Diario Doc

 Siracusa 2002

 

 

 

Romano Elio

 "barbaro" pittore solitario.

 Elio Romano, artista colto, è nato a Trapani nel 1909 ma è vissuto a Catania, dove è morto  nel 1996,all'età di 87anni. Nonostante l'opposizione della famiglia, che vuole che segua le orme del padre , magistrato, egli frequenta la bottega d'arte del pittore acese , Saro Spina,insieme a M . M . Lazzaro , Saro Mirabella e Tino Condorelli .
 La sua formazione artistica di pittore ed anche scultore inizia a Roma (' 28), alla Scuola Iibera del nudo, ma poi, allievo del prestigioso Felice Carena ed anche di Ennio Pozzi , stadia all' Accademia BB.AA.di Firenze ('29), dove conosce  le " Giubbe Rosse * ed i letterati di " Solaria " , oltre ad Eugenio Montale , Elio Vittorini , Io scultore Pasquale Sgandurra , i pittori Vagnetti e Ferri , quindi se ne va a Paris per conoscere gli amati pittori francesi , Bonnard e Cezanne . Di ritorno si stabilisce a Firenze fino allo scoppio della seconda guerra, quando si rifugia nella " sua " Catania, dove è stato docente di pittura all' Accademia BB. AA. di Catania, insieme a Giuffrida, Sciavarrello, Ranno, Comes.
 Partecipa alle Sindacali ( Firenze,' 33, '35 ), Intersindacale ( Firenze, '36), è premiato al Premio Panerai ( Firenze, '36), Premio Ussi (1941), Fondazione Bevilacqua La Masa ( Venezia,'49 ), Premio Acitrezza ( Catania,'53 ), Premio Spoleto ( 1954 ),Premio Michetti ( Francavilla a mare, 1955 ) , Mostra d'arte ( Enna,1955 ).Amico del pittore Vittorio Lucca, ha partecipato alla Quadriennale ( Roma, '519 ' 59, ' 63 9 ' 71) ed anche alla Biennale ( Venezia,'36,  '50 ); mostre Personali a Catania, Genova, Milano, Roma ('58 ' 71), Antologica al Centro d' Arte Sicilia ( Palermo  '72 ) , Club della Stampa ( Catania, '75), nel1984 ha realizzato, nella Scuola Elementare di Assoro, un affresco dedicato a fasi della vita contadina, Antologica all' Accademia BB. AA, (CT '86 ), Antologica al Museo Archeologico ( Malta, '86 ) l'Arte Club ( CT, '88) ed infine e anche autore del romanzo "Fanuzza "
. La sua pittura è fortemente legata alla Sicilia, ai solenni e silenziosi paesaggi ed alla terra, arsa dal sole, dell' entroterra Ennese, alle colline della verdeggiante Morra, fra Assoro e Nissoria, nel cuore dei monti Erei, che diviene presto luogo delle sue " vision! contemplative " di intellettuale isolato : la terra sarà sempre al centro della sua narrazione pittorica.
Per Nigro , è un barbaro ......Non è difficile cogliere in Romano un' intramontabile stagione poetica in figura di pittura. Per Frazzetto, " l'attenzione per i problemi pittorici connessi alla natura morta (mensole con vasi e brocche, gli oggetti semplici della stanza del pittore) e per i) paesaggio caratterizza l'attività di Romano: una vicenda appartata e quasi solitaria "
 Vergani parla di " lunga amorosa contemplazione " e Colacicchi scrive di" immagine quasi tellurica della Sicllia ". Per Apuleio vi è " un senso antico della visione " e la Trucchi elogia i« silenti paesaggi siciliani" e Guzzi ritiene la sua " una pittura di clima espressionista ".
Venturosi lo titola " elegiaco paesaggista " e per Dentice, " la sua e una Sicilia vera e poco retorica " e per Lepore ha " una pienezza di impostazione " e per Librando " ha risollevato in noi domande e progetti ". Per Bellonzi, " vive e lavora in solitudine " e Gallo parla di " realismo pittorico" e Mundo Lo chiama col soprannome  "giudice Romano".
 Mercuri scrive di "pittura parca, austera..... " e per D'Alessandro     " i suoi paesaggi, campi con il peso nella parola della memoria di Verga si estendono senza confini....."
" Ho ogni istante la stessa inquietitudine ed emozione, come se dipingessi il mio primo quadro: per questo dipingo sempre le stesse cose ed in fondo sempre Io stesso quadro, anche se il soggetto è diverso", (B. Romano)
 

          ROMANO, il solitario

L'interno della Cappella Chiara, al Cimitero monumentale di Catania,
è opera di Elio Romano e Carmelo Comes .



              ROMANO,pittore di ulivi e carrubi

Ha ereditato il soprannme di " Giudice" ....ed  ha insegnato figura disegnata al Liceo Artistico di Catania .
Mostre Personali : Circolo Artistico(CT,'47),Galleria dell'Accademia
(Firenze,'52),galleria Cairola(Firenze,'52),galleria Russo(Roma,'52),
galleria Montenapoleone(Milano,'62),Circolo della stampa(CT,'62),
galleria Navicella(Viareggio) .
Per Bonannno, " in virtù dell'ironia e della poesia,l'artista riesce a vivere solo nel suo silenzio " e per Giansiracusa , è " pittore dal segno veloce e dall'espressione immediata " .
Per Trucchi, " la cultura artistica di Romano ha un punto di partenza nel postimpressionismo.
Infine, preme ricordare che unico erede è il figlio, Dr.Guido, e la sorella Antonella  .
Secondo Caporlingua, " la tematica preferita delle sue composizioni è quella della vita di tutti i giorni soprattutto con paesaggi e cose prettamente siciliane ; predilige anche le nature morte "  .
Ha affrescato la Chiesa di S. Giuseppe a Nissoria (EN).