LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ DI GALLERIA ROMA
Sabato
9 gennaio alle ore 18,30 presso i locali della
Galleria Roma di via Maestranza 110 vernissage della
mostra " LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ " 50
locandine realizzate da Corrado
Brancato per i giovedì della galleria.
La
“macchina” culturale di Galleria Roma in 50
locandine prêt à porter di Corrado Brancato
di Salvatore Zito
Un significativo ruolo espresso da
Galleria Roma nel contesto cittadino in cui opera
già da qualche tempo è quello degli appuntamenti del
giovedì. Una serie di incontri pomeridiani situati
tra l’ora del tè e quella di cena nei quali si
avvicendano con costante partecipazione esperti,
studiosi, appassionati, professionisti di turno dei
settori più disparati per regalarci un pomeriggio di
conversazione e di condivisione delle loro
esperienze e delle loro conoscenze in aperto dialogo
con il pubblico che, in tutti questi appuntamenti,
non ha mai lesinato interesse verso ogni ambito
culturale lambito dai diversi relatori.
Senza luci né clamori la “macchina dei giovedì” si
muove spontaneamente saltando da un giovedì
all’altro con una naturalezza ed una semplicità tali
da meravigliare come con così pochi ingredienti si
riescano a mettere assieme eventi, settimana dopo
settimana, con tanto di illustri relatori,
comunicati stampa, inviti, presentazioni e, per
l’appunto, con tanto di locandine utili sia per il
web che per notiziare localmente il pubblico, ovvero
stampare quelle tre o quattro copie giuste per i
passanti di via Maestranza e per il pubblico
all’interno.
Un anno o poco più di appuntamenti del giovedì
radunati in un sol colpo in 50 locandine prêt à
porter, inventate lì per lì, dal fuochista di questa
sorta di “macchina a vapore dei giovedì” che è,
ancora una volta, Corrado Brancato (già Direttore
artistico di Galleria Roma). Pochi minuti per farsi
venire una idea e realizzarla, pochi minuti per
lanciarla sul web, pochi minuti per avvisare le
maestranze (me compreso addetto alle presentazioni)
e un altro giovedì è stato sfornato e un’altra
locandina ci sarà da stampare.
Come il più famoso Bob Peak (illustratore) il cui
nome sta dietro le locandine (affiches) di alcuni
dei più grandi capolavori dell'ultimo secolo
cinematografico “padre delle moderne locandine" (da
Apocalypse Now a Excalibur a 007) le petites
affiches di Corrado Brancato marcano e reinventano
nel loro piccolo il territorio culturale della
nostra città aggiungendo ogni volta qualcosa, a
ritmo di giovedì.
La storia, piccola o grande che sia, si fa anche
così, clamori a parte.
Al cuore delle
cose
di Salvo Sequenzia
Le
locandine realizzate dalla “Galleria Roma” per
promuovere gli incontri del “giovedì”, uno delle più
vivaci e significativi momenti culturali siracusani,
fissano una esperienza di “leggerezza”, nel
sottaciuto rimando a una cerchia complice di amici e
di “compagni di viaggio” – gli amici della “Galleria
Roma” - testimoniano una storia intensa di amore e
di passione per la cultura, per l’arte e per quel
luogo assoluto – l’isola di Ortigia – che diviene
speculum, laboratorio creativo e, insieme, luogo
dell’anima dove elaborare e realizzare un’idea di
impegno culturale vivace e coerente, rigoroso ed
esemplare, “militante” nel senso più profondo
dell’espressione, qual è quello che da anni gli
amici della “Galleria Roma” portano avanti.
Vere e proprie opere d’arte, mai banali, mai
frettolose, sempre puntuali e dense nel definire e
illustrare l’evento, le locandine così concepite,
assumono in maniera concreta la dimensione
dell’evento e diventano molto di più di una semplice
illustrazione della rassegna. Rappresentano uno
specchio dei tempi. Chiosano, coincise, l’attualità.
Sono il lessico visivo del presente. Tematizzano la
complessità del reale. Con linguaggi e tecniche
differenti le affiche non hanno più solo il compito
di captare l’interesse del passante distratto e
accompagnarlo attraverso la città alla sede della
manifestazione, ma diventano una sorta di
prolungamento dell’evento nei vicoli di Ortigia,
nella città di Siracusa, nell’universo del web: una
possibilità di espressione ulteriore, una presenza
di sé oltre l’evento.
C’è un assieparsi di memorie, in queste locandine
così caramente raccolte e postillate da Corrado
Brancato. Un affiorare di volti. Un brulicare di
voci. Un ribollio di temi, argomenti, tenzoni.
Prospettive lunghe, dettate da meditazioni severe.
E, consentitemi, si coglie anche l’agitarsi di una
bella malinconia. La malinconia dei momenti che
mancano e che si vorrebbe che tornassero, sempre.
Da tale esperienza di “leggerezza” e di animato
ventaglio culturale (che ha visto l’adesione e il
contributo di un fervido manipolo di scrittori,
giornalisti, critici d’arte, poeti, studiosi di
antropologia, etnografi, medici, scienziati e
giuristi) si dipana un progetto tra i più esaltanti
e felicemente riusciti della Sicilia orientale di
questo ultimo decennio. Un progetto in cui lievita
un’idea dell’impegno culturale nutrita dei valori
originali dell’uomo e caratterizzata da un
meticciato intellettuale tra i più originali: quasi
un andare a bottega, un apprendistato continuo,
laborioso, lungimirante, il cui fermo sestante è il
dialogo, l’incontro, la condivisione di progetti, di
idee e di visioni del mondo; l’apertura mentale e la
“scommessa di sè” come ricerca di accrescimento
etico e, quindi, contributo di civiltà. Per
giungere, sempre, al cuore delle cose, e donarle al
mondo in un atto d’amore. Amore per la cultura,
amore per l’uomo.
La
Galleria Roma e i giovedì culturali
di Corrado Di Pietro
Non è grande, anzi è proprio piccola per essere una
galleria d’arte! Così nascosta dentro un ampio atrio
di uno di quei palazzoni barocchi della via
Maestranza e così cavernosa e umida si presterebbe
meglio a un deposito di anticaglie, a una grotta
della ‘truvatura’, a una cantina di vino, a un
ritrovo di carbonari. Eppure tutti i pomeriggi,
escluso il lunedì, Corrado Brancato, direttore
artistico di questo covo, apre il portoncino in
legno e una luce tenue, anch’essa ombrosa e timida,
rischiara i quadri appesi alle pareti. Accese, poi,
anche le luci, ecco che quell’anfratto s’illumina a
giorno, s’ingrandisce allargando le sue pareti
bianchissime, e un’aria gentile t’avvolge come
quella brezza sciroccosa che viene dal mare e che
sbatte sulla vicina scogliera. Arrivano i soci, il
presidente dell’associazione “Nuova Galleria Roma”
Salvatore Zito, arrivano i pittori, gli scultori, i
poeti, i giornalisti, gli artisti arabi e quelli
polacchi, e quelli di altre nazioni europee e gli
intellettuali che non sanno che fare e i ragazzi
della vicina università di beni culturali e gli
amici degli amici che per interesse o curiosità
vogliono guardare le opere dell’artista che sta
esponendo.
La Galleria, soprattutto di sabato quando
s’inaugurano le mostre, si riempie fino
all’inverosimile e si discute, si dibatte, si
confronta, si beve un bicchierino di spumante e si
mangia un dolce, qualche volta persino il cous cous
preparato dal poeta arabo, e l’artista che espone si
sente come naufragare in un mare di simpatia, di
strette di mano, di complimenti. Corrado Brancato fa
il fotografo e immortala scene, visi e personaggi in
quel mondo virtuale del digitale per trasferire poi
quelle immagini nel sito della galleria. Questo sito
(www.galleriaroma.it) è un universo di informazioni
su tutte le iniziative proposte ma anche sugli
avvenimenti culturali di Siracusa, sulle opere
d’arte locali e nazionali, sui servizi cittadini e
su quant’altro possa interessare il visitatore che
approda virtualmente in galleria. Attualmente siamo
a quasi 260.000 visitatori!
Ma l’attività della Galleria non si limita alla
preparazione delle mostre, le quali durano dieci
giorni; il giovedì, giorno di riposo e di
transizione fra una mostra e l’altra, Corrado
Brancato ha voluto dedicarlo a incontri culturali.
Sono nati così, per caso e per riempimento, i
giovedì della Galleria Roma: appuntamenti divenuti
ormai fissi e attesi, tali da riempire tutte le
settimane dell’anno e di rappresentare uno degli
appuntamenti più qualificati della programmazione
culturale della città. Chi vuole presentare un tema,
una conferenza, uno spunto di discussione, uno
studio o un recital non ha che da iscriversi
chiedendo al direttore artistico di prenotargli un
giovedì. Gli inviti si fanno via e-mail e la
galleria si riempie quasi sempre, anzi qualche volta
la gente resta in piedi. Le prenotazioni attualmente
arrivano a settembre del 2010!
S’è parlato di tutto, in questi giovedì: dalle
tradizioni popolari alla storia locale, dalle
questioni d’arte alle lezioni sulla poesia e sui
grandi poeti, dall’astronomia alla fisica, dai
rapporti fra matematica e pittura a quelli fra
matematica e architettura, dalla lettura urbanistica
di Siracusa a quella archeologica; si sono discussi
argomenti di attualità quali quelli politici e
giuridici, quelli religiosi e morali, oltre che
commemorazioni e ricordi di scrittori, poeti e
scultori deceduti.
In un anno e mezzo di attività si sono avuti oltre
60 incontri, tutti di grande interesse e tenuti
sempre su un livello medio-alto da esperti delle
varie materie: Corrado Di Pietro, Maria Rosa
Malesani, Luigi Amato, Umberto Garro, Nino Sicari,
Dino Cartia, Franco Purpura, Michele Romano, Ramzi
Harrabi, Salvatore Rapisarda, Fabio Morreale e tanti
altri che sarebbe veramente lungo elencare.
Di molti di questi incontri si sono registrati i
filmati a cura di Salvo Trommino e prossimamente gli
incontri del giovedì saranno trasmessi, così come
tutte le altre occasioni culturali e artistiche, in
diretta sul sito che abbiamo citato.
Oggi la Galleria Roma rappresenta uno dei luoghi di
massimo spessore culturale, avendo coagulato attorno
alle iniziative che in essa si producono un vasto
gruppo di intellettuali e di artisti, costituendosi
come centro propulsore di iniziative e di confronto
nell’ampio panorama culturale ed artistico della
città aretusea.