Sabato 17 aprile alle ore 18,30 vernissage della
mostra personale di Claudio Dipietro "LE ORIGINI"
presenteranno Luigi Amato, Emanuela Abbadessa,
Michele Mangiafico e Domenico Trapanese.
Le Origini.
L’automazione dei segni e il discreto, ma deciso
gusto della ricerca appaiono come il biglietto da
visita di questa mostra che raccoglie il meglio
della produzione giovanile di Claudio Dipietro
artista non-conformista e geniale che attraversa con
sicurezza stili e tecniche. I risultati brillanti
nel segno di una creatività attenta alle suggestioni
del passato, ma aperta ad una modernità coinvolgente
travalicano consuetudini di un circuito di arte
locale avviluppato su se stesso e popolato da
artisti improvvisati che con la scusa della deriva
concettuale assassinano le arti visive ridotte ormai
a sfogo per soggetti problematici. Le tecniche
severamente scolastiche del Dipietro riconciliano
con l’arte intesa anche come studio certosino e
scelta di vita. Un percorso interiore di serietà e
disciplina illuminato da una creatività modulata che
affascina il fruitore. Le origini, ovvero la
produzione primigenia, il duro lavoro giovanile che
iniziava a prevalere sulle molteplici attività di
Dipietro e procedeva di pari passo con il
volontariato cattolico e l’impegno nel mondo della
scuola. La natura studiata e trasfigurata in un
parallelismo onirico crea un’attivazione istantanea
di percezioni sensoriali che ci trasportano in una
dimensione parallela. Questa mostra è un doveroso
omaggio ad un artista serio che da anni svolge un
suo percorso distinto di produzione e ricerca assai
distante dai luoghi comuni dei discorsi
contemporanei. Dall’incontro positivo della Galleria
Roma, baluardo di libertà in una città dove anche
l’arte è asservita ai padroni del vapore che
decidono, anche nell’arte chi deve essere
sponsorizzato e chi no, con i risultati disastrosi
che sono sotto gli occhi di tutti, nasce anche
un’area allargata di artisti pesanti, non solo meri
esecutori, decisi ad impegnarsi per un grande
cambiamento. Claudio Dipietro è uno di questi; e lo
testimonia il suo impegno sociale e culturale non
usuale in tempi di assoggettamenti mediatici al
nulla. Con Dipietro un diverso modo di vedere può
determinare un diverso modo di rappresentare e un
diverso modo di rappresentare può farci cogliere
qualcosa di nuovo e di imprevisto. Di qui lo stupore
e il piacere dell’arte. Di qui l’idea del realismo
schematico come rivelazione.
Luigi Amato
Docente ordinario di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio
Calabria