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artecontemporanea 
 


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Francesca Nicolò

direttore artistico  Corrado Brancato
 

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Curriculum
Francesca Nicolò nasce a Reggio Calabria dove risiede e lavora. La sua infanzia la passa all’estero con la famiglia d’origine, fino al definitivo ritorno a Reggio C..
Frequenta la scuola artistica Libera Accademia di Reggio Calabria diretta dal pittore e professore Raffa. L’esperienza all’interno dell’Accademia è stata formativa, approfondendo le tematiche pittoriche, quali decoro vetro e stoffa e alla lavorazione della ceramica.
Nei suoi quadri c’e un fondersi di elementi autobiografici con sensazioni nuove ed esaltanti tra forma e colore, un connubio esaltante e totale, con l'apporto suggestivo del disegno e dei simboli intuisce ed esalta la psicologia dei suoi lavori.

La stessa ha partecipato a numerose rassegne artistiche di seguito elencate:
- dal 27giugno al 7 Luglio Galleria Roma Siracusa - Personale
- dal 20 Giugno al 2 luglio 2009 Genova - Collettiva;
- dal 24 maggio al 15 Giugno 2009 Jesi Ancona - collettiva ;
- dal 27 al 30 maggio 2009 collettiva Teatro Atena di Reggio Cal.;
- Il 9 maggio concorso “La Voce del cuore” Catanzaro - 3° posto e premio di giuria;
- dal 4 al 14 Aprile Galleria Roma Siracusa - collettiva ;
- dal 7 al 14 Marzo 2009 Galleria Roma Siracusa- collettiva;
- dal 7 al 15 Marzo 2009 Jesi Ancona - Collettiva;
- dal 16.01.2009 al 02.02.2009 Galleria IL TRITTICO Roma- collettiva
- dal 15 al 31 Gennaio 2009 Barcellona – Spagna - collettiva;
- dal 12 Dicembre 2008 al 6 Gennaio 2009 Galleriaroma Siracusa - collettiva;
- Dicembre 1° al 4 2008 al Palagio Firenze - collettiva
- Ottobre 2008 personale Galleria Immagine Colore Sanremo.
- Settembre 2008 “premio internazionale arte laguna “
- Agosto 2008 Castello Aragonese di Reggio Calabria - Colettiva
- Maggio 2008 personale Palazzo della Provincia di Reggio Calabria;
- Maggio 2008 concorso di pittura C/o Castello Ruffo di Calabria, 2° posto.
- Marzo – Aprile 2008 - esposizione personale Melito RC
- Febbraio 2008 – ospite nella trasmissione “Dialogarte” RTV.
- Maggio 2006 Concorso di pittura - Catanzaro 3° posto;
Settembre 2005- Palazzo della Provincia di Reggio Calabria- collettiva.
Aprile 2004 - sede Regionale di Catanzaro- collettiva;
Settembre 2003- - Agenzia Ente del turismo di Reggio Calabria - collettiva.
Agosto 2002- Concorso di pittura e fotografia Boccioni ,Consiglio Regionale della Calabria.
Agosto 2002 – personale - Oasi Pentimele di Reggio Calabria.
Agosto 2001- Comune di Motta San Giovanni, concorso di pittura 2° posto.
Giugno 2001- Palazzo Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria - collettiva.
Settembre 2000-Palazzo della Provincia di Reggio Calabria - collettiva.
!999/1998 n. 4 collettive a livello locale .

Hanno scritto di lei i critici:Marco Pentimalli – Prof. Paolo Raffa - Prof. Francesco D’Episcopo- Prof. Andrea Morelli - Prof. Giuseppe Livoti - Prof. Minella Bellantonio - Emanuela DHO “Il secolo XIX”- Prof. Sabina Fattibene.
 

Critica
Francesca Nicolò è come ama definirsi lei un’artigiana, la sperimentazione per stili e tecniche unita a una varietà di soggetti e tematiche la rendono un’artista completa intuitiva e originale.Mai banale, mai uguale a se stessa , sempre alla ricerca di nuovi orizzonti, nuovi percorsi da intraprendere, curiosa e amante della conoscenza si esprime in visioni oniriche junghiane che emergono direttamente dall’inconscio sede dei nostri primitivi e nascosti desideri comuni a tutta l’umanità che tornano in popoli e culture diverse e per luoghi e per tempi prova che sono immagini spontanee della mente umana… Il “Zeus” che medita, il “Dioniso” festoso, la “Grandeamadre terra”,la “Vita” che è donna in posizione yoga all’interno dell’utero materno…sono tutti dipinti ad olio su tela di forte impatto emotivo per forza espressiva, il fruitore non può che rimanerne coinvolto perché sono le rappresentazioni di quelle stesse immagini junghiane che ha già dentro di sé e non gli rimane che ,forse neppure sapendolo riconoscerle e ammirarle ….oserei dire anche ascoltarle ,come suggerisce l’artista in “Ascolta l’universo”e “Melodie dell’universo”e può capitare anche che ci siano“violini danzanti “, questo è il bello dell’arte tutto può accadere i cinque sensi ne sono coinvolti completamente come suggerisce il quadro “Sensi e simboli”.
La punta estrema di originalità dell’artista è una tecnica particolare e difficile, il collage polimaterico che consiste nell’assemblare su tela i più vari materiali dalle garze al panno carta a foglie,rami secchi, petali di fiori opportunamente lavorati, essiccati, la carta e le garza lasciati a bagno…,,,incollati e plasmati fino a comporre delle creazioni uniche …..la varietà di sfumature e figure che vengono fuori tutte di stampo naturalistico fanno pensare a boschi “Autunno incantato”,fondali marini “Fondale vivo”, composizioni floreali “Fiore dorato” ,vegetazioni “Natura serena”, “Neonaturalismo” i colori vivaci e accesi e la materia ben formata danno un’energia vitale al quadro positiva e benefica portatrice di fiamma d’amore come in “Tango”. Questa tecnica è una commistione di due tecniche : il collage che si ottiene componendo i vari materiali incollati su tela o altri supporti il cui massimo esponente è Picasso , egli andando molto al di là del quadro cerca di rendere la nostra conoscenza della realtà completa nelle tre dimensioni dell’ottica naturale:altezza,larghezza e profondità, è la scomposizione della realtà che ci permette di conoscerne l’essenza attraverso la quarta dimensione che “rappresenta l’immensità dello spazio,che in un momento determinato si slancia verso l’infinito in tutte le direzioni,è lo spazio stesso ,la dimensione dell’infinito che carica di plasticità gli oggetti e dà loro le proporzioni che loro competono nell’opera”(Apollinaire). L’altra tecnica in questione, se così si può chiamare, è polimaterica ,quando scrivo se così si può chiamare mi riferisco alla tecnica ,proprio su questo infatti il suo maggiore esponente Prampolini scrive : “la materia contiene in sé tutto il potenziale espressivo che l’artista ricerca ,non è una tecnica ma un mezzo espressivo”(1944) a voler sottolineare un nuovo modo di intendere l’opera pittorica che riprendendo il futurismo il cubismo dadaismo e surrealismo diviene una costruzione oggettuale autonoma, la materia utilizzata nelle sue più disparate diversificazioni ribalta la situazione non più un quadro nello spazio ma uno spazio nel quadro e arricchendo la tavolozza di elementi extrapittorici sulla scia del binomio arte-vita, si arriva non più a una rappresentazione figurativa della realtà ma a una vera e propria porzione di realtà. Nelle opere di Francesca Nicolò tutto questo è presente al contempo, non solo quindi collage di vario materiale ma anche pittura ad olio sapientemente elaborata dove il colore rende più vivi scorci di natura di stampo neonaturalistico con spunti creativi e originali .

pirografia
Un’altra tecnica originale ma antica quanto l’uso del fuoco usata dall’artista è la pirografia. Per pirografia si intende l'antichissima tecnica di decorazione del legno ottenuta utilizzando una punta arroventata. I Cabili, i Touaregs, i popoli dell'Europa Centrale e dell'America del Sud decorano con incisioni i loro vasellami, i loro oggetti ed i loro idoli...
Un tempo la pirografia era una tecnica essenziale; si scavavano persino le piroghe col fuoco e durante il Medio Evo si incideva il legno allo stesso modo. La predilezione per il legno antico trova spiegazione nel fatto che questo materiale consente all'Autore di rendere l'opera ancor più viva e vitale in quanto la tavola datata già in sé racchiude una sua storia, poi ulteriormente "raccontata" con le incisioni a fuoco soprastanti. I soggetti di carattere spirituale e naturalistico sono molto curati e denotano mano sicura nella loro realizzazione. Le tavole sono poi ulteriormente impreziosite da cornici in legno naturale, a completare così un trionfo ligneo dove l'elemento-fuoco anziché distruggerle, come nella maggior parte dei casi, le esalta. La pirografia è una questione di scala, da lontano sembra un disegno, da vicino può sembrare un'incisione. Il segno risulta differente a seconda del legno lavorato. Con i legni più teneri appare più o meno sbavato, si estende e crea tutt'intorno una zona bruciacchiata, al contrario con i legni più duri il segno risulta ben inciso, secco e preciso. La pirografia è anche colorazione del legno che si tinge per effetto del calore. Naturalmente lo strumento per tale arte viene denominato pirografo. Il pirografo è un apparecchio elettrico che converte la corrente elettrica di rete normale in corrente a bassa tensione. E' dotato di una piccola cannuccia sulla quale si inserisce una punta intercambiabile munita di filamento, che una volta arroventata brucia ed incide il legno. Le punte si possono classificare in due categorie: quelle costituite da un segno semplice (ad es. la punta universale) e quelle invece che imprimono un segno geometrico ben determinato. I soggetti sono d’ispirazione cristiana e spirituale :il “Cristo budico” ,la “Madonna russa” , la “Maschera luna”, il “Guerriero” l’effetto del fuoco sul legno è bellissimo e congeniale non lo brucia ma lo esalta e rende caloroso e avvolgente …..La pirografia vanta artisti medievali Durer “Mani in preghiera”, Mantegna”Cristo deposto”, Caravaggio “San Girolamo” e Gentileschi “Madonna con bambino”, tutti d’ispirazione cristiana. In seguito, in Occidente, la pirografia è stata sfruttata unicamente come mezzo per imprimere marchi a fuoco su prodotti di largo consumo (turaccioli, su casse ecc. ). La scoperta dell’elettricità nel XX sec. apporta poi una soluzione assai comoda per arroventare lo strumento con cui pirografare; tuttavia, presso di noi, la tradizione non esiste quasi più, o meglio, si è persa e ciò perché, per ragioni di limiti creativi e di moda commerciale, è stata ridotta prevalentemente ad un mezzo decorativo per ottenere delle imitazioni, delle copie in serie (oggetti di souvenir, utensili d'uso domestico quanto mai, inflazionati). Tuttavia la pirografia merita d'essere ripresa come attività creativa e deve essere considerata senz'altro un'arte, un mezzo d'espressione come tutte le altre discipline grafiche, basta che venga impiegata per dar vita ad un'opera originale, frutto di uno stimolo interiore da parte di chi l'utilizza.


Prof. Andrea Morelli


Oltre la Natura - 60x80 polimaterico tecnica mista


Donna in fiore olio su tela  50x70
 

 

 


Maschera e Fiori  olio su tela


 

 


Simboli e sensi - olio su tela 50x40
 

 

 


Rinascita -olio su tela  70x50
 

 

 


Specchio vanitoso - olio su tela e tecnica mista 50x40


 


Legame completo - 70x50 olio su tela

   

 

 

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