Il rapporto uomo - natura è al centro degli interessi
ideologici e culturali di questo scultore e il cavallo, simbolo di dinamismo, è
un soggetto ricorrente nelle innumerevoli rappresentazioni delle sue opere.
E' l'emblema indiscusso della sua poetica e della sua ricerca figurativa, un
soggetto che comincia a nascere agli inizi degli anni '40.
Tali e tante sono state le variazioni e le evoluzioni sul tema del cavallo e del
cavaliere; questo soggetto è assurto a vero e proprio simbolo dell'arte di
Migliara.
La mostra è costituita da circa 15 opere di cui alcune inedite e fra di esse
spiccano le sei sculture realizzate in materiali che spaziano dal legno al
bronzo, dalla pietra alla masonite.
Chi guarda una scultura di Migliara è catapultato al centro della scena, in
mezzo ad uno spazio turbinoso, di cui si può annotare ogni angolo prospettico,
ogni stato d'animo.
Giovanni Migliara (Termini Imerese, 19 gennaio 1931 - Siracusa, 04 aprile 2008)
Si è formato a Palermo sotto la guida degli scultori Alessandro Manzo e Alfredo
Ragòtta.
Dal 1955 ha vissuto a Siracusa dove ha insegnato all'Istituto d'Arte.
Scultore ampiamente apprezzato dalla critica nazionale, ha preso parte alle più
importanti rassegne artistiche italiane.
Notevole è la sua presenza all'estero dove ha esposto in Francia, nel
Lussemburgo, in Danimarca, nel Canada.
Alcune delle sue opere possono essere viste nel Castello dei Nelson a Bronte,
nel Parco del Museo Archeologico Regionale di Siracusa, alla Galleria d'Arte
Moderna di Palermo, in un'ala a lui dedicata al Museo Civico di Termini Imerese.