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OBAISM
OBAISM INTERNATIONAL ART
MANIFESTO


Siracusa 12 febbraio 2009
Nel primo centenario della nascita del Futurismo ( Parigi, 20 febbraio 1909)

1. Noi vogliamo cantare l’amore dell’uguaglianza, l’abitudine alla solidarietà e alla tolleranza, la legge naturale del rispetto di ogni essere umano.

2. L’amore, il sostegno dei più deboli, l’emancipazione degli esclusi, il rispetto del creato in tutti i suoi equilibri, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

3. La letteratura esalta ancora l’immobilità pensosa, nonché la superficialità e le frivolezze, l’estasi e il sonno. La pittura e la scultura non conoscono le inquietudini e le sofferenze dell’umanità nuova. La musica e il teatro frequentano i luoghi dell’anacronismo. L’architettura è frutto di acrobazie mentali.
Noi vogliamo esaltare il sogno della migrazione, il movimento delle razze umane, l’accettazione delle diversità, l’accoglienza di chi non ha casa, il sostegno per chi ha perduto la famiglia, l’aiuto incondizionato per chi non ha un lavoro.

4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della solidarietà. Un giovane naufrago, spinto dall’onda verso i campi di grano maturo, ripristina la circolazione dei sentimenti e dei sogni, restituisce dinamismo all’orbita terrestre. Il viaggiatore del terzo millennio, dal volto triste ma dal cuore acceso di speranza, sarà il tunnel di luce della nuova poesia.

5. Noi vogliamo inneggiare all’uomo che promuove l’amore, il cui cuore attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della solidarietà.

6. Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, coraggio e sentimento per aumentare l’entusiastico fervore della convivenza dei popoli nella diversità delle razze, delle religioni, delle culture.

7. Non vi è più bellezza se non nell’amore per l’altro. Nessuna opera che non abbia il messaggio della solidarietà può essere un capolavoro. La solidarietà è la via obbligata, l’unico percorso possibile del terzo millennio, del divenire tutto. La poesia deve essere concepita come un violento assalto agli egoismi, come un impegno costante finalizzato alla promozione dell’uomo, come un’azione diretta a cancellare: la xenofobia e il razzismo, la violenza in tutti i suoi aspetti e la speculazione sulla carne e sul sogno dei più deboli.

8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli! Dobbiamo lasciarci alle spalle il dispregio per la vita, l’odio per il creato, se vogliamo salvare il granello di polvere che ci sostiene: la Terra. Noi affermiamo che le guerre sono inutili, che i disastri ecologici sono errori irrimediabili, che l’inquinamento ambientale è un crimine contro l’umanità, che lo spreco energetico è un furto alle risorse vitali, che lo sfruttamento dei più deboli a profitto del piacere personale è un delitto. Per vivere
nell’assoluto è necessario il rispetto della vita.

9. Noi vogliamo glorificare l’amore per l’uomo e la natura. Noi vogliamo glorificare l’altruismo, la generosità dell’accoglienza, l’impegno per la pace.
10. Noi vogliamo recuperare la memoria, riscoprire l’identità calpestata, rispettare l’armonia che governa il creato. Noi vogliamo che l’universo vivente debba potersi muovere e mutare.

11. Noi canteremo le grandi folle ispirate dalla pace, dalla solidarietà, dall’amore. Canteremo le maree multicolori e polifoniche delle varie razze umane che manifesteranno il rispetto per la vita anche nei più piccoli villaggi del mondo.
Canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati dall’amore fraterno; le stazioni e i porti, luoghi di ospitalità e benevola accoglienza; le officine del lavoro che dà sostegno ed emancipazione; i ponti umani di solidarietà e fiducia; i piroscafi carichi di legalità e giustizia, le locomotive dall’ampio petto e gli aerei leggeri che tagliano l’aria, accorciano le distanze, eliminano le differenze.
E’ dal Mediterraneo, terra e mare di saggezza e di valori antichi, che noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di amore travolgente, di pace incondizionata, con il quale fondiamo oggi l’OBAISMO, movimento poetico che attraverso le espressioni dell’arte promuove i valori autentici della solidarietà umana.
L’OBAISM INTERNATIONAL ART, che germoglia sulla soglia del terzo millennio, è per una nuova velocità, quella del cuore; è per un nuovo movimento, quello della solidarietà: è per un vero cambiamento, quello delle coscienze.
YES, WE CAN, lo diciamo a tutti coloro che hanno a cuore la buona sorte del mondo.
Chiamiamo a condividere il nostro appello poeti e pittori, scultori e architetti, attori e musicisti … terrestri di ogni luogo. Ognuno ascolti il palpito nuovo del cuore della Terra, ne accompagni il ritmo, ne assorba il calore.

 

 

PAOLO GIANSIRACUSA
VIA EPICARMO 47, 96100 – SIRACUSA
Tel. 333.5499636 - Fax 0931.463157 -

paologiansiracusa@katamail.com

 


 
 
   
 

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