Diario Doc -
Siracusa 2002
DI STEFANO
pittore " cosmogonico "

Gioacchino Di Stefano 6 nato il 26 Maggio 1926 a Comiso (RG), città dei segantini, dove e vissuto, con atelier d'arte in Via Amedeo N. 6, fino alla morte, avvenuta, dopo un periodo di profonde crisi depressive, il 18 Marzo 2002, all'età di quasi 76 anni. Ha studiato al Liceo Artistico di Palermo, alunno di Delitala, Amorelli e Morici; amico di Salvatore Fiume, Gesualdo Bufalino e Nunzio Gulino, ha animato, negli anni che vanno dal 1950 al 1970, il Circolo Artistico, con Biagio Brancato e Peppino Mcieli, ed ha organizzato La Biennale d'arte, Premio Città di Comiso .
Mostre personali degne di menzione, a Ragusa nel 1969 ed a Palermo nel 1972 . Ulteriori Collettive degne di nota: Arte Figurative ( GNAM, Roma, '62), La Parete ( Milano,' 62 ), Salone Mostre BdS ( Palermo,'63 ), Palazzo delle Esposizioni (Roma, ' 63) ,Camera di Commercio (Palermo,'64), Cooperazione Mediterranea ( Palermo,' 64), CADAIM (Palermo,' 66 ), De Saisset Art Gallery ( California,' 66), Town Country Village ( San Jose, California, '67 ), Ponte Due ( RG, ' 69, '70), Galleria Erikson (California, '71), II Gabbiano ( RG, '71,' 73,' 80 ), Margutta ( SR,' 71), Acino d'oro ( Pachino, '73 ), CEPAC ( Prato,' 79 ), Centro Servizi Culturali (Comiso, '77,' 80,' 81, '85, ' 90), Ass. ne Culturale B. Brecht (' 90).

Scrive lo scrittore Bufalino :" Favole della genesi verrebbe voglia di denominare, riprendendo un titolo illustre, le opere di Di Stefano, tanto e stregata I'atmosfera che circola nelle sue albe da cosmogonia; così candide ed indecifrabili, al confine fra il minerale e l' animale, le presenze che vi si accampano, inanellandosi come bolle di materia espresse dal nulla ad opera di un invisibile Dio........ Cosi ogni quadro nell'atto in cui s'allinea sui placidi muri bianchi di calce e vi porta il dolcissimo scompiglio della sua luce, sembra obbedire ad un ricorrente disegno concettuale ed espressivo, racconta la medesima storia con una insistenza che potrebbe apparire pleonastica, se non si scoprisse ogni volta che al modulo noto s' e aggiunta una minuzia inedita, una più ricca variante di taglio e di colore. Chi vorrebbe negate, del resto, al nostro amico il diritto di esplorare in ogni piega ed in ogni anfratto la nuovissima isola che ha scoperto, prima di salpare per una ulteriore avventura ? ".
Secondo Guccione: " ... i guizzi di nero opaco articolati con grande gusto nello spazio bianco del foglio, tralasciano chiaramente ogni preoccupazione < espressiva >, ogni contaminazione con il reale . Tale schiettezza mi parve gia allora la qualità distintiva del < fare > di Di Stefano, con la sua attenzione appassionata nel perseguire la materia, ordinandola senza forzatura, costruendo ritmi di delicata ed autentica musicalità in un tessuto di civilissima tradizione.......
". Di Stefano e stato uno degli artisti comisani più rappresentativi del Novecento pittorico ragusano!