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VITTORINI &
QUASIMODO
Ci sono alcune coincidenze
nella vita dei Vittorini e dei Qasimodo che
meriterebbero approfondimenti critici e un più attento
studio sulle due famiglie. Il matrimonio fra Elio
Vittorini e Rosa Quasimodo, sorella del Premio
Nobel Salvatore, costituisce un utile territorio di
discussione : il loro matrimonio maturato dopo la
fuitina dagli appartamenti della Stazione Centrale
Ferroviaria di Siracusa dove le due famiglie abitavano;
il primo lavoro di Elio, da sposato, presso l’azienda
edile che Vincenzo Quasimodo aveva a Gorizia per
costruire strade e ponti vicino Monfalcone; la città
natale di Salvatore Quasimodo, Modica, quando questa
era comune in provincia di Siracusa; Siracusa, luogo
della pubblicazione de “La Vampa letteraria” di Giuseppe
Incastrone dove Quasimodo pubblicò “Fiamme mattinali” e
Vittorini i suoi scritti giovanili; il lavoro di
economo al Consorzio Antitubercolosario che Elio
Vittorini ottenne presso la Prefettura di Siracusa per
intercessione dei Quasimodo e Milano dove Elio Vittorini
fu consigliere comunale per i socialisti, da radicale, e
Salvatore Quasimodo, docente di Letteratura italiana
presso l’istituto “ G. Verdi”.
Tutto questo e tanto altro è stato il
tema di una conversazione che il giornalista-editore
Corrado Cartia ha tenuto per la serie dei “Giovedì
culturali” della GALLERIA ROMA, accennando anche a
iniziative editoriali come la collana “Il Blocchetto”
che, uscita a Roma nel 1975, trattava divulgazioni
letterarie di noti poeti, scrittori, saggisti e artisti
italiani, una testata accattivante come “ Novecento
letto & erario” .
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