alla decorazione ed al restauro ed organizzando la prima mostra di Arte Figurativa,Premio Comiso(1944) .
Nel 1945 si iscrive all'Accademia Albertina di Torino e nel 1946
si reca in America ; nel 1949 espone alla Hugo Gallerie(New York,'49) e poi consegue il Diploma alla Accademia BB.AA.(Roma, '52).
Ha partecipato alla Biennale(Venezia,'62)ed alla Quadriennale(Roma,'66).
Ulteriori mostre Personali :L'Incontro(Roma,'56), L'Atelier(Tunisi,'60),
L'Immagine(Torino,'60),Grafica del Lavoro(Roma,'60),L'albatro(Roma,'60),
Il Fondaco(Messina,'63,'66),Flaccovio(Palermo,'63),Le jardin des Arts
(Roma,'63), Verneuil(Paris,'67),De Foscherari(Bologna,'63),Il Naviglio
(MI,'64),De Beaune(Paris,'65,'67),Yoseido(Tokio,'65),Fortezza Sangallo
(Pisa,'65,'67), Calcografia Naz.le(Roma,'65),Le Lutrin(Lyon,'66), Yasu
(Osaka-Giappone,'67).
Per Lassaigne, " l'opera di Virduzzo è diventata monumentale : deriva nello stesso tempo dalla scultura e dalla pittura " .
Virduzzo(1926-1982), l'astrattosferico
Nino Virduzzo, nato nel 1926 al Greenwich Village (N.YorK) , è morto a Roma nel 1982 , a 56 anni .
Nel 1941 si iscrive al Liceo Artistico (Firenze), alunno di Rosai e Bigongiari, e l'anno dopo vince il premio di pittura " Ludi Juveniles " . Nel '46 si trasferisce negli USA, nel '49 frequenta la Art School del City College (New York) ed espone alla Hugo Gallery di J. Jolas ; sempre nel '49 rientra in Italia .
Nel '50 collabora all'organizzazione della Vetrina di Chiarazzi ed invia pure opere alle gallerie Hugo, Stable e Bodley (N.York). Nel '52 si trasferisce a Paris e vi rimane fino al 1955,quando ritorna a Roma ed apre la Galleria delle Carrozze : sua prima Personale alla Galleria dell'Incontro (Roma,'56).
Da L. Sarullo, Dizionario degli artisti siciliani, riportiamo in parte :
" Risalgono alla metà degli anni '50 i dipinti e le incisioni astratte,fondamentali per lo stretto collegamento fra la tecnica e l'invenzione formale. Virduzzo crea per essi un nuovo termine <astrattosferico >............. Attraverso la sovrapposizione delle lastre e l'impiego dei colori calcografici ottiene una plasticità cromatica che raggiunge il rilievo ................Realizza nel 1960 la sua prima scultura astratta geometrica-dinamica e, con l'utilizzo di varie tecniche, ottiene, parallelamente, dei rilievi per sovrapposizione di cartoni colorati........
Dal 1976 ritorna al disegno con matite colorate ed inchiostri di china sovrapposti, in una modularità senza costrizioni formali e che preannuncia l'evoluzione parallela della scultura a forme <toriche> nelle quali base e scultura formano un unico pulsante di vita quasi organica o vegetale, in sintonia con lo spazio circostante ...............
Ulteriori mostre Personali : Centre d'art cibernetique e galerie de Verneuil (Paris,'67,'68) , Studio d'arte (Firenze,'67), galleria Godel(Roma,'67),galerie Le Lutrin (Lione,'67), galleria Nuova (Carrara,'68), galerie de Beaune (Paris,'68), Pecanins Gallery (Città del Messico,'68), Forumstadtpark (Gnaz,'68) , Galleria Le Arti (CT,'68) , galleria Il Ponte (Modica,'68) , Yoseido gallery (Tokyo,'68) ,Reykjavik ('70), Galleria Arcana (Roma,'71), Antologica ad Acireale ('71), Galleria Ponte Due (Augusta,'71), Il Poliedro (Rg,'71), Galleria Flaccovio (Palermo,'72), Galleria La Gouche (Roma,'72), Galleria Henry Meyer (Losanna,'73,'74), Antologica (Musèe dell'Abbaye Ste-Croix des Sables d'Olonne ,'73), Galleria Narwa (Paris,'74),Antologica ( Musèe Fabre-Sala Bazille,Montpellier,'75) , Art Club (Vittoria,'75) , Cantuccio dell'arte(Gela,'75) , Grattacielo(Milano,'77), Gallerie Soligo, La Bitta, la Leoniana (Roma,'77),Gallerita(Milano,'78),Studio S(Roma,'78,'81), The Emmet Steele's Art Collection (Chicago,'78),Centro Mondrian (Roma,'79), Tecn(Roma,'79), Antologica al Centro Cult. Franc.(Roma,'80),Galleria di Ripetta(Roma,'81) ,Antologica( Musèe Dobrèe, Nantes,'81), Chiesa sconsacrata di S. Paolo (Macerata,'81).
" Astrattosferica è l'arte in cui l'astrazione non è rifiuto ma accettazione delle molteplici forme della vita "
Nino Virduzzo è morto a Roma esattamente il 23 Aprile 1982, a 56 anncompiuti .
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