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Salvatore Rovella nacque a
Palazzolo Acreide il 23 febbraio 1930 dove visse fino all'età di
sedici anni, quando si trasferì a Siracusa dove frequentò il
liceo classico e in seguito l'istituto nautico.
Ebbe tre figli Aretusa,’ che ha ereditato la vena poetica del
padre, Franco e Tiziano.
Nel 1954 viene chiamato ad insegnare alla scuola media di
Pozzallo, qui il Rovella costituì "La baracca" in una casetta di
legno rossa che divenne luogo di riunione per gli intellettuali,
dove venivano dibbattuti diversi argomenti, dalla letteratura
alla politica.
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Sono questi gli anni della sua intensa attività politica, fu
consigliere comunale prima e poi assessore nel partito
comunista, con un gruppo di intellettuali di Pozzallo fonda il
primo giornale parlato "Ara", un documento di lotta politica e
di satira con il quale si mirava a sfidare lo strapotere
politico.
Esso era organizzato a mo di teatro nella piazza del paese dove
i vari personaggi recitavano i propri ruoli, lo stesso Rovella
recitava dal balcone del comune sonetti in dialetto contro il
partito allora al potere .
Danilo Dolci prese da "Ara" lo spunto per la fondazione della
prima radio libera.
A Pozzallo pubblica inoltre i primi libri di poesia e
precisamente nel 1960 Casi liriche siciliane con il quale
ottiene il primo premio provinciale ENEL Ragusa e nel Maggio
1965 Scogghi curaddini.
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Dal 1965 cominciò ad insegnare a Siracusa presso la Scuola media
"Costanzo"; nel 1970 con Aldo Formosa e con i Cunti della
commedia dell'arte fonda il Teatro di Sicilia presso l'antica
corte dei Gargallo a Siracusa.
Con loro rappresenta alcune sue Opere teatrali e precisamente: A
furtuna è na fìmmina bbedda , A funtana ra rricchizza , U
miraculu . Negli stessi anni prende contatto con alcuni
intellettuali della provincia di Siracusa e pubblica nel 1971
Incontro cinque poesie siciliane su cinque stampe di G. Orefice
e nel 1973 nella terza antologia poetica Dimensioni pubblica
Casalino che con nota critica di Mario Sansone vince l'VIII
premio nazionale "Lanciano" di poesia dialettale.
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Nel 1975 pubblica il testo che ha riscosso maggiore successo di
pubblico Come parlavano i Siracusani cento anni fa, di cui è
stata fatta recentemente una ristampa da parte della Maura
Morrone editore, la stessa casa editrice del periodico "i
Siracusani" con il quale Rovella collaborò con suoi articoli.
Nel 1979 pubblica Due poesie secondo la fonetica dei dialetti
settentrionali e meridionali della provincia di Siracusa e 77
500 siracusano contributo alla letteratura comune e nazionale
risultante delle componenti dialettali.
Nel 1983 pubblica A megghiu parti - 130 sunetti siciliani, il
sonetto era d'altra parte il mezzo espressivo da lui preferito.
Nel 1993 pubblica L'onomastica dei cognomi della provincia di
Siracusa, negli anni a seguire e precisamente dal 1994 al 1998
vengono pubblicati i suoi quaderni di poesia: Xiumara, Siracusa
omerica, La storia ril'amuri, Te calliste, Ditirammu, Austari,
Triali, Azuletu, Amurusanza, Sunetti filici.
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