Diario Doc

Siracusa 2002

 

 SGANDURRA

 energico scultore religioso

 

 

 

Da un modesto, ma colto, barbiere, Don Salvatore, e da una madre casalinga, Angela Orefice,  è nato lo scultore Pasquale  Sgandurra , il  18 Aprile 1882 , nell’ antico quartiere della vecchia Ortigia ( Siracusa ), al numero 140 della Mastrarua , attuale Via V. Veneto , nella stessa casa dove 26 anni dopo nascerà Elio Vittorini , nipote del cuore, per parte della sorella Lucia, sposata  con Sebastiano Vittorini .

Il padre , oltre ad amministrare due saloni da barba , uno in Piazza Pancali , e l’ altro in Via Buonriposo , alla Borgataesercitava anche la professione di cerusico,  un’ arte paramedica consistente in salassi con sanguisughe ed estrazioni dentarie .  

Pasquale, quartogenito di 5 figli ( Antonio, Giuseppina , Lucia e Marietta ) , è vissuto a lungo a Firenze , con atelier d’arte in Via Faentina 177  .

Allievo di Giovanni Fusero, si è iscritto, a  15 anni , alla Scuola d’arte ( 1897-1900),ed è stato tra i migliori allievi di quella cosiddetta  “ Scuoletta Siciliana  ”  di  Siracusa , dove si è esercitato , ancora giovane , nella plastica decorativa , emulo dei grandi scultori siracusani dell’epoca , G. Zappalà e  L. Campisi.

Lo stile liberty che ha caratterizzato queste sue prime prove ha aderito in pieno alle morbidezze ed alle flessuosità tipiche del gusto floreale ; ne sono testimonianza alcuni rilievi ( Pianta di ricino , 1901 ; Pianta di anemone ; Sovraporta  con  testine  femminili , 1910 ; Capitello con papaveri ) , come certi oggetti d’ uso comune ( Vaso con ramo dipinto , Oggetti da toletta con motivi floreali )  od  il Modello da carta da parati su motivo floreale ( Oleandro ) del 1907 . Con alcuni di questi saggi ha partecipato all’ Esposizione  Intern. le delle Industrie e del Lavoro ( Torino , 1911) .

Diplomatosi  e conseguita l’abilitazione all’ insegnamento di scultura a Firenze

( 1904- 1908 ) , dal 1910 è stato professore di composizione plastica alla Scuola d’arte ed insegnante supplente di disegno presso la Scuola Tecnica di Siracusa , ove ha insegnato fino al 1914 , anno in cui con Cambellotti ha realizzato il Bozzetto delle scene per le Rappresentazioni Classiche .

Dal 1915, a trentadue anni compiuti, si è trasferito di nuovo a Firenze, dove è stato docente prima al Liceo Artistico e poi  all’ Accademia BB.AA. , fino a diventarne il Direttore, ed anche Accademico Onorario per l’ insegnamento di plastica presso la Scuola Superiore di Architettura ; ed altresì ha frequentato gli ambienti culturali di Solaria e  Giubbe Rosse, amico di Montale e Quasimodo.  Nel 1919 ha concorso al Premio Stibbert  ed  all’ Esposizione Primaverile della Società di Belle Arti di Firenze ( Visione dominante ) .
 

Le Tenebre
ex – Ospedale Psichiatrico Siracusa
 

La Luce
ex – Ospedale Psichiatrico Siracusa

Nel 1923 la signora Antonietta D’ Antonio ha donato alla Chiesa della Madonna della Difesa a Montreal ( Canada ) un magnifico altare in marmo sormontatoda un grande Cristo in croce, considerato il capolavoro sgandurriano , e le statue

dei  “ Quattro Evangelisti  ”  presso il Battistero di Saint – Viateur d’ Outremont .

Nel 1925 , per la morte del padre , ha fatto ritorno a Siracusa , soggiornandovi per qualche tempo; in questi anni ( 1927 ) ha scolpito il Gruppo della Pietà della Chiesa di Santa Croce in Firenze, una cui copia fu richiesta anche per la Cattedrale di Cassino, e le pregevoli  Santa Teresa , la Vergine col Bambino , il Sacro Cuore e  la maestosa statua del Cristo Re  per la Chiesa di Cristo Re di Torino .Ha partecipato alla Promotrice ( Torino, 1923 ) , alla IV Edizione del  Premio Ussi

( Firenze , 1923 )  con  l‘ opera Homo  sed  Deus , una testa di Cristo di accentuato stile espressionista , III Esposizione del Sindacato Regionale Toscano delle Arti

del Disegno ( Firenze , 1927 ) con   S.  Matteo e  Madonna  ,  I  Mostra Regionale d’arte Toscana ( Firenze , 1928)  con il gesso  S. Giovanni Evangelista ,  Fiera Internaz. le ( Barcellona - Spagna , 1929 ) , IV  Mostra  Regionale  d ’ arte  Toscana ( Firenze, 1939 ) con Sirena e Satiro , XIII Mostra d’arte Toscana del Sindacato Fascista ( Firenze, 1942 ) con Vilma, Ritratto ed il bronzo Lola , alla Quadriennale ( Roma, 1943 ) con  le sculture in bronzo  Nanni e  Popolana Fiorentina .

Anticonformista, era legato da amicizia personale ai pittori Adorno, Ricca e Majorca , con cui soleva recarsi alla Marina ed alla zona archeologica per dipingere en plein air .

Nell’età giovanile è stato frequentatore della palestra sportiva “ Leone di Caprera ” e nell’età adulta della Galleria d’arte  “ La Fontanina ” ( SR ) , amico del trio fratelli Assenza, Agnello, Carratore, Pirrone, Trombadori, Betta, Guttuso, Cappello, Ferri,  Cilio , Bertrand, Spada, Poidimani, Puzzo e Monica ; ed , a  sessantotto anni compiuti, il  27 Maggio 1950, ha sposato Tecla Venturi  a Firenze dove si era stabilito e dove poi   è morto  il  26 Febbraio 1956 , all’età di quasi 74 anni. 

Alla sua morte , l’ amico fraterno , Prof. Giuseppe Agnello , tenne una memorabile commemorazione presso il Circolo Artistico ( Catania, 1956 ) .

Per W. Corbeil , “ in Lui la forma si adatta esattamente al pensiero, in maniera che diverrebbe difficile sostituire un’altra formula per esprimere l’idea da lui scoperta  ”

e Sevi Nono invita i siracusani a sentirsi  veramente “ orgogliosi di avere in Firenze , un concittadino che illustra così bene la terra natale  ” .

A Siracusa è ancora vivente una nipote dello scultore , Jole Vittorini , sorella di Elio . Sue opere sono visibili presso il Museo d’ arte  Italiana di Lima - Perù ( una madre) , il Cimitero monumentale di Siracusa ( le famiglie Agnello, Agati, Gargallo, Giaracà  e Vittorini ) , nella Cappella del Crocefisso della Cattedrale ( Mons.  Carabelli , 1936 ) ,

nella Chiesa del Pantheon ( il Cristo di bronzo , dimensione ridotta di quello di Montreal ) , ed , oggi  in totale abbandono, già all’ ingresso dell’ex – Ospedale Psichiatrico di Viale Scala Greca , due statue raffiguranti la Pazzia ( Tenebre ) ed il Senno ( Luce ) , per le quali  fece ritorno a Siracusa nel 1934 , anno in cui eseguì anche la scultura dell’ Atleta  .

Inoltre, in Siracusa, una bella testina in marmo è in  possesso degli eredi del  Ragioniere Aristide Ricca, ex-segretario della Scuola d’arte , 1 busto di un personaggio, tale Saru m’ abbrucia , un  babbasunazzu  dell’ epoca , è  presso la Famiglia Naro

( Le sorelle, sue cugine  ) , altre opere sono visibili presso la casa di Iole Vittorini ( i busti dei genitori e del cognato-amico, Sebastiano , la testina di una giovinetta e di un vecchio , una maternità , etc , etc….) .

Pasquale Sgandurra , uno dei soli 12 artisti siracusani  presenti  alla Quadriennale Romana , merita un significativo omaggio alla sua Arte , una superlativa Retrospettiva : 

Lo zio di  Elio Vittorini , la presenza più significativa della prima metà del Novecento Scultoreo aretuseo , non ha  Mai esposto a Siracusa ! 

( Si ringrazia, per la preziosa collaborazione, il pittore Prof. V. Lucca , memoria storica per le arti visive in Siracusa;

la ricerca è tratta, in parte , da : Catalogo del Museo d’arte Italiana di Lima – Perù   ) 

 

Statue di marmo,opera di P. Sgandurra,sono visibili presso l'Eglise Saint-Lèon,Westmount,Què .