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Arezzo Gaetano della Targia
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Tenente di Vascello nella Marina Italiana. Nasce a Siracusa il 31 luglio 1911 e scompare in mare a levante di Malta il 15 dicembre 1942, in seguito all'affondamento del sommergibile "Uarsciek", del quale e comandante. Riceve in vita una medaglia di bronzo per le azioni sul sommergibile "Medusa" e una d'argento per le virtù dimostrate sull' "Uarsciek". In seguito alla morte ne viene aggiunta un'altra d'argento alla memoria. Il
Comandate dell’unità il Tenente di Vascello Gaetano Arezzo della Targia
di Siracusa, fu insignito di una Medaglia d’Argento al Valor Militare
“alla memoria” con la seguente motivazione: "Valente comandante di
sommergibile nel corso di ardua missione di guerra, avvistava nottetempo
una formazione navale avversaria, muoveva in superficie arditamente
all’attacco. Nonostante il sommergibile fosse stato scoperto, riusciva
con abile manovra a silurare un incrociatore avversario. Sottoposto a
violenta caccia da parte di tre siluranti nemiche, nella impossibilità
di resistere più a lungo in immersione per i notevoli danni riportati,
emergeva nell’intento di affrontare in superficie le preponderanti forze
avversarie. Nell’ardito tentativo, mentre raggiungeva il proprio posto
di combattimento in torretta, cadeva colpito a morte da raffica nemica”.
Il valoroso ufficiale già era stato decorato con Medaglia d’Argento per
la partecipazione alla cosiddetta “Battaglia di mezzo agosto” nella
quale con l'Uarsciek aveva “provocato l’affondamento e il siluramento di
unità da guerra e mercantile”.
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