Riflettori puntati su un defunto artista catanese,
amico di Guttuso, Trombadori e Guccione .
MIRABELLA
un pittore tra Realismo ed Astrattismo

Saro Mirabella è nato a Catania nel 1914 , ma è vissuto a Roma , dove è morto,all’età di 57 anni , il 3 Febbraio 1972 .
Allievo del pittore acese , Saro Spina , ed amico di Elio Romano , M. M. Lazzaro ,Giuffrida , Sciavarrello , Trombadori , Guttuso , Accardi e Consagra , compie viaggi d’istruzione a Roma ( ‘ 34 ) e Firenze ( ‘ 36 ) .
Compiuta nel 1936 la sua “ fuga dall’Etna ” , inizia da “ viandante ” il suo peregrinare in lungo ed in largo in Italia ed all’estero ed è accolto calorosamente a Roma, nello studio di Piazza Melozzo da Forlì , dal pittore bagherese Domenico Quattrociocchi, del quale poi sposa la figlia , Emma .
A Roma frequenta l‘ Accademia di S. Luca e la Scuola Libera del Nudo ed intanto lavora come ritoccatore presso uno studio fotografico . Dopo la guerra , è assistente di Guttuso al Liceo Artistico di Roma , dove poi diverrà titolare della stessa cattedra ed infine Direttore dello stesso Liceo : ha saputo coniugare la corrente astrattista di
Forma 1 con quella figurativa guttusiana .
L’inizio della sua attività espositiva, la sua prima Collettiva, è Arte contro la Barbarie( Roma , ’ 44 ) , così come il Premio per il Disegno alla rassegna “ Lido dei Ciclopi ”
( Catania , ’ 47 ) ; il suo primo Premio, una borsa di studio assegnatagli dal Governo Francese ( Roma, ’ 47 ) e poi dopo anche il Premio Comiso ( ’ 54).
Ha partecipato alla Quadriennale ( Roma, ‘ 48, ’ 52, ’ 56, ‘ 60 ) ed alla Biennale ( Venezia , ’ 48, ’ 52, ’ 54, ’ 56 ) edha esposto in almeno 40 Mostre PERSONALI e150 Mostre COLLETTIVE in Italia ed a London , Paris , Mosca , Berlino , Praga , Varsavia, Vienna, Budapest , in USA, Venezuela, Africa ,Australia, Norvegia e Svezia .
Sua prima Personale : Casa della Cultura ( Roma , ‘ 50 ) ; ulteriori mostre degne di nota :
Galleria Il Pincio di Piazza del Popolo ( RO , ’ 52 , ‘ 54 , ‘ 55 ) , La Cassapanca ( RO , ‘ 53 ) , La Colonna ( MI , ’ 53 ) , La Botteghina ( CT , ‘ 54 , ‘ 55 ) , L’ Aureliana ( RO , ‘ 56 ) , Flaccovio ( PA , ‘ 58 , ‘ 59 , ‘ 71) , Il Fondaco ( ME , ‘ 58 , ‘ 59 , ‘ 66 ) , Passeg. ta di Ripetta ( RO , ‘ 60 ) , Sicilia Arte ( CT , ‘ 61 , ‘ 70 ) , Pascucci ( Grosseto, ‘ 61 ) , Bottega dei Vageri ( Viareggio, ‘ 61 ) , Il Borgo ( CT , ’ 61 ) , La Molla ( Pisa, ‘ 66 ) , L’ incontro ( PA , ’ 66 ) , Neue BerlinerGalerie( Berlino, ‘ 66 ) , Galerie Junge Kunst ( Francoforte , ‘ 67 ) , Senftenberg e Hoyerswerda ( D.D.R. , ’ 67) , Il Tetto ( Avezzano , ’67 ) , La Paolina( Roma , ‘ 69 ) , Arte oggi ( Pescara , ‘ 69 ) , Lo Scarabeo ( Palermo , ‘ 70 ) , Galleria 70( Messina , ‘ 70 ) , Tarducci ( San Sepolcro , ‘ 71 ) , Del Corso ( Latina , ‘ 71 ) . Mostre Retrospettive : Sicilia Arte ( Catania , ‘ 72 ) , La Barcaccia ( Roma , ‘ 76 ) ,La Racle ( CT , ‘ 76 ) , Porto di Ripetta ( Roma , ‘ 80 ) , Arte Club ( CT , ‘ 82 ) ,Capo d’ Orlando ( 1984 ) , Palazzo Ziino ( Palermo , 2000 ) . Sue opere figurano nella GNAM di Roma e di Firenze , al Museo Puskin ( Mosca ) ,a Palazzo dei Normanni ( Palermo ) , all’Istituto Storia dell’ Arte di Pisa , a Latina .
Per Alessandri, “ è stato un figurativo, un informale, un astratto , ….. . con una cultura non comune, non disgiunta da una sensibilità oltre l’ umano ” , mentre a Guccione piace “ il gesto ampio e sicuro , la franchezza del segno che chiamava le cose con il loro nome ” .
Secondo Guttuso , “ da questo segno profondo e nero ( ma non duro , non xilografico,non tedesco ) scaturiscono quasi senza sforzo alberi , case , persone , e soprattutto condizioni umane esentimenti ” . 
Menna ne elogia “ l’intensità affatto nuova del colore “ e per Miele è “ un artista che ha saputo svelarci senza finzioni o artefici le sue passioni , le sue ansie , i suoi propositi , i più segreti moti dell’ anima ” .
Grasso scrive di “ composizioni astratte , spesso non prive di una forte carica espressionista ” e per Quatriglio “ si serve dell’ esperienza astratta per un ritornograduale al figurativo ; un figurativo con soluzioni personali di evidente originalità ” .
Per Micacchi , è “ un pittore che non cerca affetti estranei al suo mestiere, che non vuole stupire e meravigliare ” e Bigiaretti scrive di “ segno nitido e vigoroso ” e per Filgner , le sue opere “ sono radicate nel presente e legate al lavoro degli uomini ” .
Maltese esalta le sue “ figure scultoree, monumentali …..autentiche opere d’ arte ” e per Librando possiede “ un’ inquietitudine generosa …. ” e secondo Ciarletta è “ immediato, puntuale e sintetico ” ed infine per De Micheli “ la radice della sua ispirazione affonda sempre nella sua terra materna, nella Sicilia dei pescatori , dei salinari , dei zolfatai , dei contadini poveri ”
Mirabella
pittore " guttusista "

Ha insegnato , a Roma, Figura disegnata al Liceo Artistico,divenendone anche il Direttore .
Scrive L. Biondo," predilesse le figure (scultoree,monumentali,semplici), più ancora le figure nel paesaggio; e sono immagini della vita quotidiana,concrete nella loro struttura e nell'azione . Morì improvvisamente nel suo studio , mentre era intento ad una tela " .
Per Frazzetto, " intrisa di guttusismo è stata la sua produzione . La sua attività s'è in pratica svolta interamente nell'ambito dell'ambiente romano ma i temi <siciliani> sono sempre rimasti dominanti nella sua pittura " .
E' stato tra i principali sostenitori del " Fronte Nuovo delle Arti " .
Nel 1949 si ritira a dipingere in Calabria, a Scilla, con Guttuso, Omiccioli e Mazzullo ; in questo contesto rafforza la realazione tra l'incisività del segno e la ricchezza cromatica della pittura .
Suoi capolavori le Sarchiatrici, le Marine e gli Uliveti, la Natura morta con le aringhe .
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Mostra recente : Retrospettiva a Buenos Aires(Argentina,Settembre
2006) a cura di E. Pagano . |
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